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Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.
CNA Pershing 46
Siamo nel 1998 quando i Cantieri Navali dell’Adriatico presentano il Pershing 46, uno scafo lungo poco meno di 15 metri in cui convivono eleganza, sportività e potenza.
Tratto da Barche a Motore 2010, n. 2, marzo, pag. 102-109.
Il Pershing 46 è in grado di raggiungere 44 nodi di velocità massima grazie alle eliche di superficie e alla doppia motorizzazione Caterpillar da 660 cavalli.
PREGI:
Estetici e funzionali il parabrezza e il rollbar
Grandi superfici abitabili in coperta
Velocità elevate
DIFETTI:
Migliorabile l’apertura del piano che nasconde l’angolo cottura
Cabina poppiera un po’ sacrificata nella versione con eliche di superficie
Con il nome Pershing, i Cantieri Navali dell’Adriatico producono una serie di express cruiser che comprende modelli da dieci metri e trentotto a ventidue metri e ottantatre che per la loro linea sportiva e aggressiva ricordano molto i fast commuter, anche se con un grado di abitabilità più elevato. Abbiamo provato il Pershing 46, un’ affusolata imbarcazione di quattordici metri e settantadue, caratterizzata da una coperta molto confortevole, ricca di comodi divani e superfici prendisole dove prendere la tintarella e da interni molto curati con un’altezza in cabina mai inferiore al metro e novanta e cuccette adatte anche alle persone di alta statura.
Progetto: ◊◊◊◊
Il Pershing 46 è un’imbarcazione di moderna concezione che sfrutta l’abilità di Fulvio De Simoni nella progettazione di scafi dalle soluzioni innovative. Il profilo si caratterizza per la particolare conformazione del parabrezza supportato da montanti curvi, già utilizzato con successo su altri scafi della stessa serie, che oltre a offrire un piacevole impatto estetico contribuisce a migliorare l’aerodinamicità dell’imbarcazione. Fra i montanti e il rollbar corrono alcune guide che consentono il fissaggio della capottina parasole. Il pozzetto viene utilizzato nella parte poppiera come grande superficie prendisole, appoggiata in parte sul vano motori e su una cabina con accesso indipendente. Le altre aree all’aperto sono ricche di divani e creano una piacevole zona conviviale alle spalle della postazione di guida.
Il caratteristico profilo arrotondato del parabrezza contribuisce a migliorare la linea aerodinamica dello scafo.
Costruzione: ◊◊◊◊
I Cantieri Navali dell’Adriatico realizzano le proprie imbarcazioni impiegando tecnologie all’avanguardia e materiali pregiati, seguendo ogni fase della lavorazione con la cura artigianale e ponendo molta attenzione alle finiture. Scafo e coperta vengono costruiti interamente in vetroresina rinforzata mentre gli arredi interni, anch’essi a firma dell’architetto e progettista Fulvio De Simoni, sono parzialmente stampati in vetroresina e integrati con molte parti in legni pregiati. Le acciaierie di bordo sono sovradimensionate, fissate su appositi supporti annegati nella vetroresina per ottenere una maggiore solidità di costruzione. La plancetta poppiera è rivestita in teak.
La coperta del Pershing 46 è particolarmente funzionale. Partendo dalla prua, occupata nella parte culminante da un robusto musone portancora e dal verricello elettrico servito da un capiente pozzetto per la catena, si incontra la superficie prendisole incassata nella stampata della pontatura: questo accorgimento, oltre a migliorare l’estetica, evita che, con le alte velocità, la cuscineria possa sollevarsi. I passavanti appena accennati corrono su due livelli differenti fino a congiungersi con la falchetta attorno al perimetro della superficie prendisole poppiera. Gli arredi del pozzetto prevedono un vero e proprio salotto con un grande divano a C posto trasversalmente allo scafo e interrotto nel mezzo per consentire l’accesso da poppa rimuovendo, per evitare di calpestarla, una parte della cuscineria.
A pruavia di questo divano si trovano, lungo la murata di sinistra, un mobile con lavello e a dritta la postazione di guida servita da un divano a due posti che nasconde un capiente volume di stivaggio. Particolare la plancetta poppiera realizzata su due livelli: il primo è una sorta di gradino sul quale viene fissata anche la passerella, il secondo consiste in un’ampia superficie rivestita in teak in grado di accogliere, all’occorrenza, un tender. Per semplificare le manovre di ormeggio sono stati previsti due winch di tonneggio che affiancano le bitte a scomparsa nella falchetta.
In alto a sinistra: parte della cuscineria del prendisole può essere rimossa per consentire il passaggio a poppa senza calpestarla. In basso a sinistra: il cruscotto della postazione di guida è stato realizzato con un design particolare molto arrotondato, che richiama quello dei montanti del parabrezza e dello schienale del sedile. A destra: all’estrema prua ci sono il verricello elettrico e il musone portancora, serviti da un grande pozzetto per la catena con doppio portello.
Interni: ◊◊◊◊
Appena scesi sottocoperta si incontra, lungo la murata di sinistra, l’elegante angolo cottura a scomparsa in un mobile in legno con un piano ribaltabile molto bello ma pesante, che rimane fissato in posizione aperta con due molle (penso che sarebbe opportuno prevedere un sistema più sicuro). È attrezzato con fornelli a quattro fuochi in vetroceramica, piano in graniglia con due lavelli incassati, frigorifero a parete molto grande e forno a microonde combinato. In alto a sinistra è stato incassato il televisore. Di fronte si apre la cabina riservata agli ospiti, arredata con letto matrimoniale e armadio appendiabiti, a pruavia della quale è situata la dinette trasformabile anch’essa in matrimoniale.
In alto a sinistra, l’elegante e ben attrezzato angolo cottura. In basso a sinistra, la cuccetta matrimoniale in una delle due cabine per gli ospiti. A destra, la toilette posizionata vicino alla cabina armatoriale.
Quest’area è servita da una quantità di pensili con sportelli bombati che richiamano le linee tondeggianti, filo conduttore di tutto il progetto dello scafo. Il locale toilette è a sinistra e vi si può accedere dal quadrato o dalla cabina armatoriale. Nel bagno troviamo la cabina doccia con porta scorrevole, il wc a scomparsa sotto a una seduta, specchio, stipetti e lavabo. La cabina di prua è arredata con un letto matrimoniale molto grande affiancato da due sedute laterali. Vi sono anche qui numerosi pensili e armadi appendiabiti, oltre a una capace cassettiera posizionata sotto al letto. Aerazione e illuminazione sono garantite dagli oblò e dal passo d’uomo che si apre in coperta. A poppa esiste una cabina totalmente indipendente, anche come accesso, arredata con un letto singolo (oppure con due letti nella versione in linea d’asse), un bagno completo di doccia e volumi di stivaggio.
In alto a sinistra, la dinette con divano a C trasformabile. In basso a sinistra, la cabina armatoriale di prua. A destra, la cabina poppiera con accesso al pozzetto del tutto indipendente.
Impiantistica: ◊◊◊◊◊
Come si conviene a uno scafo di questa classe le dotazioni standard sono veramente complete, selezionate fra le migliori presenti sul mercato. La versione dotata di eliche di superficie, da noi provata, monta di serie persino il bow-thruster (elica di prua) per semplificare le manovre di accosto. Vi sono poi i winch di tonneggio a poppa, collocati vicino alle bitte, e una serie di collocati vicino alle bitte, e una serie di strumenti elettronici per rendere la navigazione più sicura e semplice: l’autopilota, il videoplotter, l’ecoscandaglio, il Vhf con doppia cornetta.
Il layout della coperta e degli interni del Pershing 46.
Motorizzazione: ◊◊◊◊
I Cantieri Navali dell’Adriatico prevedono per il Pershing 46 due differenti motorizzazioni, una tradizionale in linea d’asse con due CAT da 600 cavalli, l’altra con eliche di superficie Arneson e due CAT che sviluppano 660 cavalli a pieno regime di rotazione (2300 giri/minuto). Il modello da noi testato è quello più corsaiolo, attrezzato con eliche di superficie che sono in grado di imprimere maggiore velocità allo scafo con una resa indubbiamente migliore dei propulsori. Per consentire l’installazione di questo tipo di eliche il cantiere deve necessariamente sottrarre un po’ di spazio alla cabina poppiera. L’accesso ai motori avviene attraverso un portello posto al centro del pozzetto, fra il mobile con lavello e la postazione di guida. La motorizzazione CAT 3196 DITA è costituita da un nuovo modello a controllo elettronico, dotato di microprocessore in grado di ottimizzare prestazioni e consumi, monitorando costantemente tutto ciò che avviene all’interno del propulsore e trasmettendolo alla stazione di controllo dotata di allarmi. Questa centralina consente inoltre di mantenere un regime di rotazione costante.
I dati della barca e le prestazioni misurate durante la nostra prova.
Prestazioni: ◊◊◊◊◊
Sotto l’aspetto corsaiolo del Pershing 46 si nasconde un’imbarcazione sicura e confortevole, in grado di raggiungere i 44 nodi di velocità massima con la stessa facilità con cui consente gli ormeggi in banchina. La coperta risulta particolarmente asciutta durante la navigazione grazie al valido progetto delle linee d’acqua.
Altri dati tecnici del Pershing 46.
di Roberta Limardo
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