Classic Boat Archive / 2006 – Uniesse 58 MY (17,90 m) TEST

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Uniesse 58 MY

Nel 2006 Barche a Motore presenta in anteprima l’Uniesse 58 MY, un motoryacht di 18 metri elegante e confortevole progettato per crociere a lungo raggio.

Tratto da Barche a Motore 2006, n. 1, febbraio, pag. 90-91.

Funzionalità degli spazi e un gradevole design esterno sono le caratteristiche che emergono subito, osservando l’Uniesse 58 MY. La propulsione è affidata a due motori da 800 cavalli.

 

Flybridge di un’eleganza non ostentata, bensì molto affine a criteri di sobrietà e raffinatezza, l’Uniesse 58 MY è una delle ultime novità presentate per questa stagione dal cantiere lombardo. Si pone alla base della gamma MY (che sta per Motor Yacht), appena sopra il modello da 53 piedi, ma nel mercato, con i suoi 18 metri di lunghezza e un progetto molto curato nei dettagli, si attesta a buon diritto nella sfera dei grandi motoryacht di lusso. A bordo si denotano ambienti luminosi che danno un senso di ampiezza degli spazi, frutto anche dell’azzeccata scelta delle tonalità chiare di legni e tessuti e di un’architettura lineare dei complementi d’arredo.

I dati della barca e la toilette armatoriale.

 

Il salone si estende in un grande open space, ma con specifiche aree dedicate. Quella di poppa è interamente dedicata al relax ed è allestita con una dinette semicircolare posta difronte a un mobile ricco di vani e cassetti, che integra anche una Tv a schermo piatto con sistema di scorrimento a scomparsa. La sezione di prua è per il convivio e offre un’altra dinette, sempre semicircolare, nonché l’area cucina completa di ogni accessorio e delimitata da un raffinato bancone in cristallo di forma sinuosa che corre su quasi tutto il perimetro esterno della zona stessa. Sottocoperta le cabine sono tre, tutte con bagno privato, e, secondo i più attuali standard per questo tipo di imbarcazioni, l’armatoriale è situata al centro della barca su tutto il baglio.

La dinette e la cabina armatoriale dell’Uniesse 58 MY.

 

A proravia, sulla sinistra, la cabina ospiti con due letti separati, mentre al vertice di prua si trova la Vip. Un giro all’esterno fa notare subito la spaziosità del pozzetto, in cui si può allestire una zona pranzo all’aperto, grazie al tavolo pieghevole e al divano sullo specchio di poppa. Un’ulteriore dinette, di forma circolare, e un wet bar con lavello, grill elettrico e vani di stivaggio, sono disponibili sul fly, dove non manca la classica superficie prendisole.

Una vista d’insieme del fliyng bridge, in cui si notano le numerose sedute e la zona pranzo di poppa con il mobile cucina.

di Claudio Russo


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