Classic Boat Archive / 2001 – Bayliner Capri 602 (6,22 m) TEST

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Bayliner Capri 602

Arriva dagli Stati Uniti, nel 2001, il Capri 602, un motoscafo progettato per il mercato europeo, ideale per uscite giornaliere e capace di offrire prestazioni di eccellente livello. 

Tratto da Barche a Motore 2001, n. 12, dicembre/gennaio, pag. 92-95.

Il prototipo del Capri 602, spinto da 230 cv, ha superato i 45 nodi in tutta sicurezza e in ottimo assetto.

 

PREGI:

  • Ottimo rapporto qualità/prezzo
  • Carena stabile e performante
  • Maniglioni tientibene ben posizionati

DIFETTI:

  • Guida in piedi poco comoda
  • Manca il fermo per la porta della cabina
  • Finiture interne migliorabili

Una gamma di oltre cento modelli da 16 a 57 piedi, suddivisi in differenti linee in grado di soddisfare le più svariate esigenze, è il punto di forza del cantiere americano Bayliner, appartenente al gruppo US Marine, ovvero la divisione nautica del colosso statunitense Brunswich Corporation. La linea Capri, quella più sportiva e dedicata alle uscite giornaliere, propone motoscafi e bow rider, da 4,91 a 6,48 m. Oggetto della nostra prova è il prototipo del Capri 602, un versatile e prestante motoscafo di 5,90 metri pensato per il mercato europeo.

Progetto: ◊◊◊◊

L’intera linea Capri è caratterizzata da carene innovative interamente progettate dallo studio tecnico del cantiere e denominate APS III. Punto di forza dunque anche del nuovo 602 è la sua carena prestante e sicura. La spinta idrodinamica è garantita da due pattini di sostentamento per parte. Due tunnel laterali convogliano inoltre l’aria in modo da favorire sia la direzionalità alle alte velocità, sia l’ingresso in planata. La chiglia, dotata di un pattino centrale appiattito nella sezione poppiera, il Delta Step Pad, conferisce allo scafo una maggiore stabilità, aumentando il comfort in navigazione. Il profilo si mostra slanciato e aggressivo con cavallino rovescio appena accennato. Queste caratteristiche rendono il Capri 602 certamente in tono con i nostri gusti.

L’ampio pozzetto del capri 602.

 

Costruzione: ◊◊◊◊

Per la costruzione dello scafo del Capri 602 il cantiere ha adottato la soluzione del laminato pieno. La vetroresina è composta da tessuti multidirezionali, stuoie e mat tenuti insieme da resina isoftalica, che offre una buona resistenza all’osmosi. Per contenere i pesi e ottenere un manufatto più rigido e meglio coibentato, la coperta è stata realizzata a sandwich. La struttura di rinforzo, opportunamente resinata allo scafo, è preassemblata fuori opera con il tipico “ragno” che ingloba correnti longitudinali e madieri con anima in poliuretano espanso a cellula chiusa che contribuiscono ad aumentare la rigidità dello scafo e al contempo la galleggiabilità.

Coperta: ◊◊◊◊

Il Capri 602 si fa apprezzare per il suo ampio e versatile pozzetto, in grado di ospitare ben sei persone comodamente sedute in prossimità dei solidi tientibene, utili durante la navigazione. I sedili di pilota e copilota, del tipo con schienale contrapposto, sono fissati su base scorrevole e consentono, una volta terminata la navigazione, di ottenere due superfici prendisole di corrette dimensioni (1,82×0,56 m). Gli amanti della tintarella possono sfruttare anche la coperta che può essere attrezzata con l’adeguata cuscineria. Il passaggio a prua, come vuole la tradizione americana, avviene attraverso l’apertura centrale del parabrezza, con gradini controstampati nello stampo del cruscotto. Quest’ultimo mostra un design curato nel dettaglio, con strumenti posizionati in modo da garantirne un’immediata lettura anche in velocità. La postazione di guida risulta confortevole, ben riparata dall’aria e in grado di offrire un’ottima visibilità per la guida da seduti. Meno comoda la guida in piedi a causa dell’esiguo spazio tra il sedile, sprovvisto di seduta abbattibile, e il volante; quest’ultimo del resto rimarrebbe in posizione troppo bassa. Buoni i volumi di stivaggio sia nelle tasche laterali, ricavate lungo le murate, sia nel gavone centrale a pagliolo. Manca un gavone stagno per i documenti, che possono tuttavia essere riposti in cabina. Pratica l’ispezione al vano motore celato sotto a una calandra attrezzata con cuscino e portabicchieri. Nello specchio di poppa è stato ricavato un utile vano dove riporre il tendalino con relativi archetti.

A sinistra: una pratica apertura dell’intero specchio di poppa consente di sfruttarne in volume interno per riporvi il tendalino con i relativi archetti, ma anche di accedere meglio agli impianti. A destra: si può notare il gavone a pagliolo, adatto allo stivaggio di oggetti ingombranti, e il comodo passaggio centrale verso prua.

 

Interni: ◊◊◊

Spartana ed essenziale, la cabina offre una cuccetta a V trasformabile in matrimoniale di generose dimensioni in rapporto alla taglia dello scafo (2,10×2,00 m). Un wc chimico è sistemato in un apposito vano celato dalla cuscineria. L’altezza in cabina di 1,34 metri e la buona aerazione, garantita dalla presenza di un passo d’uomo, consentono inoltre di sfruttarla come dinette per 4 persone. Il tavolino, da usare anche in pozzetto e non presente nel prototipo, verrà proposto nelle prossime unità. La porta di ingresso alla cabina, nella pratica forma a libro, andrebbe dotata di un fermo in modo da poter essere mantenuta aperta.

Impiantistica: ◊◊◊

In conformità con le normative CE, l’impiantistica del Capri 602 risulta semplice e di facile ispezione. L’impianto elettrico codificato con diversi colori, come d’uso in casa Bayliner, agevola la manutenzione o la ricerca di eventuali guasti. L’autonomia di carburante è garantita da un serbatoio da 132 litri, mentre non è previsto alcun serbatoio per l’acqua. Sottocoperta è fornito di serie un wc chimico.

La scheda tecnica del Capri 602 e una veduta degli interni.

 

Motorizzazione: ◊◊◊◊

Il prototipo del Capri 602 da noi provato era spinto da un entrofuoribordo benzina MerCruiser 5000 EFI da 230 cavalli. Per la commercializzazione sono invece previste le seguenti motorizzazioni, sempre MerCruiser, 135 cv e 210 cv benzina e 120 cv diesel.

Prestazioni: ◊◊◊◊

L’indovinato disegno di carena ha consentito di raggiungere eccellenti prestazioni in totale sicurezza. Durante la prova abbiamo toccato punte massime di 45,5 nodi a 5000 giri. Degne di nota anche le velocità di crociera di 40,6 e 34,5 nodi, rispettivamente a 4400 e 3800 giri. Durante la navigazione abbiamo apprezzato l’immediata e particolarmente precisa risposta ai comandi anche ai massimi regimi, tanto da consentire di effettuare virate strette in perfetta stabilità. Per le sue caratteristiche, dunque, l’imbarcazione può essere consigliata anche a chi non ha grande esperienza nella guida di scafi sportivi.

I risultati della nostra prova e le dimensioni a bordo.

Nel 2001 il Capri 602 veniva venduto a partire da Lire 49.500.000.

di Elena Gaggini


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