Classic Boat Archive | 1999 – Patrone 25 Open (8,5 m) TEST

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Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.


Patrone 25 Open

Esordisce nel 1999 questo cabinato di otto metri che unisce il fascino dei gozzi liguri alle prestazioni delle carene plananti.

Tratto da Barche a Motore 1999. n. 8, settembre, pag. 98-101.

PREGI:

  • Grandi spazi all’aperto
  • Costruzione robusta e ben rifinita
  • Toilette di superficie molto ampia

DIFETTI:

  • Imbarco carburante in pozzetto
  • Portello cala motori privo di pistoni idraulici
  • Altezza in cabina limitata

Fondato nel 1922 dal mastro d’ascia Giuseppe Patrone, detto Bepin, il cantiere Patrone è una delle realtà storiche della nautica italiana. Sono ben noti i suoi Dinghy, quelle derive a vela con fasciame a clinker che hanno formato generazioni di campioni, così come i suoi tradizionali gozzi genovesi le pilotine. Abbinando abilmente tecnologia e tradizione, Patrone produce oggi una gamma di imbarcazioni in vetroresina con finiture in legno. La costruzione di tipo artigianale consente inoltre al cantiere ligure di realizzare anche imbarcazioni su misura. In previsione di un aumento della produzione da 25 a 40 unità annue, ai capannoni di Ceriale si è recentemente aggiunto un nuovo stabilimento di 2000 mq, situato nei pressi del casello autostradale di Albenga, dove verrà successivamente traferita la costruzione delle imbarcazioni più grandi.

Progetto: ◊◊◊

Progettato da Moreno Patrone, attuale titolare del cantiere, il 25 Open conserva il fascino dei tradizionali gozzi genovesi, con la sostanziale differenza di una carena planante, anziché dislocante, caratterizzata da tre pattini di sostentamento per parte. La motorizzazione rimane comunque quella classica entrobordo con trasmissioni in linea d’asse. L’imbarcazione, concepita per crociere costiere, è così in grado di garantire rapidi spostamenti. conservando quello spazio in coperta che è la principale peculiarità dei gozzi. La larghezza delle sezioni e il bassi baricentro offrono inoltre una elevata stabilità laterale, requisito essenziale sia in termini di sicurezza che di comfort in navigazione (ridotto rollio).

Sopra, una vista della timoneria e del pozzetto.

Costruzione: ◊◊◊

Laminato pieno per lo scafo, sandwich per la coperta: la costruzione del 25 Open mira a contenere i pesi in alto, rispettando quelle doti di solidità e di durata nel tempo comuni a tutti i modelli Patrone. L’ossatura è costituita da 6 longheroni e ben 16 madieri, uno ogni 50 cm, in legno di frassino e abete rivestiti con tessuti di fibra di vetro e fazzolettati direttamente allo scafo. La resina impiegata è del tipo poliestere. La coperta viene rivestita in doghe di iroko massello con comenti in gomma nera. Sottocoperta, paratie, mobili e pagliolo sono in compensato di mogano lastronato, una lavorazione che conferisce maggiore robustezza al prodotto.

A sinistra, il cruscotto del 25 Open. In alto a destra, la spiaggetta, che conferisce slancio alla poppa. Pratici, sia per la risalita a bordo sia per l’ingresso in pozzetto, i due tientibene ai lati della scaletta. In basso a destra, l’ampia area prodiera.

Coperta: ◊◊◊

Tipico gozzo pontato, il Patrone 25 Open presenta ampie superfici libere da ingombri, proprio come le tradizionali imbarcazioni da pesca. Il rivestimento in iroko del piano di calpestio rende sicuro il passaggio anche con la coperta bagnata. In pozzetto è sistemata una panchetta a U che segue il perimetro arrotondato della poppa. Sotto alla seduta centrale è ricavato un gavone, utile per riporre quelle attrezzature che devono essere sempre a portata di mano. La consolle centrale di guida, da cui si gode ampia visuale anche da seduti, è arredata con un divanetto a tre posti fissato sopra al grande portello di accesso alla cala motori (190 x 132 cm). Alle sue spalle un’altra apertura a pagliolo di 90 x 84 cm consente di ispezionare prese a mare, timoni, baderne e batterie. Il ponte, leggermente rialzato, presenta una superficie completamente libera di ben 7 mq da destinare a prendisole. Optional la cuscineria.

Gli interni del Patrone 25 Open. A sinistra, l’ampia toilette. In alto a destra, la cuccetta prodiera trasformabile in letto matrimoniale. In basso a destra la cabina con cucina, divano e letto di prua.

Interni: ◊◊◊

Ben studiata, la cabina offre una spaziosa cuccetta prodiera a V trasformabile in matrimoniale, un blocco cucina con fornello a 2 fuochi dotato di fermapentole, frigo, lavello e portabottiglie. Completano l’arredamento due divanetti di 103 cm e 75 cm. Generose le dimensioni della toilette (1,20 x 1,00 m) con wc, lavabo e mobiletto.

Impiantistica: ◊◊◊

I due serbatoi carburante in acciaio inox da 200 litri ciascuno sono costruiti dal cantiere stesso. Per migliorare il comfort in navigazione la sala macchine è rivestita da un’efficace coibentazione fonoassorbente e gli scarichi sono dotati di silenziatori. L’impianto elettrico a 12 V è provvisto di quadro sistemato in cabina, con utenze protette da magnetotermici. Cavi e canaline sono in materiali ignifughi. L’impianto di acqua dolce alimenta le utenze del bagno, della cucina e la doccia situata in pozzetto.

La scheda della barca e i risultati del nostro test pubblicati sul numero di settembre del 1999.

Motorizzazione: ◊◊◊

Ampia la scelta di motorizzazioni mono o bimotore da 180 fino a 330 cv. L’esemplare della prova era equipaggiato con due Volvo Penta da 150 cv.

Prestazioni: ◊◊◊

Facilità di guida e stabilità nelle virate strette sono i due aspetti che più abbiamo apprezzato nella prova. Ottime, per un gozzo, anche le prestazioni, ma alla massima velocità la navigazione è risultata un po’ “bagnata”.

Nel 1999 il Patrone 25 Open veniva venduto, con dotazioni standard e motorizzazione Volvo penta 2 x 150 cv, a Lire 150.250.000.

di Elena Gaggini


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