Classic Boat Archive | 1999 – Portofino 10 Spider (10,10 m) TEST

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Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.


Portofino 10 Spider

Il Portofino 10 Spider, presentato sulle pagine di Barche a Motore nel marzo del 1999, è un decappottabile che mantiene sotto coperta l’abitabilità di un cabinato, con la zona giorno e il posto guida all’aperto.

Tratto da Barche a Motore 1999, n. 2, marzo, pag. 90-95.

Il Portofino 10 Spider è in grado di raggiungere 37 nodi di velocità massima mantenendo ottimamente la rotta e navigando senza vibrazioni.

 

PREGI:

  • Elevata qualità dei materiali di costruzione e delle rifiniture
  • Ampia e comoda la superficie del prendisole a prua

DIFETTI:

  • Capottina della zona giorno difficile da chiudere
  • La passerella ingombra la plancetta poppiera

 

Diecinero è il nome di questa aggressiva versione superaccessoriata della “decappottabile” costruita dalla Portofino Marine. Il cantiere ha selezionato con grande attenzione tutti i componenti e gli accessori installati a bordo al fine di garantire un elevato standard qualitativo e un risultato estetico impeccabile. Il Portofino 10 metri è disponibile anche nelle versioni “cabin” e “flying bridge”.

Progetto: ◊◊◊◊

Mantenendo pressoché invariata la geometria dell’indovinata carena del Portofino 750, il cantiere è riuscito a “inventare” un’imbarcazione totalmente innovativa che ha caratteristiche similari a quelle di un fisherman o di una pilotina plananti, pur con un aspetto decisamente curato, certamente più consono a quello di un grande motoscafo da crociera. Il profilo, culminante nella delfiniera prodiera, è infatti slanciato, con un cavallino rovescio digradante verso le murate del pozzetto e una sovrastruttura leggera con delle caratteristiche finestrature laterali sagomate a “occhio”. Visto frontalmente è difficile intuire che si tratti di un open, mentre uno sguardo da poppa rivela chiaramente che pozzetto e zona giorno, costituita da dinette, angolo cottura e posto di guida, sono all’aperto. Invariata rispetto ai modelli cabin e flying bridge è anche l’abitabilità delle cabine sottocoperta; non si può però fare affidamento sulla dinette trasformabile generalmente disponibile in quadrato. Sono comunque quattro più uno i posti letto, suddivisi in due cuccette a castello più una matrimoniale con un ulteriore lettino affiancato. Questo modello dal carattere sportivo è stato pensato soprattutto per le giornate estive, ma può essere utilizzato anche in inverno, essendo provvisto di una robusta capottina che chiude completamente la zona giorno. Inoltre risulta particolarmente efficiente la protezione offerta dal parabrezza e dai vetri laterali che comunque creano un abitacolo ben riparato anche quando la capotte non è installata.

I dettagli azzeccati secondo barche a Motore.

 

Costruzione: ◊◊◊◊◊

Scafo e coperta del Portofino 10 Spider sono stampati in kevlar e resine vinilestere. Il gelcoat è disponibile nei colori nero brillante, blu oceano, blu genziana, rosso imperiale e verde Portofino per quanto concerne lo scafo, avorio Camogli per la tuga. L’imbarcazione è soggetta a trattamento antiosmosi (2 mani) e viene consegnata con la carena opportunamente trattata con due mani di antivegetativa. Falchetta e bordatura del pozzetto sono realizzati in legno massello di mogano e/o iroko. La pontatura è in teak massello e quindi resistente agli agenti atmosferici e bella dal punto di vista estetico. I cristalli impiegati sono atermici. Il lavabo del bagno è in porcellana con miscelatore in ceramica; il piatto doccia è in carabottino di teak. Arredi e finiture sono di lusso, realizzati in legno massello e compensato marino di teak. Le parti degli arredi stampate sono in fibra di carbonio.

L’imbarcazione ha un quadrato a cielo aperto arredato con dinette.

 

Coperta: ◊◊◊◊

Dalla plancetta poppiera con piano di calpestio in teak, attrezzata con scaletta per la risalita a bordo dopo il bagno, si accede al pozzetto passando attraverso il portello che si apre sulla sinistra dello specchio di poppa. Per salire in pozzetto è possibile inoltre utilizzare la passerella elettroidraulica e, come gradino per facilitare la discesa, un gavone con coperchio in teak massello. La coperta, nella versione superaccessoriata “Diecinero” , è rivestita integralmente in teak massello. Gli arredi prevedono due ripostigli laterali, uno dei quali accoglie la bombola, e due divani contrapposti posizionati longitudinalmente allo scafo, fra i quali si trova il tavolo dinette: quest’ultimo, realizzato con piede in inox munito di pistone a gas e piano ovale ribaltabile ed estensibile in carabottino di teak, è un vero “gioiello” di falegnameria. Pilota e copilota siedono su due divanetti fronte marcia. Il posto di guida è a sinistra, con la strumentazione elettronica ben visibile e un timone in inox e teak che offre una salda e piacevole presa. A dritta, invece, fra la paratia e il sedile del copilota, che nella sua base ingloba il frigo-bar, si trova l’angolo cottura attrezzato di tutto punto con fornello, lavello incassato in inox e un altro frigorifero, oltre a un capace volume di stivaggio per le stoviglie e le provviste. Altri capienti gavoni si aprono nel piano di calpestio del pozzetto. Tutta quest’area risulta protetta anche durante la navigazione dal parabrezza e dalle finestrature laterali. I passavanti immettono alla pontatura prodiera allestita con la cuscineria prendisole. Lo scafo culmina con la delfiniera servita dal verricello elettrico salpancora.

Nella versione superaccessoriata la strumentazione della plancia è elettronica compresi i comandi gas/invertitori monoleva.

 

Interni: ◊◊◊◊

Gli interni del Portofino 10 Spider comprendono unicamente la zona notte poiché l’imbarcazione nasce come open, privilegiando le aree aperte in cui si svolge tutta l’attività diurna. L’angolo cottura rimane comunque in una posizione protetta dalla capottina in modo da poter essere utilizzato senza problemi anche in caso di maltempo. Appena scesi sottocoperta si incontrano lungo la murata di sinistra le due cuccette a castello (di dimensioni 1,87 x 0,66 e 1,84 x 0,80 m), con gavone sottostante, e a dritta, il quadro elettrico, l’armadio e la porta di accesso al locale igienico. Quest’ultimo è attrezzato con un grande lavabo incassato, dotato di miscelatore, pensili e stipetti di grande capacità, wc elettrico, bidet a scomparsa e doccia con piatto in carabottino di teak. La cabina armatoriale di prua è arredata con un capiente armadio appendiabiti e stipetti sotto al letto; quest’ultimo ha una forma particolare: è praticamente suddiviso in due cuccette, una più grande (1,86 x 1,32 m), che può essere considerata il matrimoniale vero e proprio, affiancata da un’altra più piccola (1,30 x 0,95 m) che può essere utilizzata per il pernottamento di un eventuale ospite in più o di un bambino, oppure come ampliamento del matrimoniale stesso, per avere un po’ di spazio in più per il sonno e il relax. L’altezza in cabina è costante (1,87 m), mantenuta anche nella toilette. L’aerazione e l’illuminazione naturale sono garantite dal passo d’uomo che si apre sulla cabina prodiera e dai sei oblò perimetrali, l’illuminazione artificiale è tramite faretti. Valida l’imbottitura della cuscineria con rivestimenti a scelta dell’armatore.

In alto a sinistra, la cabina di prua con il grande letto matrimoniale diviso in due parti che può ospitare, in caso di necessità, sino a tre persone. In basso a sinistra, le cuccette a castello per gli ospiti sono collocate lungo la murata di sinistra. A destra, l’angolo cottura con doppio frigorifero, fornello e lavello, è organizzato nel quadrato e può essere protetto dalla capotte.

 

Impiantistica: ◊◊◊◊◊

La plancia di comando del Portofino 10 Spider è dotata di bussola elettronica digitale, comandi gas/invertitori monoleva elettronici Morse, correttori di assetto con indicatori digitali e analogici, strumenti e quadro motori elettronici digitali, volante in inox e teak, strumento logtridata che comprende solcometro, ecoscandaglio e termometro. Vi sono inoltre gli interruttori di comando del verricello, dei tergicristallo, della pompa di sentina e della tromba. L’impianto elettrico è costituito da due reti separate, una a 220 V a corrente alternata e l’altra a 12 V a corrente continua. L’impianto a C.A. viene alimentato dalla presa di banchina, protetta da apposito interruttore differenziale salvavita, mentre l’impianto a C.C. è alimentato dalle due batterie che vengono utilizzate oltre che per i servizi di bordo anche per l’avviamento dei motori. Di serie viene fornito il raddrizzatore di corrente da 40Ah. Il quadro elettrico, installato all’interno, comprende il voltmetro, l’interruttore selezionatore per le batterie (servizi e motori) che consente di collegarle in parallelo e l’amperometro. Inoltre vi sono le spie luminose degli interruttori magnetotermici che proteggono le varie utenze. Il serbatoio dell’acqua dolce da 200 litri è in posizione centrale, nel vano poppiero. I due serbatoi del gasolio da 300 litri ciascuno, collocati ai lati dello stesso locale poppiero, sono costruiti in inox e provvisti di paratie interne e rinforzi. Prima di raggiungere il motore il gasolio passa attraverso filtri Racor che trattengono le impurità e separano l’acqua.

Il prendisole è delimitato da due tientibene in teak.

 

Motorizzazione: ◊◊◊◊

Il “Diecinero” è equipaggiato con doppia motorizzazione entrobordo diesel Yanmar 6 LP DTE a quattro tempi, con sei cilindri in linea in configurazione verticale, che sviluppa 2×250 cavalli al massimo regime di 3800 giri/min. La cilindrata di ciascun motore è di 4163 cc. Con questa motorizzazione vengono generalmente installati invertitori Hurth, Tecnodrive o Twin Disk. Gli assi sono flangiati direttamente all’uscita degli invertitori e sono realizzati in acciaio inossidabile Aquamet del diametro di 40 millimetri. Le eliche sono Radice, a quattro pale.

Le dimensioni di bordo (in alto) e i risultati della nostra prova.

 

Prestazioni: ◊◊◊◊◊

Al timone del Portofino 10 Spider si ha la sensazione di guidare un’automobile sportiva, priva di vibrazioni ed estremamente precisa nella traiettoria, anche nelle virate più strette effettuate a tutta manetta. I comandi elettronici sono docili e consentono la regolazione millimetrica del punto in cui lo scafo entra in planata; questa precisione assicura navigazioni economiche in tutto relax.

La scheda tecnica del Portofino 10 Spider.

Nel 1999 il Portofino 10 Spider veniva venduto a Lire 235.000.000 con dotazioni standard e motorizzazione Yanmar 2 x 182 cv; e a Lire 265.000.000 con dotazioni extra e motorizzazione Yanmar 2 x 250 cv.

di Roberta Limardo


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