Classic Boat Archive | 2000 – Apreamare Smeraldo 11 (11 m) TEST

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

 

Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.


Apreamare Smeraldo 11

Siamo nel 2000 quando Apreamare lancia sul mercato lo Smeraldo 11, che ripropone il fascino del classico gozzo sorrentino in chiave moderna, con una veloce carena planante e scafo realizzato in vetroresina.

Tratto da Barche a Motore 2000, n. 1, pag. 92-97

 

PREGI:

  • Costruzione robusta con finiture curate
  • Ampie zone prendisole
  • Grande locale toilette con box doccia separato

DIFETTI:

  • Sala macchine di dimensioni contenute
  • Plancetta sprovvista di scaletta bagno
  • Riserva d’acqua piuttosto limitata

Erede dell’antica tradizione di maestri d’ascia sorrentini, il cantiere Apreamare ha saputo abilmente reinterpretare in chiave moderna il fascino dei gozzi da lavoro locali. Le sue imbarcazioni, denominate Smeraldo, si distinguono infatti per le linee classiche un po’ rétro, impreziosite da legni pregiati come il teak, il mogano e il ciliegio, che vengono lavorati a mano da esperti ebanisti. I suoi scafi, realizzati in vetroresina, conciliano pertanto la ridotta manutenzione con il calore del fasciame a vista che adorna la parte alta dell’opera morta. Accattivanti non solo esteticamente, gli Smeraldo uniscono al fascino della tradizione anche l’ebbrezza della velocità, grazie alle loro carene plananti e a motorizzazioni di potenza esuberante. Sette i modelli di lunghezza compresa tra 7 e 12 metri, proposti nelle versioni cabinato e semicabinato, tra cui questo ultimo nato di 11 metri che si colloca nella famiglia degli express cruiser.

Progetto: ◊◊◊◊

Ispirato, come l’intera gamma Apreamare, ai gozzi da pesca di Sorrento, lo Smeraldo 11 mostra linee tradizionali e inconfondibili, con la classica poppa arrotondata, cavallino poco pronunciato e bordo libero costante. La sovrastruttura, che, anche nella versione semicabinata oggetto della prova, ha consentito di ottenere una notevole altezza in quadrato (2,04 metri), si innalza discretamente dal ponte senza appesantire l’insieme. La presenza del rollbar, realizzato in vetroresina e ben integrato nella sovrastruttura, contribuisce a slanciare le linee. Concepito per crociere a medio raggio, lo Smeraldo 11 può contare su una buona autonomia di carburante (1000 litri) ma soprattutto, a differenza dei tradizionali gozzi sorrentini, su una carena planante che gli consente di mantenere una velocità di crociera intorno a 25 nodi. Gli interni sono studiati per offrire il massimo comfort a un equipaggio di due persone anche per lunghe permanenze a bordo; sfruttando la dinette si può inoltre ottenere all’occorrenza una cuccetta doppia supplementare.

Lo Smeraldo 11 è caratterizzato dalla classica poppa arrotondata, che rievoca quella dei tradizionali gozzi da lavoro della costa sorrentina.

Costruzione: ◊◊◊◊

Per la costruzione dello scafo e della coperta dello Smeraldo 11, il cantiere ha adottato la soluzione del laminato pieno. La vetroresina è composta da tessuti alternati di stuoie e mat incollati con resina isoftalica, che garantisce una migliore protezione contro l’osmosi rispetto all’ortoftalica. Il gelcoat impiegato, del tipo neopentilico, offre un’ulteriore ed efficace difesa sia contro i fenomeni dell’osmosi sia contro i raggi UV. La struttura è costituita da quattro longheroni, sei madieri e due costole, tutti resinati direttamente sul fondo. La giunzione scafo e coperta è ottenuta con l’inserimento di uno strato di mat nella sovrapposizione delle flange; successivamente la zona viene accoppiata con la classica rivettatura, ulteriormente rinforzata con l’impiego delle viti dei trincarini. Pozzetto e ponte sono ricoperti da doghe di teak massello.

Impiantistica:

Buona l’autonomia di carburante, garantita da 1000 litri ripartiti in due serbatoi realizzati in acciaio inox; appena sufficiente, invece, la riserva di acqua dolce di 300 It, anche se lo spazio per i serbatoi supplementari non manca. Sottocoperta, sollevando pratici portelli incernierati al pagliolo, è possibile ispezionare le sentine sia in corrispondenza delle pompe di esaurimento automatiche, sia del boiler o della presa a mare e dello scarico del wc, quest’ultimo è dotato di un sistema di valvole che consente di convogliare le acque nere all’apposito serbatoio di raccolta o di scaricarle direttamente in mare aperto. Funzionale il quadro elettrico sistemato in dinette e fissato su due ante apribili, dietro alle quali si trova la morsettiera fissa che raggruppa il cablaggio delle varie utenze. Di dimensioni leggermente sacrificate, la sala macchine, che ospita anche il generatore da 4,5 kw fornito di serie, non consente di lavorare con agio intorno ai motori, in particolar modo quando sono caldi. Le prese a mare, i filtri del gasolio e le batterie sono tuttavia posizionati in modo da essere facilmente raggiungibili e ispezionabili: fanno eccezione i filtri dell’acqua di raffreddamento che, nascosti tra i motori e la murata, non sono a portata di mano e neppure visibili dalla zona di accesso alla sala macchine.

Motorizzazione:

Lo Smeraldo 11 è proposto con due Volvo Penta da 370 cavalli ciascuno; una potenza a nostro avviso esuberante (e infatti è la più elevata della categoria), che garantisce l’assetto planante anche a un regime di giri contenuto. Le trasmissioni in linea d’asse adottano il sistema V Drive.

La prova tecnica di Barche a Motore.

 

Prestazioni:

Nelle condizioni di mare formato incontrate durante la prova, lo Smeraldo 11 ha dato dimostrazione della bontà della sua carena: con l’aiuto dei flap l’imbarcazione ha infatti raggiunto 29 nodi di velocità massima, mantenendo agevolmente 24 nodi a un regime di crociera di 2200 giri. Pur sollevando parecchia acqua, l’impatto con l’onda si è dimostrato abbastanza morbido e la navigazione relativamente confortevole. Il timone piuttosto duro penalizza la risposta ai repentini cambi di rotta. Da migliorare anche l’insonorizzazione.

In alto a sinistra la tuga dello Smeraldo 11, nella versione semicabinato, presenta una superficie prendisole e un confortevole divanetto integrato nello stampo. In alto a destra, il salpancora a tamburi orizzontali con l’apertura del pozzo della catena sulla destra. In basso a sinistra, la parte retrostante del divano pilota che ospita utili vani chiusi. In basso a destra, la zona a prua del rollbar, che può essere riparata con un pratico sistema di tendalini.

Coperta:

La caratteristica peculiare dei gozzi è l’agibilità della coperta, e lo Smeraldo 11 ne è un esempio: gran parte della pontatura si presenta infatti priva di ingombri, garantendo così una circolazione ottimale e ampi spazi per sdraiarsi. Il pozzetto di generose dimensioni (2,90×3,35 m) è occupato solo da due sedili a tre posti che seguono il profilo arrotondato dello specchio di poppa. A pruavia della tuga il ponte offre una superficie di 2,35×2,78 m predisposta ad accogliere due cuscini prendisole. Interessanti le soluzioni adottate per il divanetto a quattro posti controstampato nella sovrastruttura, che si integra bene nel disegno della tuga prodiera, e per i sedili pilota e copilota, le cui basi racchiudono ampi gavoni per stivare attrezzature ingombranti come l’autogonfiabile, in questo modo ben protetto dai colpi di mare ma a portata di mano in caso di necessità. Il retro degli schienali dei sedili, poco profondo, è sfruttato come portabicchieri e bottiglie e come vano per le carte nautiche. La zona della timoneria dello Smeraldo 11 , posta a pruavia del rollbar, è ben riparata dal parabrezza dotato di tergicristalli; in caso di maltempo, quest’area può essere totalmente chiusa da un pratico sistema di tendalini. Buona la visibilità dalla postazione di guida anche da seduti e con la capottina chiusa; per migliorare quella in posizione eretta il cantiere ha inserito ai piedi del sedile pilota una pedana di una ventina di centimetri, realizzata in carabottino di teak e utilizzabile come gavone. In pozzetto, incassate nelle sedute dei sedili poppieri, si trovano due doccette distinte, una per l’acqua dolce, l’altra per l’acqua di mare, quest’ultima molto utile per pulire il pagliolo o il pescato. La plancetta di poppa in acciaio e carabottino di teak è però sprovvista di scaletta bagno.

Dall’alto a sinistra in senso orario: 1) La spaziosa cabina armatoriale. 2) L’accogliente dinette dello Smeraldo 11 cela, sotto alla cuscinerie in pelle, ampi volumi di stivaggio. 3) L’accesso alla sala macchine. 4) Il locale toilette che dispone di un ampio piano di appoggio e offre un vano doccia separato.

Interni:

Confortevole e sicura, la discesa sottocoperta è garantita da una scala in legno dotata di solidi corrimano ricavati su entrambi i lati della sua struttura. Gli interni sono realizzati interamente in legno, senza nessun controstampo per le basi del mobilio; di serie sono in ciliegio, mentre sull’esemplare della prova erano in mogano che, seppure un po’ scuro, abbinato alla pelle dei divani e ai tessuti chiari delle tende e dei cuscini, rende gli ambienti caldi e accoglienti. In quadrato troviamo una dinette a C appoggiata contro la murata di dritta e servita da un tavolino abbattibile; all’occorrenza può essere trasformata in cuccetta doppia. Sotto alle sedute si celano ampi gavoni, mentre le murate sono attrezzate con stipetti e vani portaoggetti. Sul lato sinistro è sistemata la cucina a L che, nonostante le dimensioni contenute (1,20×1,22 m), rispetta i canoni di funzionalità e di corretta ergonomia: è completa di fornello a due fuochi con cappa aspirante, lavello di dimensioni superiori agli standard, frigorifero da 75 lt, forno a microonde, cassetti e stipetti dove stivare stoviglie e provviste, e di un pratico piano di lavoro in Corian (0,60×0,50 m). A prua estrema, la cabina dell’armatore offre il classico letto matrimoniale centrale e numerosi volumi di stivaggio ripartiti tra i due armadi posti ai lati dell’ingresso, oltre a gavoni, cassetti e vani portaoggetti. Il razionale sfruttamento degli spazi ha consentito di ricavare un locale toilette, con unico accesso dal quadrato, degno di imbarcazioni più grandi: presente il box doccia (0,67×1,00 m) separato dalla zona wc e lavabo che, oltre a un’altezza di due metri, offre tre capienti stipetti a murata e un armadietto dove riporre asciugamani ed effetti personali.

di Elena Gaggini


Sei appassionato di Classic Boat o semplicemente curioso in merito alle eccellenze del passato? Allora il Classic Boat Archive è il posto che fa per te: l’unica rubrica in cui l’intera storia della motonautica è resa accessibile al pubblico, barca dopo barca, articolo dopo articolo. Scopri cosa è già online e continua a monitorare l’archivio: viene aggiornato 4 volte alla settimana! Per praticità, puoi consultarlo cliccando QUI!


 

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

1 commento su “Classic Boat Archive | 2000 – Apreamare Smeraldo 11 (11 m) TEST”

  1. Barca dalla linea simpatica , finto gozzo, ma concepita per chi non ama veramente il mare : muove molta acqua e consuma un badalupo di gasolio con oltre 700 hp.
    Barche che non capisco .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Entra nel Club del Giornale della Vela

Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Armare Ropes: le cime da ormeggio per ogni tipo di barca

Vi presentiamo le più rinomate aziende e persone che lavorano da anni per migliorare la barca. Abbiamo chiesto ai principali protagonisti di raccontarci le loro peculiarità e i servizi che offrono. Siamo certi che troverete in loro dei partner ideali