Classic Boat Archive | 2001 – T.A. Mare Monella Junior (5,18 m) TEST

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T.A. Mare Monella Junior

Presentato nel 2001, il Monella junior è un open realizzato con grande attenzione ai dettagli per garantire il massimo comfort. Barche a Motore lo ha provato per voi.

Tratto da Barche a Motore 2001, n. 9, settembre, pag. 60-63.

Il Monella Junior in navigazione.

PREGI:

  • Grande prendisole
  • Risalita dall’acqua pratica e sicura
  • Maniglioni tientibene ben posizionati

DIFETTI:

  • Doccetta e serbatoio acqua optional
  • Guida in piedi poco riparata dall’aria
  • Serbatoio carburante da 60 litri non di serie

Era il 1975, quando il cantiere calabrese T.A. Mare debuttò nel mondo della nautica da diporto con il varo di una lancetta in legno di 4,10 metri, pensata per la pesca. Con il passaggio alla vetroresina il marchio T.A. Mare non ha tardato ad affermarsi sia in Italia che all’estero grazie a una gamma di piccole imbarcazioni aperte, dedicate alle uscite giornaliere. Attualmente la produzione, destinata per il 60% all’esportazione, si attesta intorno alle 200 unità all’anno. Il cantiere, che ha preferito non occuparsi della vendita diretta al pubblico, si avvale di punti vendita distribuiti sull’intero territorio, severamente selezionati e in grado di offrire ai clienti anche un valido servizio post-vendita. In attesa del varo della nuova ammiraglia cabinata, un walkaround di 24 piedi, abbiamo provato il modello più piccolo: il Monella Junior, un open di 5,18 m.

Progetto: ◊◊◊◊

Come l’intera gamma T.A. Mare, anche il progetto di questo piccolo open è firmato Claudio Guarrascio, titolare del cantiere, che si avvale della stretta collaborazione di due architetti e dei suoi tre figli. Nonostante i numeri, si tratta ancora di un cantiere gestito a livello artigianale, a tutto vantaggio della cura del dettaglio. Anche il Monella Junior infatti si contraddistingue per un attento studio dei particolari e dell’ergonomia, tanto che in soli cinque metri si ritrova il comfort degno di imbarcazioni di taglia superiore. L’intero equipaggio imbarcabile, sei persone, trova comodamente posto a sedere ma anche la possibilità di muoversi con estremo agio. Si nota inoltre, per quanto riguarda il design, un tocco femminile che ha contribuito alla realizzazione di una barca semplice, pratica, funzionale e al contempo elegante. Al comfort contribuisce anche la collaudata carena caratterizzata da una V di poppa di 18° e da due pattini di sostentamento per parte.

A sinistra, la postazione di guida con il solido maniglione tientibene che segue il profilo del parabrezza e che risulta pratico durante la navigazione.

 

Costruzione: ◊◊◊

Per scafo e coperta il cantiere ha adottato la soluzione del laminato pieno con tessuti alternati di stuoie e mat, tenuti insieme, negli strati interni, da resina isoftalica. Per gli strati più esterni è stata invece preferita la resina vinilestere che, insieme al gelcoat isoftalico neopentilico, garantisce una migliore protezione contro gli spiacevoli fenomeni dell’osmosi. La struttura di rinforzo è costituita da 2 madieri e 4 longheroni sempre in laminato pieno, opportunamente fazzolettati allo scafo. Per ottenere un prodotto nel suo insieme più robusto e in grado di assorbire meglio l’impatto con l’onda, l’attacco scafo-coperta non è costituito unicamente dalla classica flangia di giunzione ma avviene anche attraverso la fazzolettatura della coperta ai longheroni: giunzione a corpo. Lo specchio di poppa presenta inoltre rinforzi in compensato marino.

Coperta: ◊◊◊◊

Il disegno di coperta del Monella Junior si rivela frutto di un attento studio ergonomico e di cura dei dettagli. Salendo a bordo si apprezza subito la plancetta poppiera, a sinistra del fuoribordo, dotata di scaletta bagno e di solidi tientibene che facilitano la risalita dall’acqua. L’accesso al pozzetto è diretto attraverso un passaggio di 33 cm, ricavato tra la murata sinistra e lo specchio di poppa che ingloba un confortevole divanetto a tre posti. Sotto quest’ultimo si apre un grande gavone all’interno del quale viene alloggiata la batteria. La consolle di guida centrale mostra forme arrotondate e un parabrezza in plexiglas che, pur essendo piuttosto alto, non garantisce un efficace riparo dall’aria per la guida in piedi, mentre il suo profilo contornato da tientibene in acciaio inox offre solidi appigli. Pilota e copilota hanno a disposizione un divanetto a due posti con schienale reversibile che consente di ampliare le zona conversazione. La sua base gavonata si presta, insieme a quella della consolle di guida, dotata di chiusura stagna, al ricovero di oggetti delicati e non resistenti all’acqua, ma anche alla sistemazione di una ghiacciaia o di una vasca per il vivo o il pescato. L’intera superficie prodiera, circa 3 metri quadri, può essere sfruttata come prendisole abbassando semplicemente il tavolino della dinette su cui viene appoggiato un apposito cuscino. Per un maggiore comfort lungo le murate sono fissate delle imbottiture. La cuscineria prodiera cela il pozzo catena e un capiente gavone adatto allo stivaggio sia delle dotazioni di sicurezza sia di attrezzature ingombranti. Non mancano poi vani portaoggetti ricavati nelle murate in zona poppiera e un gavone porta scarpe a pagliolo in corrispondenza del passaggio tra pozzetto e plancetta. Particolarmente apprezzata per la sicurezza sia in navigazione sia all’ormeggio, specie da chi ha bambini, è la profondità del pozzetto di 57 cm.

Abbassando il tavolino della dinette prodiera si estende la zona prendisole.

 

Impiantistica: ◊◊◊

Pur nella sua essenzialità e semplicità, l’impiantistica del Monella Junior rispetta le normative CE. Da sottolineare la facilità di montaggio e di intervento per quanto riguarda gli strumenti del cruscotto e i cavi del timone e del gas-invertitore del fuoribordo, grazie a una consolle ben studiata, con una pratica apertura nella sua parte prodiera, mascherata da un’imbottitura che funge da schienale. Tra gli optional: un serbatoio di carburante da 60 It, in materiale plastico, da sistemare in baricentro e doccetta con serbatoio di acqua dolce da 30 It.

Motorizzazione: ◊◊◊◊

L’unità oggetto della prova era spinto da un fuoribordo Honda a quattro tempi da 40 cv, una potenza che è risultata adeguata. Per chi ha maggiori velleità velocistiche è prevista una potenza massima di 90 cv.

La scheda del Monella Junior e i risultati del nostro test.

 

Prestazioni: ◊◊◊◊

Durante la prova, con tre persone a bordo e spinto da soli 40 cv, il Monella Junior, grazie all’indovinato disegno di carena ha raggiunto la planata in 2 secondi, ed è stato in grado di mantenere un buon assetto fino ai massimi regimi nonostante le condizioni di mare non ottimali. Abbiamo apprezzato la particolare maneggevolezza dello scafo anche sull’onda lunga formata e una navigazione piuttosto asciutta. La tenuta di rotta si è dimostrata abbastanza precisa e la risposta ai comandi è corretta e immediata anche ai massimi regimi, tanto da consentire di effettuare virate strette in perfetta stabilità. Malgrado lo stato del mare, abbiamo raggiunto punte massime di 25 nodi a 5500 giri, assestandoci su velocità di crociera di 21 e 18,5 nodi, rispettivamente a 5000 e 4500 giri. Buone anche la velocità minima di planata di 12 nodi a 4000 giri. Corretta la manovrabilità in acque ristrette.

Nel 2001 il Monella Junior veniva venduto (senza motore) a L. 15.900.000 (Iva esclusa)

di Elena Gaggini


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