Classic Boat Archive | 2005 – Albemarle 280 Express (8,8 m) TEST

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Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database (in costante aggiornamento) che contiene tutto quello che vi serve sapere sulle Classic Boat.


Albemarle 280 Express

Questo fisherman, presentato nel 2005, solido e affidabile, si distingue per una notevole stabilità in navigazione e per un’ottima autonomia. L’Albemarle 280 Express è adatto anche per il diportista che cerca una barca pratica e sicura. 

Tratto da Barche a Motore 2005, n. 1, febbraio, pag. 108-111.

L’apertura del nostro articolo del febbraio 2005.

PREGI:

  • Costruzione solida e affidabile
  • Molto stabile in navigazione
  • Grande autonomia con i diesel

DIFETTI:

  • Volumi di stivaggio ridotti
  • Passavanti stretti ma praticabili
  • Sala macchine poco insonorizzata

Dal 1992 la Nautilux importa in Italia le imbarcazioni americane Albemarle. La costanza e la professionalità del dealer di Civitanova Marche hanno dato fama a questi solidi fisherman, costruiti sulla costa atlantica, nella Carolina del Nord, e ormai molto apprezzati anche nel nostro Paese. La gamma si compone di otto modelli, da 24 a 41 piedi, tutti caratterizzati da carene marine, dalla posizione centrale dei motori, da un pozzetto attrezzato per la pesca e da una cabina per due persone equipaggiata per vivere a bordo. Il modello oggetto della nostra prova è l’Express 280, nella versione con l’hard top.

Progetto: ◊◊◊◊

Tutto ruota intorno alle necessità del pescatore, dal disegno di coperta alle scelte tecniche. La posizione centrale dei motori, accoppiati a linee d’asse, favorisce un assetto costante e una notevole stabilità. La solidità della struttura tubolare d’alluminio (un prodotto americano di ottima qualità) e dell’hard top permettono la costruzione di una torre con postazione di pilotaggio sopraelevata. Per la massima compattezza il pozzetto è realizzato con un solo stampo in cui sono modellati tutti gli elementi d’arredo e le vasche. La carena profonda è un’ovvia caratteristica di questa tipologia di imbarcazioni, destinate a navigare in mare aperto.

I dati della barca.

 

Costruzione: ◊◊◊◊

Lo scafo è prodotto con criteri di massima robustezza come testimonia la garanzia di 10 anni sull’integrità delle strutture. La carena è laminata con un numero di strati superiore alle richieste di progetto. Le paratie poste per madiere sono costruite con legno rivestito di vetroresina. Il ponte di coperta è stratificato su sandwich di Airex e per l’ancoraggio delle battagliole e degli altri elementi sono utilizza-ti supporti di legno resinato. La giunzione dei due gusci (scafo e coperta) avviene mediante una fitta serie di bulloni d’acciaio. La solidità della costruzione è rivelata anche da un peso complessivo superiore alla media della categoria.

Coperta: ◊◊◊◊

La maggior parte dello spazio è dedicata al pozzetto. Al centro, sotto il calpestio, si apre una vasca di grande capacità per la conservazione del pescato. La pulizia di questo vano è affidata a un apposito maceratore che semplifica l’operazione. Un altro contenitore è situato nel coronamento. La vasca per il vivo, attrezzata con un sistema di circolazione dell’acqua, si trova a ridosso della zona di pilotaggio. Lungo le murate sono disponibili diversi portacanne. Per l’attività di pesca sono disponibili portacanne sull’hard top, oppure si possono utilizzare appositi divergenti facili da rimuovere. La loro presenza, infatti, ostacola in parte il passaggio a prua e impedisce le operazioni di varo e alaggio. Per rendere maggiormente fruibile l’imbarcazione, sul ponte è possibile stendere un materasso prendisole. Il parabrezza dispone di due aperture a compasso che arieggiano il cockpit quando sono montati i tendalini di chiusura del pozzetto.

In alto a sinistra, il posto di governo, assai comodo e dotato di poltrona regolabile in diverse posizioni. In basso a sinistra, il ponte di prua, che può essere attrezzato con il prendisole. A destra, l’ampio pozzetto, dotato di gavone per la conservazione del pescato.

 

Interni: ◊◊◊◊

Sottocoperta c’è quanto necessario per trascorrere un intero weekend in barca. Tavolo e divano possono essere trasformati in un’ampia cuccetta matrimoniale. Sotto le sedute sono disponibili alcuni gavoni, ben isolati dalla sentina e quindi asciutti. L’altezza in cabina permette di utilizzare comodamente l’angolo cucina, arredato con pensile di teak e piano di lavoro in materiale plastico resistente. Il bagno è ornato con inserti di legno. A richiesta, il pagliolato della cabina può essere rivestito di teak listato acero. Nell’intento di riuscire a utilizzare ogni spazio, sotto i gradini di accesso sono stati ricavati piccoli gavoni. L’illuminazione è affidata ad alcuni neon, sicuramente più sicuri dei faretti, ma meno gradevoli da un punto di vista ottico ed estetico. La luce naturale filtra attraverso un ampio osteriggio posto sul ponte di prua.

La grande cuccetta circondata da mensole imbottite.

 

Impiantistica: ◊◊◊◊

La plancia si ribalta verso il sedile di guida e scopre così tutti i cablaggi elettrici relativi alle strumentazioni di bordo. Una parte di queste può essere sistemata anche nel box sotto l’hard top. I quadri di controllo sono di grande diametro per una facile lettura in ogni situazione. Sollevando una vasta porzione del pagliolato di coperta si scopre l’intera sala macchine e si può intervenire agevolmente sui motori. L’impiego di serbatoi carburante di capacità complessiva pari a quasi 1000 litri permette di ottenere un’autonomia di oltre 300 miglia di navigazione a 3000 giri/minuto.

Motorizzazione: ◊◊◊

Lo scafo impiega solo motori entrobordo con linea d’asse. La motorizzazione Volvo 5.7 GI a benzina da 280 cv viene scelta generalmente per il costo più favorevole, ma per chi naviga a lungo si suggeriscono i motori turbodiesel Volvo Tamd 41 da 200 cv o gli Yanmar da 240 cv che equipaggiavano il modello in prova.

Le prestazioni misurate nel nostro test.

 

Prestazioni: ◊◊◊

L’impostazione delle linee d’acqua e la sistemazione dei pesi conferiscono all’imbarcazione un assetto adatto a ogni tipo di mare. Alle velocità più basse la prora si alza leggermente sopra l’orizzonte e si predispone per affrontare le onde più alte. Al crescere dell’andatura l’angolo d’incidenza si riduce a favore della velocità. La pala del timone è di modeste dimensioni ma in ogni caso molto efficace. La compattezza della costruzione emerge chiaramente dall’assenza di vibrazioni ma la scarsa insonorizzazione della sala macchine fa registrare valori di rumorosità piuttosto elevati in tutto il pozzetto. Con 700 litri di gasolio abbiamo misurato una velocità massima di 32 nodi. In crociera si naviga a 27 nodi (3050 giri/min), mentre la minima andatura di planata è pari a circa 11 nodi a 1800 giri/min.

di Maurizio Bulleri


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