Classic Boat Archive | 2010 – Azure AZ275 Cruiser Bennington Marine (8,74 m) TEST

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Azure AZ275 Cruiser

Costruito da Bennington Marine Group, l’Azure AZ275, presentato nel 2010, è una barca comoda e versatile, dotata di una speciale carena che smorza i rumori e le vibrazioni.

Tratto da Barche a Motore 2010, n. 4, febbraio, pag. 116-121.

l’Azure AZ275 Cruiser in navigazione.

PREGI:

  • Alto livello delle finiture
  • Ottimo rapporto qualità-prezzo
  • Vivibilità sopra e sotto coperta

DIFETTI:

  • Struttura del tendalino un po’ ingombrante
  • Il rollbar appesantisce la linea

Mentre arrivo sul lago di Garda, alla marina di Moniga, mi chiedo cosa si possa ancora inventare su una barca di otto metri. Poi mi trovo di fronte l’Azure AZ275 Cruiser e prendo atto che si può fare ancora molto e lo studio di progettazione italiano a cui la Bennington Marine, di Elkhart nell’Indiana, ha affidato il disegno della coperta e degli interni merita un sicuro plauso. Tutto è curato nel minimo particolare, la qualità dei materiali come la loro lavorazione, dalla vetroresina alla tappezzeria, è ottima, ma quello che più colpisce è la capacità di rendere più comoda e pratica la vita a bordo.

Progetto: ◊◊◊◊◊

L’AZ275 Cruiser raccoglie molte soluzioni che sono state ideate per l’intera gamma Azure. Molte, ma non tutte, infatti la sua carena differisce dal resto della produzione per un angolo poppiero di 17,5°, mentre la V profonda prodiera di 42° è comune a tutte. A ciò si aggiunge una nota in più, che migliora il comfort di navigazione: si chiama Sound Soppression System ed è una configurazione della carena che inizia dal centro della V fino ai pattini per gestire il distacco dell’acqua senza creare vibrazioni e rumore.

Costruzione: ◊◊◊◊

L’insonorizzazione è curata anche nella costruzione, infatti una schiuma è iniettata in tutte le cavità sottocoperta, non solo per garantire la galleggiabilità e la robustezza strutturale, ma anche per ridurre le vibrazioni e migliorare l’insonorizzazione della cabina. Anche tra longheroni e madieri tutto è schiumato. La lavorazione della vetroresina è di ottima qualità e lo si percepisce appena si sale a bordo.

Dietro il posto di guida si estende un grande divano prendisole.

 

Coperta: ◊◊◊◊

La salita è facilitata dalla plancia poppiera, che è fin troppo generosa nelle dimensioni, ma che ha il pregio di nascondere un grande gavone; è inoltre dotata del gancio per lo sci nautico. Due portelli, ancor più apprezzabili se si hanno bambini, permettono di accedere al pozzetto. L’elemento centrale è costituito da un divanetto, alle cui spalle ce n’è un altro speculare rivolto verso poppa; abbattendo lo schienale che sta nel mezzo si raccordano le due sedute e il tutto si trasforma in un grande prendisole. Sulla murata di dritta sono ricavati i supporti per una seduta aggiuntiva e, ruotando il sedile del driver e montando l’apposito tavolino normalmente ripiegato sulla murata, si ottiene una dinette, che ha anche una piccola zona cucina proprio di fronte, sulla murata di sinistra. Non saprei dove trovare spazio, ma un piccolo grill sarebbe perfetto per non ricorrere alla cucina interna. La plancia è bella e accattivante con quattro strumenti analogici caratterizzati dal grande contagiri al centro, e c’è anche un ecoscandaglio digitale. Il volante è di derivazione automobilistica e mi sento proprio alla guida di una spider. A sinistra la chaise longue offre un’ulteriore comoda zona solarium e, al tempo stesso, consente di dare più spazio in altezza alla cabinetta centrale sottocoperta. Da citare il pratico passaggio a prua attraverso l’apertura al centro del parabrezza, a cui si accede dalla scaletta ricavata nella stampata del tambuccio. Infine le prese d’aria della sala macchine, dissimulate sotto il profilo superiore di vetroresina, denotano la cura del particolare, mentre un po’ più di impegno lo si poteva mettere a studiare un tendalino meno ingombrante in posizione chiusa, certamente rapido nel montaggio, ma brutto a vedersi. E anche la versione con roll-bar, disponibile come optional, non mi convince come alternativa.

I dati della barca e i risultati del nostro test.

 

Interni: ◊◊◊◊◊

In uno scafo che al galleggiamento misura “solo” 7,5 metri, ricavare quattro posti letto con una discreta privacy, un bagno degno di questo nome e un angolo cottura completo è davvero da encomio. L’Azure AZ275 Cruiser ci riesce con un livello delle finiture e un design dei singoli mobili, che sono degni di nota. La cucina è a sinistra con un piano di lavoro persino eccessivo, mentre il resto della dotazione prevede un forno a microonde e il piano cottura a un solo fuoco. La dinette prodiera dispone del tavolo centrale abbassabile, in modo da creare un letto doppio di buone dimensioni, mentre la coppia di ospiti si può accomodare nella cabina al centro della barca, che è essenziale, ma più che vivibile per trascorrere qualche notte a bordo. Il termine Cruiser, considerando le dimensioni, non è certamente usurpato.

Gli interni dell’Azure AZ275 Cruiser.

 

Impiantistica: ◊◊◊◊◊

La lista delle dotazioni di serie è davvero infinita e tutto è montato a regola d’arte. Nel progettare e dimensionare lo scafo si è tenuto conto, per ottimizzare i tempi e la qualità dell’allestimento, anche delle procedure di montaggio dei vari elementi e delle loro dimensioni e tutto è stato ottimizzato anche in previsione delle future revisioni.

Motorizzazione: ◊◊◊◊

Per quanto riguarda l’apparato propulsivo, c’è l’imbarazzo della scelta tra un Volvo Penta a benzina o turbodiesel e un MerCruiser a benzina. Il modello in prova montava il MerCruiser Mag 350 con piede poppiero Bravo 3 a doppia elica controrotante. Con i suoi 300 cavalli è la motorizzazione di accesso e si potrebbe salire fino a 425. Ma perché farlo mi chiedo, già così l‘AZ275 Cruiser mi sembra veloce, bilanciato e anche abbastanza economico nei consumi.

Il nostro articolo del 2010.

 

Prestazioni: ◊◊◊◊

Il lago di Garda ci riserva un vento da Nord inusuale per l’ora ma insistente, che fa montare un’onda formata, ottima per mettere un po’ alla frusta l’Azure AZ.275 Cruiser. Flap a riposo e trim tutti giù, dò manetta al generoso V8 MerCruiser: poco oltre i 2500 giri sono già in planata a 16 nodi e poi la progressione è costante e decisa fino ai 38 nodi di velocità di punta che si raggiungono a 5400 giri. Forse si potrebbero arrivare anche ai 40 nodi, ma le condizioni del lago lo impediscono. In compenso esaltano le doti della carena, che affronta le onde con sicurezza, senza colpi e con una direzionalità notevole. Le virate strette non la mettono in difficoltà e, anche insistendo, ho sempre tutto sotto controllo. Un errore in piena velocità sarà certamente perdonato.

Dotazioni di serie: ◊◊◊◊◊

Pompa di sentina automatica/manuale – profondimetro digitale con temperatura acqua – aspiratore gas vano motore2 golfari a poppa – 1 golfare a prua – scaletta in acciaio a scomparsa – gancio centrale per lo sci – luci di cortesia in pozzetto e cabina – stacca batterie – doppia posizione per schienale sedile di poppa convertibile in prendisole o sedile seduta verso poppa – locale toilette con WC marino, lavandino, doccia, specchio, porta asciugamani integrato – impianto stereo audio CD con casse interne ed esterne e ingresso mp3 – mobile esterno con lavello a scomparsa, portabicchieri, ghiacciaia – vano porta rifiuti ricavato nel gradino di accesso cabina – armadio portabiti cabina di prua – numerosi porta bibite – volante regolabile in altezza – mobile cucina con: lavello, piastra vetroceramica, frigo, microonde, vani porta vivande e vettovaglie, porta asciugamano in inox – allarme elettronico CO2 in cabina e incendio vano motore – allarme acqua in sentina – tavolo pozzetto a scomparsa in murata – sedile guida regolabile, ruotabile, con cuscino sollevabile per guida rialzata – chaise longue con bracciolo reclinabile – doccia in pozzetto, volante in acciaio modello lusso, pannello elettrico gestione bassa tensione, pannello elettrico gestione 220 V – pistoni apertura vano motore elettrico.

Nel 2010 l’Azure AZ275 Cruiser veniva venduto a Euro 88.500.

di Ted Morbido


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