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Linssen DS 45
Nel 2001 il cantiere olandese presenta il DS 45, la prima imbarcazione in vetroresina prodotta da Linssen. Un express cruiser che si distingue per il design classico ed elegante e per alcune innovative soluzioni tecniche.
Tratto da Barche a Motore 2001, n. 6, dicembre/gennaio, pag. 86-91.
Dopo oltre cinquant’anni di presenza nel settore degli yacht semiplananti realizzati in acciaio, il cantiere olandese ha voluto muoversi in una nuova direzione, passando alla costruzione di unità con materiali compositi. Il Linssen DS 45 non deve far pensare a una radicale trasformazione, poiché l’azienda conta di mantenere la sua posizione nel campo delle imbarcazioni da diporto in acciaio.
Progetto: ◊◊◊◊
Per offrire un prodotto nuovo e tecnologicamente valido, il cantiere si è affidato a diversi consulenti esterni. Essendo la prima imbarcazione in vetroresina e soprattutto planante, il disegno dello scafo e della linea esterna è stato lasciato alla geniale ed esperta matita di Don Shead, uno dei progettisti più noti a livello mondiale. Un lavoro non molto semplice per il designer britannico, che ha dovuto costruire le sovrastrutture “intorno” al Variotop, una capote elettrica a scomparsa, coperta da un brevetto Linssen. La linea classica degli esterni non si ritrova anche sottocoperta, dove l’italiano Roberto Del Re ha voluto creare degli ambienti eleganti ma funzionali. Per ultimo l’Università di Delft, famosa per la sua vasca navale dove vengono provati i modellini in scala degli scafi, ha condotto svariati test per ottimizzare tutti gli aspetti idrodinamici.
In alto a sinistra: lo specchio di poppa è incernierato e può ruotare mediante un pistone idraulico, trasformandosi così in piattaforma per i bagni. In basso a sinistra, la pratica e agibile zona di prua. A destra, il Variotop, che trasforma il pozzetto in una dinette con tanto di aria condizionata.
Tutta la parte in vetroresina viene costruita in Inghilterra dal cantiere Halmatic, uno dei più conosciuti e apprezzati sia nel campo del diporto, sia in quello militare, molto più sofisticato e pretenzioso. Lo scafo è realizzato in vetro e resina poliestere con laminazione manuale a pelle singola. Le strutture sono costituite da Divinicell (un tipo speciale di pvc), da balsa e compensato marino per le paratie. L’attacco scafo-coperta è molto ben curato, con una banda interna di alluminio che corre lungo tutto il perimetro senza interruzioni e alla quale viene imbullonato il bottaccio in acciaio.
Il cruscotto di guida si avvale di strumenti sia analogici sia digitali. Per una migliore lettura del GPS il csntiere ha voluto installare una speciale protezione dello schermo contro i fastidiosi riflessi del sole.
Coperta: ◊◊◊◊◊
L’estetica sobria e marinara non è certo il punto forte del Linssen DS 45, ma in quanto a funzionalità e soluzioni tecniche, questa imbarcazione ha poche rivali. Partiamo subito dal piatto forte che questo express offre: il Variotop. Si tratta di una capote elettro-idraulica a chiusura totale del pozzetto di guida, che permette di navigare con ogni condizione meteo. Non a caso il cantiere ha studiato l’impianto di aria condizionata in modo da poter raffeddare o riscaldare anche per questa zona della coperta. Il rollbar ha dunque una funzione ben diversa da quella a cui siamo abituati. Su questa struttura in vetroresina, infatti, si nascondono il tettuccio e i bracci di sostegno della capote, mentre le antenne e le luci di navigazione sono poste su un albero abbattibile separato. Verso poppa, dove si trova un pozzetto tipo fisherman, il cantiere Linssen ha nascosto l’ennesima chicca. La parete verticale dello specchio può ruotare sino a creare la plancetta, che diventa un tutt’uno con il pavimento del pozzetto. Niente più prendisole o imponenti protezioni da scavalcare, si risale dalla scaletta da bagno e ci si ritrova direttamente in barca. La coperta, completamente rivestita di teak, i cui listelli sono applicati con speciali collanti per evitare i fori delle viti nella resina, è molto agevole, con passaggi laterali ampi e numerosi tientibene posizionati sulla tuga. Dal tipo di configurazione del ponte, si potrebbe paragonare questo scafo a un “walk around”, poiché le sovrastrutture centrali e il trincarino pronunciato delimitano nettamente un camminamento laterale. Un’altra caratteristica attribuibile a questa tipologia è data dai passaggi laterali che si congiungono a prua nella zona tra il pozzo catene e la tuga.
In alto a sinistra la spaziosa ed elegante dinette. In basso a sinistra, la cabina armatoriale di prua con il grande letto matrimoniale. A destra, un altro scorcio della dinette con la scala di accesso al pozzetto.
Interni: ◊◊◊
L’unità oggetto della nostra prova disponeva di una sola cabina ospiti a letti singoli sovrapposti (vedere il disegno in basso riportato nella prossima pagina, ndr), una soluzione che, su un express di questa taglia, non è sicuramente apprezzata dal mercato e che potrebbe creare delle difficoltà quando si vuole rivendere l’imbarcazione. Il vantaggio di questa disposizione è di avere però una dinette molto ampia, con un divano lungo oltre tre metri e una cucina separata, nascosta dal mobile del frigo e dalla parete del bagno prodiero. L’arredo è molto curato, con mobili dal design sobrio e funzionale. L’ambiente è caldo, accogliente e raffinato nei dettagli, ma non troppo appariscente, merito forse della vernice satinata e non lucida a specchio a cui si è abituati. L’essenza dominante in tutti i locali sottocoperta è il ciliegio, con l’aggiunta di listelli in ebano, che spezzano le superfici troppo ampie e rendono gli spazi abitativi più ricchi e ricercati. Il bagno ospiti risulta un po’ sacrificato, mentre quello annesso alla cabina armatoriale, è dotato di box doccia separato e anche di aria condizionata.
Impiantistica: ◊◊◊◊
Nella sala macchine trovano posto quasi tutti gli impianti di bordo compreso il generatore diesel. Un attento studio realizzato da Van Capellen, specialista in problematiche di rumore e di vibrazioni, ha permesso di contenere drasticamente il livello acustico sia in coperta che all’interno. A regime di crociera il massimo valore è di 78 db(A) nella dinette, mentre all’interno del pozzetto di guida il livello non supera i 72 db(A).
La scheda del Linssen DS 45 e le due differenti versioni della disposizione interna.
Motori: ◊◊◊◊
I motori adottati per questo modello sono i Volvo Penta da 480 cv. Si tratta di un 6 cilindri in linea di 7,28 litri di cilindrata con iniezione diretta, turbocompressore e post raffreddamento. La coppia massima è disponibile già a 1500 giri al minuto e si mantiene quasi costante fino al limite dei giri (autolimitato ndr) a 2600. Le trasmissioni sono in linea d’asse e terminano con due eliche semi intubate a 5 pale.
I risultati della nostra prova e il prezzo della barca nel 2001.
Prestazioni: ◊◊◊◊
La navigazione è molto confortevole, con un passaggio sull’onda dolce e una impeccabile tenuta di rotta. Lo scafo, dotato di quattro pattini di sostentamento, ha una V non molto profonda, ma che consente una velocità minima di planata di 11.2 nodi a 1500 giri. Per raggiungere la planata si impiegano solo 8 secondi, mentre per arrivare alla velocità massima ci vogliono 28 secondi. La manovrabilità in porto è discreta, migliore invece quella a velocità sostenute, con un raggio di virata di circa 40 metri a 25 nodi.
di Matteo Vandoni
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