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Antago 32 M
Siamo nel 1998 quando nella rubrica “Barche da sogno” viene presentato l’Antago 32 M, un lussuoso e veloce motoryacht di 32 metri costruito dal cantiere viareggino, caratterizzato da soluzioni interne innovative ma razionali.
Tratto da Barche a Motore 1991, n. 9, ottobre, pag. 112-115.
L’Antago 32 M in navigazione: la velocità di crociera è di 25 nodi.
La Antago Yachts ha varato il suo primo esemplare del 32 M che ha dato il via alla nuova produzione di imbarcazioni superiori a trenta metri. Attualmente la gamma del cantiere viareggino si sviluppa in cinque modelli compresi appunto fra 18 e 32 metri di lunghezza fuori tutto, ai quali andrà ad aggiungersi un nuovo motoryacht di trentacinque metri, ancora in fase di progettazione.
Il ponte di comando coperto, oltre alla postazione di guida e al divano in pelle per i passeggeri, ospita il meglio che il mercato della strumentazione elettronica possa offrire. Tutti gli strumenti sono interfacciati sul fly.
L’Antago 32, progettato da Fulvio De Simoni è caratterizzato da una carena planante a spigolo con diedro variabile e V profonda che garantisce una buona tenuta di mare e delle discrete velocità. Durante i primi test l’imbarcazione con una motorizzazione composta da due propulsori MTU da 2285 cv ha infatti raggiunto 30 nodi al massimo e 24 a regime di crociera. Molto curati gli interni realizzati con rifiniture artigianali dagli stessi operai del cantiere. Concepito per offrire il massimo del comfort ai passeggeri il ponte principale prevede una grande zona giorno che comprende un salone con due divani e l’angolo bar con tavolo da gioco.
La grande cabina armatoriale posta a centro barca. I progettisti hanno così sfruttato al meglio il baglio massimo dell’imbarcazione.
Proseguendo verso prua, dopo la sala da pranzo in grado di ospitare comodamente sedute dieci persone, si in-contra lo studio dell’armatore e un attrezzatissima cucina dotata di due frigoriferi ad alta capacità, due freezer, lavatrice con asciugatrice, lavastoviglie, piano di cottura, forno elettrico e a microonde e tritarifiuti. Particolare attenzione è stata fatta nello studio della plancia di comando interna che ospita, oltre alla postazione di guida e alla strumentazione elettronica (fra le più complete che si possano installare su un’imbarcazione da diporto), anche un divano in pelle per i passeggeri, rendendoli così partecipi alla navigazione. Adiacente al ponte di comando è stata prevista una toilette per gli ospiti di bordo.
Nella zona di rappresentanza troviamo un ampio salone con doppio divano, angolo bar, tavolo da gioco, libreria e mobile per la televisione e lo stereo. L’illuminazione è garantita da ampie finestrature e da una serie di faretti incassati nel cielino, lateralmente e al centro. La pavimentazione dell’ambiente è realizzata con moquette.
La zona notte, ricavata nel ponte sottostante a quello principale, è suddivisa in quattro cabine. Quella armatoriale, decisamente ampia e provvista di scrivania e boudoir, è stata disposta a centro barca. A prua una seconda cabina di grandi dimensioni con due letti, uno matrimoniale e uno singolo. Le restanti due cabine, con letti singoli, sono di dimensioni più contenute. Tutte le cabine sono dotate di toilette con box doccia separato. Imponente il fly, al quale si accede da poppa o dalla plancia di comando. La sua superficie permette di ospitare prendisole, dinette, seconda timoneria e, verso poppa, due tender e la rispettiva gru. Caratteristico il bimini top che copre la zona di comando.
La scheda tecnica della barca e altre due vedute degli interni.
Il cantiere Antago Yacht fu fondato nel 1991 da Gianni Gravagno e poteva contare su uno stabilimento di produzione con sede a Viareggio, uno dei più importanti poli nautici italiani. Le imbarcazioni progettate dal cantiere erano tutte Flying Bridge di lusso dai 18 ai 32 metri, con la sola eccezione dell’ Antago 72 Open, ed erano disegnate dal noto progettista navale fiorentino Luca Dini, mentre la produzione era affidata a Fulvio De Simoni, altro Yacht Designer italiano di fama internazionale che ha firmato progetti, tra gli altri, per Mochi Craft, Raffaelli, Gianetti, Pershing, Astondoa, Ocea Yachts ecc.
Il cantiere Antago Yacht ha rappresentato negli anni un riferimento in termini di eleganza, classe e cura negli allestimenti, così come un modo di costruire basato sull’alta qualità offerta da abili ed esperti artigiani. Le sue attività sono terminate nel 2006, quando a chiuso in seguito al fallimento.
di Roberta Limardo
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