Classic Boat Archive | 2000 – Admiral’s Yacht Erredesign 130 (12,4 m) TEST

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Admiral’s Yacht Erredesign 130

Nel 2000 abbiamo provato in anteprima l’Admiral’s Yacht Erredesign 130, un fly capace di unire la tecnologia inglese con il design italiano, caratterizzato da linee moderne e aggressive.

Tratto da Barche a Motore 2000, n. 2, marzo, pag. 84-86.

L’Admiral’s Yacht Erredesign 130 in navigazione.

Cinque anni di attività e lo sviluppo di una gamma di cinque flying bridge, da 39 a 62 piedi, testimoniano che tecnologia inglese e gusto italiano sono un’accoppiata vincente. Gli Admiral’s Yacht Erredesign nascono grazie alla collaborazione tra i progettisti John Bennet e Bill Dixon, che hanno disegnato le carene, e gli architetti dello studio italiano Erredesign che hanno curato gli allestimenti.

Navigare in sicurezza

Come vuole la tradizione della cantieristica inglese, le imbarcazioni Admiral’s Yacht Erredesign sono note soprattutto per l’affidabilità delle loro carene, studiate proprio per affrontare le condizioni di mare più difficili. Disegnata da John Bennet, anche la carena del nuovo Erredesign 130, che sfoggia linee moderne e slanciate senza tuttavia tradire il gusto classico, non smentisce questa filosofia del cantiere. I suoi pattini di sostentamento idrodinamico “leaving out”, uniti a una V profonda assicurano buona stabilità e una navigazione asciutta e confortevole anche con mare formato.

In alto a sinistra, il fly, con divano e mobile bar. In basso a sinistra, il cruscotto esterno con gli strumenti ben protetti. A destra, la scala di accesso al fly.

 

Spinta da due entrobordo Caterpillar da 355 cavalli ciascuno, l’imbarcazione entra rapidamente in planata a 12 nodi ed è in grado di sfiorare 33 nodi di velocità massima, assicurando un regime di crociera intorno a 29-30 nodi. Scarichi sommersi, buona insonorizzazione della sala macchine e accurato sistema di assorbimento delle vibrazioni dei motori, con silentblock e quattro longheroni in lega appoggiati su due ordinate sovradimensionate, garantiscono una navigazione piuttosto silenziosa a qualsiasi regime. Degna di una imbarcazione progettata 4 per affrontare impegnative crociere è anche la riserva di carburante di 956 litri, ripartiti in due serbatoi ed estensibile a richiesta per altri 1251 litri, che consente di contare su un buon margine di autonomia.

I dati tecnici dell’Admiral’s 130 Erredesign e il locale toilette.

 

Comfort e privacy per sei persone

Pensato per prolungate permanenze a bordo, l’Erredesign 130 è in grado di offrire la privacy e le comodità necessarie a un equipaggio di sei persone. La zona notte prevede infatti la classica cabina armatoriale prodiera, con locale toilette privato, e due cabine ospiti, entrambe con cuccetta matrimoniale, servite da un bagno comune. Una soluzione degna di imbarcazioni più grandi, inusuale per un 42 piedi. Grande comfort è offerto anche dal ponte principale che, destinato alla vita in comune, è occupato da un elegante living affacciato direttamente sul pozzetto. Un particolare tavolo ovale, con al centro un pratico portabottiglie a scomparsa, serve un divano a L appoggiato alla murata di dritta; contro la murata sinistra si trovano invece un mobile dalla forma concava e due sgabelli imbottiti che consentono di ampliare sia la zona conversazione sia, all’occorrenza, la dinette. Verso prua, a dritta, su un livello leggermente rialzato, è sistemata la timoneria; il suo sedile a due posti privo di schienale, una volta tolti i cuscini, si trasforma in un piano d’appoggio tra il soggiorno e la cucina. Quest’ultima si presenta compatta e funzionale. Doppia piastra di cottura in vetroceramica, microonde, lavello, frigo e piano di lavoro in Corian consentono di dilettarsi ai fornelli.

In alto a sinistra, l’elegante e spaziosa cabina armatoriale prodiera. In basso a sinistra, il living affacciato sul pozzetto. A destra, la timoneria interna.

 

Per quanto riguarda gli interni dell’imbarcazione è stato lo studio Erredesign che ha progettato la ripartizione dei volumi e curato la scelta dei materiali. Legni pregiati, come il pero brasiliano, trattati con lucidatura epossidica per una migliore conservazione nel tempo, cuscineria in pelle e tessuti di qualità conferiscono infatti all’insieme quel tocco di eleganza che rende gli ambienti caldi e accoglienti. In coperta, il pozzetto si presta all’allestimento di una confortevole dinette, mentre la tuga prodiera, raggiungibile attraverso passavanti ben protetti e serviti da solidi tientibene, offre una superficie prendisole. Una scala dall’originale disegno che mostra una struttura in acciaio inox e larghi gradini in vetroresina consente di salire sul fly dove la postazione di guida presenta un cruscotto a tutta larghezza servito dal sedile pilota singolo posto al centro. Per il copilota è riservato un secondo sedile a dritta. Un grande divano prendisole a L che corre lungo il lato sinistro è a disposizione degli altri ospiti, così come il pratico mobile bar con lavello e frigo sistemato alle spalle del divanetto pilota.

di Elena Gaggini


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