Classic Boat Archive | 2004 – Elan Power E35 (11 m) TEST

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Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.


Elan Power E35

Siamo nel 2004 quando il cantiere sloveno lancia sul mercato l’Elan Power E35, un express cruiser di 11 metri, performante e dotato di grande abitabilità, che propone interessanti soluzioni inedite.

Tratto da Barche a Motore 2004, n. 11, dicembre, pag. 106-111.

PREGI:

  • Impiantistica molto curata nei dettagli
  • Cala motori spaziosa e di facile accesso
  • Abile sfruttamento dei volumi

DIFETTI:

  • Verricello senza barbotin per le cime
  • Alcune piccole finiture migliorabili
  • In decelerazione rapida, acqua in pozzetto

Elan Marine, un cantiere già ben noto per la sua produzione di interessanti unità a vela, ha fatto il suo esordio sul mercato del diporto a motore con un express cruiser di 11 metri che non ha tardato a riscontrare ampi consensi. Il cantiere sloveno si è infatti da sempre fatto appezzare per la particolare attenzione posta a tutti quei dettagli tecnici che permettono di rendere più piacevole, confortevole e sicura la vita di bordo. Oggetto della nostra prova è dunque l’Elan Power E35 nella versione con hard top. A breve si attende il varo di un 42 piedi.

Progetto: ◊◊◊

Con questo primo modello a motore, progettato da Tony Castro e già prodotto in 35 esemplari, il cantiere sloveno ha cercato il migliore connubio tra performance e vivibilità. L’Elan Power E35 offre infatti una carena prestante e, nei suoi 11 metri di lunghezza, ha un’abitabilità interna degna di nota, che non sacrifica per nulla gli spazi dedicati alla vita all’aria aperta. L’opera viva è caratterizzata da un’importante stellatura prodiera, che si riduce a 19° nelle sezioni poppiere, e da 3 pattini di sostentamento per parte, elementi che concorrono a definire uno scafo dalle buone doti marine. Il profilo della barca mostra linee slanciate e aggressive grazie all’indovinato disegno dell’hard top, delle finestrature laterali del parabrezza, che non appesantiscono l’insieme.

Costruzione: ◊◊◊

Lo scafo è realizzato in laminato pieno, con strutture di rinforzo (madieri e longheroni) costituite dal classico “ragno”, preassemblato fuori opera e opportunamente fazzolettato allo scafo. Per la coperta è stata preferita la tecnica del sandwich con anima in balsa in modo da contenere i pesi e al contempo ottenere un manufatto più rigido e meglio coibentato. In questo modo si riesce inoltre a mantenere un baricentro più basso e di conseguenza a garantire un maggiore comfort in navigazione. L’assemblaggio scafo-coperta è del tipo a scatola, siliconato, resinato, avvitato e protetto da un bottazzo in acciaio e gomma.

A sinistra, la tuga prodiera, ben sfruttata con cuscineria prendisole e servita da tientibne. In alto a destra, la barca nella versione con hard top. In basso a destra, la dinette, trasformabile in prendisole.

Coperta: ◊◊◊

Pensato per offire il massimo comfort per la vita all’aperto, il ponte principale dell’Elan Power E35 si è rivelato particolarmente agibile da poppa fino all’estrema prua e risulta dotato di interessanti soluzioni inedite. La spiaggetta poppiera, rivestita in teak e con dimensioni tali da poter ospitare comodamente un piccolo tender, presenta una scaletta bagno a scomparsa posta in corrispondenza dell’apertura dello specchio di poppa, mentre la doccia, per non ingombrare il passaggio, è stata sistemata sul lato opposto. All’interno delle murate, nella sezione poppiera che si protende fino alla spiaggetta e che ospita le bitte d’ormeggio, sono stati ricavati due vani con sportellino adatti al ricovero delle cime. Una soluzione, anche questa, di in dubbia praticità. Passando al pozzetto, la sua zona poppiera, non protetta dall’hard top, ospita due divani contrapposti, uno a 3 posti appoggiato alla murata sinistra e l’altro più grande a C sull’altro lato. Quest’ultimo è servito da un tavolino che consente di allestire una dinette per 4-5 persone. Per chi desidera ricevere più ospiti a tavola, il cantiere ha previsto, tra gli optional, un tavolo con piano abbattibile, in grado di servire contemporaneamente i due divani. Proseguendo verso prua, a dritta, su un piano rialzato troviamo la timoneria dotata di due poltrone ergonomiche con appoggiatesta, seduta abbattibile per la guida in piedi, e regolabili per meglio adattarsi alle varie stature. Da qui si gode di ottima visibilità da seduti, tuttavia volendo guidare in piedi, bisogna prima attrezzare la postazione con una pedana di altezza adeguata, per evitare di avere il profilo dell’hard top proprio al livello degli occhi. Il cruscotto, degno di imbarcazioni ben più grandi, mostra una particolare cura nel design di foggia sportiva, con tutta la strumentazione adeguatamente distribuita per una immediata lettura. A sinistra troviamo invece un mobile bar con lavello, da attrezzare con frigo o icemaker. Il passaggio a prua è garantito da passavanti di corrette dimensioni ben protetti da solide battagliole. La tuga prodiera è attrezzata con cuscineria prendisole.

Interni: ◊◊◊

Sottocoperta si è accolti da un quadrato di ampio respiro, dove si trova una dinette con divano a 4-5 posti, realizzato in curva e appoggiato alla murata sinistra. Il tavolino, di forma ovale, mostra un piano in legno di ciliegio ulteriormente impreziosito nella parte tonda centrale (che resta fissa anche abbattendo la parte esterna del piano stesso) da un intarsio bicolore con la rosa dei venti. A dritta dell’ingresso troviamo invece la cucina articolata in due zone distinte: una appoggiata alla paratia poppiera, tra l’ingresso e la porta della cabina ospiti, con lavello, piano di lavoro con scolapiatti e stipetto sottostante, e l’altra, appoggiata alla murata di dritta, attrezzata con fornelli, forno a microonde, ulteriore piano di lavoro in Corian e stipetti e cassetti per stoviglie e provviste. Tale inedita soluzione si è rivelata particolarmente pratica, poiché consente a due persone di lavorare indisturbate contemporaneamente. L’armatore dispone della classica cabina prodiera, con letto di generose dimensioni disposto in diagonale per meglio sfruttare i volumi, servito da stipetti, armadio appendiabiti e con accesso diretto all’unico locale toilette. Quest’ultimo è completo di wc elettrico, lavabo e doccia, e, oltre a un oblò aperto sulla murata, dispone di un piccolo osteriggio per una migliore aerazione. Agli ospiti è riservata una cabina parzialmente infilata sotto al pozzetto, con vestibolo ad altezza d’uomo, divanetto e due letti affiancati, uniti per metà in stile cuccetta a V.

Impiantistica: ◊◊◊

Fiore all’occhiello del Power E35 è la sua impiantistica curata nei dettagli. Da sottolineare, per la sicurezza, specie con bambini a bordo, il sensore che impedisce la messa in moto dei motori se il cancelletto tra pozzetto e spiaggetta non è chiuso. A livello pratico va notata la possibilità di raggiungere l’astina del livello carburante senza scendere in cala motori. Quest’ultima si presenta di generose dimensioni. Risulta inoltre comoda per qualsiasi intervento, sia ai motori che ai vari impianti, e vi si accede grazie al sollevamento elettroidraulico del pozzetto inferiore. Interessante il quadro elettrico digitale (optional).

I dati del nostro test, pubblicati sul numero del dicembre 2004.

Motorizzazione: ◊◊◊

L’unità oggetto della prova era spinta da due entrofuoribordo turbodiesel da 210 cv ciascuno Volvo Penta D4- 210 EVC/DP, ovvero la motorizzazione meno potente prevista. In alternativa 2×260 o 2×285 cv.

Prestazioni: ◊◊◊

Nonostante la spinta di soli 420 cv e la carena sporca, l’unità provata si è fatta apprezzare per le sue prestazioni più che corrette. È infatti entrata in planata in poco più di 3 secondi e grazie a un’accelerazione progressiva e un assetto costante ha raggiunto agilmente i massimi regimi, toccando 30,5 nodi a 3500 giri, cento in meno che con carena ed eliche pulite che dovrebbero portare a una velocità di 32 nodi. Interessanti anche le velocità di crociera di 27,5 e 22,4 nodi, rispettivamente a 3200 e 2800 giri. Corretto il regime minimo di planata a 2300 giri e 11 nodi. Il passaggio sull’onda si è dimostrato particolarmente morbido, così come immediata e precisa la risposta ai comandi e ai repentini cambiamenti di rotta. In virata stretta, a oltre 30 nodi, l’imbarcazione ha denotato una elevata stabilità laterale. Unico neo, in decelerazione rapida
un piccolo riflusso di acqua supera la spiaggetta poppiera ed entra in pozzetto.

Nel 2004 l’Elan Power E 35 veniva venduto a partire da 179.000 euro (IVA esclusa)

di Elena Gaggini


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