Classic Boat Archive / 2000 – Crownline 268 CR (8,13 m) TEST

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Crownline 268 CR

Nel 2000 siamo salito a bordo del Crownline 268 CR, un day cruiser di otto metri, omologato natante, in grado di offrire comfort e abitabilità degni di imbarcazioni di maggiori dimensioni.

Tratto da Barche a Motore 2000, n. 2, marzo, pag. 102-105.

L’apertura del nostro articolo, pubblicato sul numero di marzo del 2000.

 

PREGI:

  • Estetica curata
  • Stabilità in navigazione
  • Finiture accurate e buona abitabilità in pozzetto e sottocoperta

DIFETTI:

  • Volumi di stivaggio ridotti in pozzetto
  • Staccabatteria in posizione scomoda
  • Mancanza del portaparabordi

Tra i tanti cantieri americani la Crownline Boats si è sempre distinta per l’eleganza delle sue imbarcazioni, unita a materiali di qualità e tecnologie costruttive avanzate. Ogni modello nasce, infatti, dopo accurati studi di progettazione computerizzati con sistemi CAD. Dopo i numerosi collaudi che lo scafo deve superare, si procede allo studio e alla realizzazione di tutti gli accessori e componenti da installare sull’imbarcazione in modo da ottenere un prodotto finale che offra standard qualitativi di alto livello.

Progetto: ◊◊◊◊

Le linee esterne del Crownline 268 CR dimostrano l’impegno del cantiere per accontentare una clientela che anche in un “natante” di dimensioni ridotte ricerca classe, abitabilità e comfort. Grazie alla delfiniera pronunciata e al parabrezza rastremato il profilo risulta decisamente slanciato senza penalizzare i volumi interni. La carena è a V profonda con angolo di poppa di 18°. Da sottolineare l’attenzione posta alla sicurezza a bordo e la corretta suddivisione tra i volumi sottocoperta e le aree all’aperto.

Il Crownline 268 CR in navigazione.

 

Costruzione: ◊◊◊◊◊

Il Crownline 268 CR viene costruito con vetroresina stampata sottovuoto. Questo procedimento, utilizzato in tutto il mondo solo da pochi cantieri nautici, garantisce un prodotto finale di qualità dotato di robustezza e protezione contro l’osmosi. I progettisti della Crownline hanno poi posto grande attenzione al problema “sicurezza” per rispondere ai severi standard richiesti dalla normativa USA. Tutto il piano di calpestio da poppa a prua è realizzato con vetroresina antisdrucciolo e, anche nel pozzetto, la progettazione ha permesso di eliminare tutti gli spigoli e i punti più pericolosi. Nello scafo viene poi “annegata ” una struttura di rinforzo composta da longheroni e madieri. Analizzando l’imbarcazione abbiamo notato la brillantezza del gelcoat, la cura nell’assemblaggio dei vari componenti e gli elevati spessori di vetroresina anche nelle zone meno sottoposte a sollecitazioni quali per esempio le fiancate e il ponte di prua.

In alto a sinistra, la comoda dinette che comprende un doppio divanetto con tavolo centrale. In basso a sinistra, la plancetta di poppa con scaletta a scomparsa e doccia a telefono. A destra, il cruscotto ergonomico con strumentazione completa e di facile lettura.

 

Coperta: ◊◊◊◊

Il giudizio complessivo è positivo. Il funzionale pozzetto, ben protetto dal parabrezza avvolgente con cornice in acciaio inox, presenta una dinette formata da due divanetti contrapposti con tavolo centrale. A lato del divanetto di poppa vi è lo sportello di passaggio alla piattaforma per i bagni; quest’ultima – integrata nello scafo, lunga 170 cm e profonda 33 cm – è attrezzata con la scaletta per risalire dall’acqua a scomparsa e la doccetta a telefono. Tornando in pozzetto troviamo il divanetto biposto (con seduta ribaltabile per la guida in piedi) per il pilota e il copilota che fronteggiano una completa plancia di comando. Per una corretta posizione di guida il volante è regolabile in altezza e il sedile in profondità. Per passare al ponte di coperta vi è l’intelligente quanto pratico passaggio ricavato nella sezione centrale del parabrezza che, grazie ai gradini in vetroresina ricavati a lato della plancia, permette di muoversi in tutta sicurezza e facilità. Il ponte di prua, delimitato da un pulpito in acciaio inox che si estende sino alla delfiniera, presenta un ampio cuscino prendisole e il passo d’uomo che garantisce aria e luce sottocoperta. Funzionali e di buona fattura sono anche i tendalini esterni che vengono forniti dal cantiere nel colore coordinato alla grafica dell’imbarcazione. Tra i difetti possiamo annoverare i volumi di stivaggio un po’ limitati così come appare piuttosto scomoda la posizione degli staccabatteria che obbligano a rimuovere il sedile di poppa.

In alto a sinistra, la dinette con divano a U e blocco cucina. In basso a sinistra, la cuccetta di poppa. A destra, il bagno, in ambiente separato, è dotato di ventilazione forzata per il ricambio dell’aria.

 

Interni: ◊◊◊◊

Gli interni, progettati per accogliere quattro persone, sono quelli tipici dei day cruiser di questa categoria. Troviamo un’ambiente open space formato dalla dinette di prua a U con tavolo centrale che trasforma il tutto in un matrimoniale, il blocco cucina – completo di lavello, piano cottura elettrico, frigorifero e forno a microonde – e la matrimoniale di poppa con letto da 183×105 cm dotata di finestra apribile. Buona l’altezza nel quadrato che è di circa 185 cm. Infine, il bagno è di dimensioni adeguate ed è attrezzato con wc marino, lavabo e doccia. In questo locale è stata utilizzata l’aerazione forzata in sostituzione del più tradizionale oblò. L’interno dei vani e dei gavoni a pavimento è completamente rivestito.

Impiantistica: ◊◊◊◊◊

L’impiantistica è senza dubbio uno dei punti di forza del Crownline 268 CR: è curata nella disposizione per una ottimale distribuzione dei pesi (il serbatoio del carburante è in posizione centrale) ed è di alto livello sia per quanto concerne la qualità che per quanto riguarda le dotazioni. Di serie: serbatoio carburante con doppie fascette nei raccordi, serbatoio acque nere, quadro elettrico con interruttori illuminati magnetotermici per ogni utenza e pompa di sentina automatica. Standard è anche l’utile attacco diretto per l’acqua in banchina; in pratica una volta collegata la manichetta alla presa in porto si utilizza direttamente l’acqua senza passare dal serbatoio e dall’autoclave. Il vano motore, apribile tramite due pistoni idraulici, consente facili ispezioni sia per quanto riguarda i motori che gli impianti.

Le linee esterne del Crownline 268 CR dimostrano l’impegno del cantiere per accontentare una clientela che anche in un “natante” di dimensioni ridotte ricerca classe, abitabilità e comfort.

 

Motorizzazione: ◊◊◊

L’imbarcazione oggetto della prova era dotata di due motori entrofuoribordo MerCruiser 3.0L a benzina da 145 cv ciascuno. In alternativa si possono scegliere motorizzazioni mono o bimotore, benzina o diesel sia MerCruiser che Volvo Penta. Chi non ha timore di consumare troppo può quindi optare per potenze maggiori, senza dubbio più gratificanti in termini di prestazioni.

I dati della barca e i risultati del nostro test.

 

Prestazioni: ◊◊◊◊

Nonostante il peso non sia dei più contenuti (3450 kg con i 2×145 cv), la validità della carena consente comunque accelerazioni brillanti che trovano conferma nella planata in soli 4 secondi, con una velocità di uscita di 16 nodi. L’assetto di planata viene mantenuto fino alla velocità minima di circa 14 nodi con un regime di rotazione di 3000 giri/min. La velocità massima rilevata è stata di 32 nodi (con una carena di pulizia media) a 4400 giri mentre, quella di crociera (calcolata ad un regime di rotazione del 25% circa inferiore a quello massimo) si è attestata sui 22 nodi a 3400 giri. Il 268 CR mantiene un assetto costante alle diverse andature e offre un passaggio sull’onda di prua morbido e asciutto. Inoltre, grazie alla doppia motorizzazione, le manovre all’ormeggio risultano facilitate.

Nel 2000 il Crownline 268 CR veniva venduto a partire da Lire 79.000.000.

di Marco Zerbi


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