Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.
Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.
Sciallino 34 Fly
Correva l’anno 2001 quando Barche a Motore saliva a bordo dello Sciallino 34 Fly, un flying bridge di 10 metri con carena semidislocante che riprende le linee dei tradizionali gozzi liguri.
Tratto da Barche a Motore 2001, n. 8, settembre, pag. 52-59.
Fondati nel 1961 dal maestro d’ascia Mario Sciallino, gli omonimi Cantieri Navali si sono da sempre distinti grazie a una produzione in continua evoluzione tecnica e creativa. Al marchio Sciallino sono infatti legati gozzi, barche da lavoro, pilotine per la pesca sportiva, imbarcazioni per il trasporto passeggeri, fino a 16 metri, e addirittura cinque catamarani di 12 m, sempre in legno, apprezzati per l’originalità delle soluzioni adottate. In seguito, con il passaggio alla produzione in vetroresina, la perizia del maestro d’ascia si è rivelata assai preziosa nella preparazione dei modelli per scafi e coperte, costruiti in legno e lucidati a regola d’arte. La tradizione reinterpretata con le più moderne tecnologie è dunque oggi la carta vincente del cantiere ligure che, sempre gestito dalla Famiglia Sciallino con la stessa passione del suo fondatore, produce imbarcazioni da diporto. La gamma comprende scafi con carene semiplananti da 19 a 40 piedi, nelle tipologie del gozzo pontato, della pilotina e del flying bridge per i modelli più grandi, tutti caratterizzati dalla tipica poppa tonda dei tradizionali gozzi liguri. Oggetto della prova è il nuovo Sciallino 34, un flying bridge di 11,50 metri.
Progetto: â—Šâ—Šâ—Šâ—Š
Lo Sciallino 34 Fly non è, come si potrebbe pensare, l’evoluzione del 33 ma è un’imbarcazione completamente nuova anche nel disegno di carena. Nasce infatti dall’esperienza maturata con gli studi dell’ultima versione dello Sciallino 40, ammiraglia del cantiere. La sua carena semidislocante, sottoposta ai più severi test nella vasca navale dell’Università di Genova, è caratterizzata da un pattino di sostentamento per lato, da prua fino a metà scafo, e da una profonda chiglia centrale che corre fino a poppa. L’importante stellatura prodiera, a differenza dei gozzi tradizionali, si riduce notevolmente nelle sezioni di poppa che appaiono quasi piatte, una scelta progettuale che ha consentito di conferire allo scafo una maggiore portanza. Le linee, ispirate a quelle classiche dei gozzi liguri, mostrano una prua slanciata con cavallino pronunciato, bordo libero degradante fino a centro scafo e poppa tonda. La sovrastruttura piuttosto discreta non appesantisce le linee. Come l’intera gamma Sciallino, anche il 34 si rivolge a quella fascia medio alta di mercato che, forte di una consolidata cultura marinara, da un’imbarcazione richiede soprattutto robustezza e affidabilità dello scafo, per essere in grado di navigare “sempre”.
A sinistra, la tuga prodiera offre un comodo prendisole. A destra, il pozzetto rivestito in teak massello. Si noti il grande portello di accesso al locale impianti e alla cala motori.
In casa Sciallino le varie fasi della lavorazione, meticolosamente curate, seguono i severi parametri richiesti della certificazione di qualità ISO 9002. La laminazione avviene infatti in ambienti a temperatura e umidità costanti, impiegando materiali precedentemente immagazzinati negli stessi ambienti, una premessa, questa, essenziale per limitare il rischio di osmosi. Per la costruzione dello seafo il cantiere ha adottato la soluzione del laminato pieno. La vetroresina è composta da tessuti alternati di stuoie, mat e tessuti compositi, tenuti insieme da resine isoftaliche. Per l’ultimo strato è stata invece preferita la resina vinilestere che, come noto, offre una migliore resistenza all’osmosi rispetto alle altre resine. Per contenere i pesi e al contempo ottenere un manufatto più rigido e meglio coibentato, la coperta è realizzata con la tecnica a sandwich con anima in termanto. La struttura è costituita da longheroni e da madieri con anima in poliuretano espanso, opportunamente fazzolettati allo scafo. L’attacco scafo-coperta è costituito dalla classica flangia di giunzione che viene rivettata e sigillata dall’esterno, laminata con tessuti di vetro dall’interno e infine protetta da un bottazzo in massello di mogano. Gli interni sono realizzati interamente in legno: mobili e paratie in compensato marino multistrato di mogano, con finiture e bordi in mogano massello, e paglioli della stessa essenza; fa eccezione la toilette, dove viene impiegato il teak che, come noto, è più adatto alle condizioni di umidità a cui è soggetto questo locale.
A sinistra, la scala che dal pozzetto porta al fly si presenta piuttosto ripida. A destra, il passaggio a prua è garantito da larghi passavanti protetti da alte e solide battagliole.
Coperta: â—Šâ—Šâ—Š
Come vuole la tradizione dei gozzi da pesca, lo Sciallino 34 Fly si fa apprezzare per l’ampio pozzetto con una superficie di circa 6 metri quadri priva di ingombri, che si presta sia alle attività della pesca sia all’allestimento di una confortevole dinette all’aperto parzialmente protetta dalla sovrastruttura del fly. Per meglio riparare questa zona dal sole o dall’umidità della sera, il cantiere ha previsto un semplice sistema di tendalini con supporto telescopico. Inglobata nello stampo della poppa, troviamo una comoda seduta fissa, rivestita in teak, che ne segue il profilo arrotondato. Al suo interno si cela inoltre un capiente gavone. Sempre in pozzetto, un grande portello a pagliolo posto al centro consente di accedere con agio alla zona sottostante dove sono sistemati i prefiltri carburante e il generatore e da dove si possono facilmente ispezionare timoni, prese a mare e scarichi. Da qui, attraverso un’apertura nella paratia si può accedere direttamente alla cala motori senza passare dal living. Di dimensioni corrette (25 cm), i passavanti sono protetti da solide battagliole e serviti da maniglioni tientibene che corrono lungo i lati del fly in modo da garantire un passaggio sicuro alla zona prodiera. Sulla delfiniera che fuoriesce dal diritto di prua, è sistemato il verricello salpancora a tamburi verticali, due gallocce con passacavi. A poppavia vi sono due ispezioni al pozzo catena. La tuga prodiera è adibita a prendisole che si aggiunge a quello sul fly. Quest’ultimo, di dimensioni contenute e raggiungibile dal pozzetto attraverso una scala a pioli piuttosto ripida, oltre al prendisole, ospita una postazione di guida centrale con divanetto a due posti e cruscotto completo di tutti gli strumenti.
L’ampia cabina armatoriale prodiera ospita un letto matrimoniale dalle dimensioni superiori alla media per scafi di questa taglia.
Interni: â—Šâ—Šâ—Šâ—Š
Gli interni dello Sciallino 34 Fly si presentano caldi e accoglienti. L’atmosfera che si respira è quella tipica delle imbarcazioni in legno, nessun controstampo ricorda infatti di essere su uno seafo in vetroresina. Le paratie in compensato marino multistrato di mogano consentono inoltre una certa personalizzazione nella ripartizione dei volumi, a seconda delle esigenze di ogni singolo armatore. L’esemplare oggetto della nostra prova propone un layout classico con il ponte inferiore destinato alla zona notte e quello superiore a living. La spaziosa cabina armatoriale prodiera è arredata con un letto matrimoniale centrale nella cui base si aprono tre cassetti, con vani portaoggetti lungo le murate e con due armadi appendiabiti ai lati della porta di ingresso. Agli ospiti è riservata una cabina con due letti sovrapposti, servita da armadio e portaoggetti. Di fronte. lungo il lato di dritta è sistemato il grande locale toilette, tutto in teak, che si sviluppa su una superficie di 1.93×1,06 m ed è completo di wc, lavabo, piani d’appoggio e di stivaggio per effetti personali e vano doccia con tenda. Salendo alcuni gradini, dotati di pratiche luci segnapasso, si raggiunge il ponte principale reso particolarmente luminoso da ampie finestrature. A dritta si trova la timoneria da dove il pilota, se-duto su un sedile piuttosto alto e con base gavonata, gode di ottima visibilità per la navigazione e per la manovra. Ben organizzato e in grado di ospitare una completa strumentazione elettronica, il cruscotto consente una buona lettura di tutti gli strumenti. A poppavia è sistemata la cucina a scomparsa con doppio lavello, tre fornelli a gas o in vetroceramica, frigo e piano di lavoro. Il lato sinistro è occupato interamente dalla dinette con divano a C adatta a ospitare fino a 8 persone sedute a tavola.
A sinistra, il cruscotto, pensato per accogliere anche una strumentazione elettronica completa. A destra, la dinette.
Impiantistica: â—Šâ—Šâ—Šâ—Š
Da sempre vanto del marchio Sciallino, l’impiantistica di questo 34 piedi, rispetta elevati standard qualitativi, a garanzia della massima sicurezza. Da sottolineare la buona autonomia di navigazione garantita da una riserva di carburante di ben 1200 litri, ripartiti in due serbatoi, più un serbatoio decantatore. Degno di nota anche l’impianto elettrico progettato per una sempre maggiore sicurezza e semplicità d’intervento. I materiali impiegati, che rispondono ai massimi livelli di affidabilità e vantano standard industriali, non sono i tradizionali destinati al diporto, che seguono regole meno severe, ma quelli obbligatori sulle navi di linea. Tutto l’impianto è inoltre a doppio isolamento. Le cassette di derivazione sono ermetiche e contengono le morsettiere di distribuzione su cui è riportata la stessa numerazione presente sul quadro generale. Questo consente una più facile gestione e semplifica gli eventuali interventi. Ottimo anche l’isolamento termoacustico del locale motori con materiale antirombo a cellula chiusa e strato di piombo, con spessori variabili da 3 cm lungo murate e paratie fino 6 cm in dinette.
La pratica e funzionale zona cucina che si affaccia direttamente sulla dinette e sul pozzetto.
Motorizzazione: â—Šâ—Šâ—Šâ—Š
L’esemplare della prova era spinto da due entrobordo Yanmar da 315 cv ciascuno, la potenza massima prevista. In alternativa l’imbarcazione è proposta con due Volvo Penta da 260 cv, due VM da 250 cv o da 2×230 cv proposti da tutti e tre i marchi.
La scheda tecnica dello Sciallino 34 Fly.
Prestazioni: â—Šâ—Šâ—Šâ—Š
Nonostante la tipologia semiplanante della sua carena, durante la prova, lo Sciallino 34 Fly, spinto da 630 cv, ha raggiunto prestazioni di tutto rilievo toccando punte massime di 28 nodi a 3350 giri. Ma al di là delle prestazioni pure, questo tipo di carena si fa apprezzare per il comportamento regolare e l’accelerazione progressiva dai minimi fino ai massimi regimi, con velocità di crociera adeguabili alle esigenze di ogni singolo armatore. Navigando a 21-23 nodi l’autonomia supera 500 miglia. Buona la tenuta di rotta e il passaggio sull’onda, frutto delle sezioni stellate di prua e della profonda chiglia centrale. In virata lo scafo si comporta in maniera equilibrata anche ai massimi regimi, denotando una elevata stabilità trasversale. Precisa è inoltre la risposta ai comandi e ottima la manovrabilità in acque ristrette.
L’analisi della carena e le prestazioni misurate durante la nostra prova.
Nel 2001 lo Sciallino 34 Fly veniva venduto a partire da Lire 476.700.000.
di Elena Gaggini
Sei appassionato di Classic Boat o semplicemente curioso in merito alle eccellenze del passato? Allora il Classic Boat Archive è il posto che fa per te: l’unica rubrica in cui l’intera storia della motonautica è resa accessibile al pubblico, barca dopo barca, articolo dopo articolo. Scopri cosa è già online e continua a monitorare l’archivio: viene aggiornato 4 volte alla settimana! Per praticità , puoi consultarlo cliccando QUI!
Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.
Velocità e lusso non sono due mondi così tanto distanti. A dimostrarlo Brabus AB110, il progetto nato dalla collaborazione fra AB Yachts, brand di Next Yacht Group, e la celebre design house tedesca BRABUS. Un sodalizio che unisce la filosofia stilistica “One Second Wow” al know-how ingegneristico e aerospaziale di AB Yachts nel campo delle
Non tutti vivono il mare allo stesso modo. C’è chi vuole sapere subito quali sono le novità dal mondo della nautica, chi preferisce guardare una prova o un video direttamente dal proprio smartphone e chi ama andare indietro nel tempo per riscoprire barche, personaggi e storie che hanno fatto la storia della nautica. Per questo
Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database
Al Salone Nautico di Genova 2026, Tuccoli Marine presenta in anteprima in acqua il nuovo T235 SF, un fisherman di 7,2 metri che trasferisce nel segmento dei piccoli natanti una filosofia costruttiva solitamente riservata alle imbarcazioni professionali. Il modello nasce infatti secondo i criteri dell’Executive Sport Vessel (ESV), l’approccio sviluppato dal cantiere toscano che punta
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità , o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.