Classic Boat Archive / 2001 – Rio 600 Cruiser (6,35 m) TEST

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Rio 600 Cruiser

Nel 2001 abbiamo provato la nuova versione del Rio 600 Cruiser, che si è rivelata un’imbarcazione ideale per uscite giornaliere o per brevi crociere costiere. Il motore turbo diesel sorprende per le prestazioni e per la silenziosità.

Tratto da Barche a Motore 2001, n. 7, agosto, pag. 72-76.

Il Rio 600 Cruiser in navigazione.

PREGI:

  • Design e funzionalità del pozzetto
  • Prestazioni elevate
  • Rifiniture molto accurate

DIFETTI:

  • Batteria in posizione scomoda
  • Doccia esterna optional
  • Gavone in pozzetto sprovvisto di serratura

Nato negli anni 60, il marchio Rio è certamente uno dei più famosi nel panorama della nautica a motore. I tecnici del cantiere, sempre attenti all’evoluzione del settore, hanno spesso adottato per i vari modelli Rio soluzioni progettuali originali e innovative. Il nuovo 600 Cruiser, progettato come tutte le altre unità della flotta dall’ingegner Scarani, è un dar cruiser ben rifinito, che testimonia appunto una forte vocazione alla modernità. Rispetto alla precedente versione, il 600 Cruiser presenta molti e notevoli miglioramenti.

Progetto: ◊◊◊◊

Il restyling del Rio 600 Cruiser appare decisamente riuscito sia dal punto di vista progettuale che qualitativo. Si nota una maggiore cura e attenzione nei particolari, con il risultato di un prodotto a 00 livello della migliore concorrenza italiana ed estera. Lungo fuori tutto 6,35 metri e certificato CE categoria B, il 600 Cruiser è ideale per le uscite giornaliere e per la crociera lungo costa, grazie alla piccola ma accogliente cabina che può essere arricchita con il blocco cucina e il wc. Le linee esterne risultano gradevoli grazie alle indovinate proporzioni e al profilo laterale armonioso. Tra i particolari che ci sono maggiormente piaciuti segnaliamo la presenza del parabrezza apribile nella sezione centrale, che consente di passare dal pozzetto a prua molto più agevolmente rispetto ai passavanti laterali del precedente modello. Per quanto riguarda la carena, ritroviamo una V tipo Hunt con tre pattini di sostentamento laterale per parte e con angolo di poppa di 18°: una soluzione che garantisce planata in tempi ridotti anche con motorizzazioni contenute.

Nato negli anni 60, il marchio Rio è certamente uno dei più famosi nel panorama della nautica a motore.

 

Costruzione: ◊◊◊◊

Un deciso passo avanti rispetto al passato è immediatamente percepibile appena si sale a bordo. Teak marino nella piattaforma di poppa, cruscotto in radica, sedili avvolgenti e ben imbottiti, gavoni ben rifiniti e tanti altri piccoli particolari conferiscono al nuovo Rio 600 Cruiser un’immagine decisamente superiore alla precedente produzione. Di ottima fattura anche la plancia che contiene nello stampo i gradini in vetroresina per passare a prua. Tutte le zone calpestabili sono rifinite con antisdrucciolo. Dopo un accurato esame abbiamo rilevato un solo neo: il nuovo puntale ancora – che funge anche da coperchio del sottostante vano per la catena – tende ad aprirsi e sobbalzare durante la navigazione; il difetto è facilmente risolvibile con un fermo più “robusto”. Per quanto concerne la costruzione, il cantiere prevede la laminazione piena per lo scafo in fibra di vetro con una struttura di rinforzo annegata nello stampo. La coperta è realizzata invece in sandwich di balsa e fibra di vetro per contenere i pesi e ottenere una migliore coibentazione. La giunzione tra scafo e coperta viene dapprima rivettata e poi resinata.

In alto a sinistra, la zona prendisole prodiera. In basso a sinistra, una veduta della plancia di comando con poltroncina avvolgente. A destra, si noti la comoda apertura del parabrezza che permette di passare dal pozzetto al ponte di prua in sicurezza.

 

Coperta: ◊◊◊◊

La progettazione del pozzetto del nuovo 600 Cruiser è ispirata ai modelli più grandi del cantiere Rio. Infatti, rispetto al precedente 600 e alla maggior parte dei modelli concorrenti, troviamo un originale pozzetto: al posto del solito prendisole di poppa a tutta larghezza, presenta infatti una bella dinette semicircolare che si interrompe nello specchio di poppa in modo da consentire agli ospiti di entrare nell’imbarcazione senza dover “calpestare” il divanetto o il prendisole. Una soluzione ingegnosa prevede un sistema di rimozione dello schienale tale da trasformare una parte della dinette in prendisole in pochi secondi. Per ampliare la zona solarium basta abbassare il tavolino e appoggiarvi il relativo cuscino sagomato. Questi ultimi possono essere riposti nel gavone ricavato a centro pozzetto, predisposto per contenere anche le dotazioni di sicurezza. Consigliamo al cantiere di studiare una chiusura di questo vano con serratura. L’allestimento del pozzetto prevede poi due avvolgenti poltroncine regolabili e girevoli per il copilota e il pilota; quest’ultimo può facilmente tenere sotto controllo la strumentazione grazie alla grafica ben leggibile e alla corretta disposizione dei comandi. Tra la porta di accesso alla cabina e il cruscotto sono stati ricavati nello stampo i gradini che permettono di passare agevolmente a prua tramite il varco centrale del parabrezza. La zona prodiera è progettata per accogliere il cuscino prendisole e dispone di un nuovo puntale ancora che funge anche da coperchio del pozzo catena. La piattaforma di poppa in teak, ampia per la tipologia di imbarcazione (170×50 cm), è completamente sgombra grazie alla posizione della scaletta per risalire dall’acqua che scorre all’interno della plancetta.

Una panoramica degli interni del Rio 600 Cruiser: la dinette a V si trasforma velocemente in un comodo letto matrimoniale.

 

Interni: ◊◊◊

Luminosi e colorati permettono a una coppia di effettuare brevi, ma confortevoli, crociere. L’allestimento prevede il classico V di prua che presenta un tavolino per il giorno e si trasforma in letto per la notte con l’aggiunta del cuscino centrale. Entrando sulla sinistra troviamo un mobile progettato per accogliere il blocco lavello/cucina e il fornello; di fronte vi è una panca sollevabile che può contenere un wc. Il passo uomo apribile e l’ampia porta di accesso garantiscono un buon ricambio d’aria. Per stivare le dotazioni di bordo vi sono dei gavoni ricavati sotto al divano a V di prua. Gli accostamenti cromatici e le finiture sono indovinati e curate.

Impiantistica: ◊◊◊

Il serbatoio del carburante in acciaio inox da 150 litri di capienza – posizionato a centro barca per una corretta distribuzione dei pesi – garantisce, soprattutto nella versione della nostra prova (turbodiesel), un’autonomia elevata. Per le operazione di manutenzione e/o riparazione del motore si apre comodamente un portellone che solleva una parte della dinette di poppa. Il vano appare ben dimensionato e permette facili ispezioni. La batteria, nonostante sia sistemata in una posizione riparata (nel gavone del pozzetto), non è facilmente raggiungibile. La timoneria servoassistita e il trim/tilt per il piede poppiero fanno parte della dotazione di serie che pecca solamente per la mancanza del serbatoio dell’acqua e del relativo impianto per la doccetta esterna che si pagano a parte. Optional anche il wc chimico e il blocco cucina.

I dati della barca.

 

Motorizzazione: ◊◊◊◊◊

Il nuovissimo MerCruiser 1.7L DTI turbo diesel di 1686 ce di cilindrata, con piede poppiero Alpha One ed elica a quattro pale in alluminio da 18″, sviluppa 120 cavalli a 4400 giri/minuto. Si tratta di un 4 cilindri 16 valvole con testata in alluminio e cilindri in ghisa. Il motore è dotato di iniezione diretta, turbocompressore e intercooler e vanta peso e dimensioni decisamente contenute. I pregi di questo nuovo diesel MerCruiser sono silenziosità, consumi ridotti e una coppia elevata a basso regime di giri. Il Rio 600 Cruiser è disponibile anche in versione fuoribordo con potenza massima di 130 cavalli o entrofuoribordo benzina MerCruiser da 3 litri e 141 cavalli di potenza.

I risultati del nostro test e il costo della barca nel 2001.

 

Prestazioni: ◊◊◊◊

Sorprendenti! Prima di provare il nuovo Rio 600 Cruiser eravamo un po’ scettici su una motorizzazione diesel per un day cruiser di soli 6 metri. Già all’avviamento, immediato senza dover aspettare il riscaldamento delle candelette, le impressioni sono decisamente positive. Il piccolo turbodiesel è silenzioso e non vibra. Appena raggiunta la temperatura, affondando la manetta la spinta è di un vigore inaspettato. In meno di 6 secondi il Rio 600 Cruiser è in planata e in circa 22 secondi raggiunge la velocità massima con una silenziosità da fare invidia ai motori a benzina. Con barca piena di gasolio e due persone a bordo si ha la sensazione di raggiungere e superare brillantemente i 30 nodi dichiarati dal cantiere. Le impressioni di navigazione sono positive: planata in tempi ridotti, corretto assetto di navigazione e buon comportamento sull’onda di prua permettono a questa barca di navigare con un comfort da “piccolo” yacht.

di Marco Zerbi


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