Classic Boat Archive / 2002 – Grand Banks 64′ Aleutian (19,50 m) TEST

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Grand Banks 64′ Aleutian

Gli elevati standard costruttivi e soprattutto la garanzia di una lunga durata nel tempo, caratteristica comune a tutti i Grand Banks, sone le principali qualità del 64′ Aleutian, che Barche a Motore ha presentato nel 2002.

Tratto da Barche a Motore 2002, n. 2, marzo, pag. 68-71.

Il Grand Banks 64′ in navigazione. Si tratta del primo modello che inaugura la nuova linea Aleutian Classic.

Molte volte e per tante barche si parla di comfort in navigazione. È sicuramente una caratteristica tenuta in grande considerazione nella progettazione di maxi yacht. La maggior parte delle innovazioni tecniche e tecnologiche degli ultimi anni, ha come fine quello di aumentare il piacere dell’andare per mare e di semplificare al massimo la vita a bordo. Quando si parla di Grand Banks, ci si riferisce a un cantiere che del comfort in navigazione ha fatto una missione. Il marchio è sinonimo, in tutto il mondo, di crociera comoda e sicura nel lusso. È un primato conquistato grazie ai tanti modelli di successo che ancora oggi, nel mercato dell’usato, sono molto richiesti e conservano un’alta quotazione.

Costruzione

Rispetto alla tradizione Grand Banks, questo nuovo modello presenta radicali cambiamenti, senza tradire la filosofia e gli standard qualitativi propri del cantiere. I cambiamenti riguardano soprattutto il materiale di costruzione. Lo scafo e la carena sono in vetroresina piena, mentre sovrastruttura e deck-house sono in sandwich con anima in PVC. Il teak non è più avvitato al ponte, ma incollato sottovuoto con resina epossidica, l’anima della coperta è realizzata in balsa e non più con il pesante compensato marino. Non un Grand Banks diverso dagli altri quindi. ma costruito in modo differente. La motorizzazione è di tutto rispetto. Si tratta di due Caterpillar diesel a quattro tempi da 800 cv ciascuno.

La scelta di montare propulsori potenti e di alleggerire la struttura grazie al composito, risponde alla necessità di migliorare le prestazioni. Le moderne esigenze della crociera infatti, impongono, oltre al comfort in navigazione, scafi potenti e veloci. Comfort, non significa solo comodità, ma si traduce anche in spostamenti rapidi durante le traversate. Particolare attenzione, è stata dedicata alla riduzione delle vibrazioni. Per ottenere il miglior risultato possibile in termini di silenziosità, il cantiere ha scelto di utilizzare sistemi antirumore attivi. La sala macchine è molto spaziosa per lavorare agevolmente intorno ai due motori e molto ben organizzata. Oltre ai propulsori trovano posto i generatori, gli impianti e i banchi batterie. I 7500 litri di gasolio sono distribuiti in cinque diversi serbatoi. tutti con indicatore di livello a vista. Per tenere sotto controllo la situazione della sala macchine, due telecamere digitali trasmettono immagini in plancia.

A sinistra, il grande salone che occupa tutta la parte centrale del ponte di coperta. A destra, la cabina matrimoniale degli ospiti.

 

Confort di bordo

L’interior design è stato curato dallo Studio A La Mer. Il risultato è molto elegante, grazie a tessuti e legni pregiati. Armadi e stipiti sono stati realizzati in composito e non in legno massello, come per i precedenti modelli. Questa soluzione è stata adottata per riuscire a contenere il peso complessivo dell’imbarcazione e guadagnare in termini di prestazioni a motore. La disposizione rispecchia una rigida separazione tra aree living e zona notte. Sul ponte di coperta, a prua si trova la consolle di guida con a fianco un piccolo tavolo da pranzo. Proseguendo verso poppa, la grande cucina sulla sinistra e il bancone bar a dritta. A centro barca, domina la scena l’ampio salone. Sottocoperta, si incontra la cabina armatoriale che sfrutta per intero il baglio dell’imbarcazione. La prua accoglie il locale ospiti con letto matrimoniale e un’altra cabina doppia. Ovunque bagni e box doccia separati. La coperta è all’insegna dei grandi spazi. Al triangolo di prua si accede grazie al portello centrale della finestratura. Sul fly, dove, oltre alla consolle, trovano posto il tender con rispettiva gru di alaggio, il bar con frigo e il living all’aperto con tavolo e divanetti.

A sinistra, il posto di pilotaggio. A destra, la cabina armatoriale con il letto a due piazze.

di Nicolas Renard


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