Formula 303 SR-1 (9,22 m), lo abbiamo provato con Guido Cappellini

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Formula 303 SR-1

Nel 1996, Barche a Motore, insieme al campione di motonautica Guido Cappellini, ha provato il Formula 303 SR-1, un motoscafo sportivo, veloce, studiato per navigare in sicurezza a 60 mph.

Tratto da Barche a Motore 1996, n. 6, luglio, pag. 36-37.

Il Formula 303 SR-1 in navigazione.

 

Guido Cappellini, campione del mondo di Formula 1 nonché recordman di velocità sull’acqua, si è dichiarato entusiasta del Formula 303 SR-1. Innanzitutto, perché anche a 60 mph, la massima velocità registrata in prova, nessuno spruzzo ha varcato il parabrezza; nonostante le evoluzioni spericolate del pilota, le virate strette e le condizioni di mare piuttosto formato.

La postazione di guida e gli interni della barca.

 

La Formula costruisce da quarant’anni barche sportive e fast commuter che da qualche mese sono importati anche in Italia. Robusti e ben finiti, questi scafi sono realizzati in un moderno stabilimento di 180 mila metri quadri. La costruzione, in mat, vetro, schiuma di pvc e Coremat pretagliati al millimetro grazie al CAD, si basa su una laminazione altamente curata: per completarla, rispettando i giusti tempi di “cura” della vetroresina, il cantiere impiega tre giorni. In più, con i primi due strati, applica anche una particolare resina epossidica resistente alla distorsione, che preserva a lungo l’integrità del gelcoat.

I dati tecnici e il vano motori con portellone elettrico sopra il quale poggia il prendisole.

 

Ogni singolo componente, ogni nuovo materiale impiegato, tutto viene sottoposto a rigidi test. Non solo: il cantiere è costantemente alla ricerca di innovazioni. Per esempio, per ridurre la rumorosità, difetto tipico delle barche sportive, ha brevettato un sistema di scarico dei gas esclusivo, il “Silent Thunder” , integrato all’interno della piattaforma di poppa. Senza perdere potenza, le emissioni acustiche si riducono così di 8-12 decibel.

La scheda di Guido Cappellini, pilota d’eccezione per Barche a Motore.

 

In alto conto sono tenuti l’ergonomia e il design ma anche la sicurezza: in sala macchine impianto antincendio e rivelatore di fumo. Senza sottovalutare la qualità dell’estetica: per la colorazione dello scafo, vivace ma non troppo, si usano solo smalti Imron, brevetto Dupont.

di Riccardo Magrini


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