Bolidi anni ‘90: 4 classici di fine secolo provati e recensiti per voi

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Il Fahrenheit 39 monta due Mercruiser da 365 cavalli serie magnum che, in prova, hanno spinto lo scafo a una velocità massima di 49,2 nodi.

Benvenuti  all’interno della rubrica Classic Boat, la “custode” storica e culturale della testata, un luogo dedicato all’approfondimento delle figure, delle barche e degli sviluppi progettuali che hanno segnato l’evoluzione della nautica a motore. In questo articolo, per aiutarvi a navigare al meglio un panorama vastissimo quale quello del mondo classico, ci concentreremo su quattro specifici scafi, quattro bolidi  anni Novanta che andremo a raccontarvi grazie al nostro prezioso repertorio e alle nostre prove del passato. Un piccolo tuffo nel secolo scorso per scoprire 4 scafi a dir poco d’eccezione…

Bolidi anni ‘90: 4 classici di fine secolo provati e recensiti per voi

Come raccontare quattro barche ormai classici senza perdere quel tocco di freschezza che solo il primo incontro sa avere? Come contestualizzare al meglio la performance, il comfort e la fruibilità di uno scafo oggi necessariamente interpretato con occhi diversi, senza inquinarne la descrizione con il senno di poi? La risposta più onesta è anche la più banale: agendo direttamente sulle fonti. Nel nostro caso questo significa recuperare quegli stessi articoli con cui vi vennero introdotte queste barche al loro nascere, o le recensioni che ne abbiamo stilato negli anni a venire, analizzandoli come usato d’eccezione. Con il 2026, infatti, Barche a Motore ha avviato un vastissimo progetto di digitalizzazione dei suoi archivi, rendendovi così accessibili, settimana dopo settimana, tutte le sue prove e recensioni originali dal 1990 in poi. Si tratta di un’operazione vastissima che abbiamo denominato Classic Boat Archive, accessibile gratuitamente e a tutti (qui) e che, in questo specifico caso, ci offrirà uno spaccato unico sulla storia recente della nautica a motore, offrendovi così, e nel dettaglio, il momento storico in cui è nata una specifica barca… Ecco quindi le quattro Classic Boat di oggi, quattro bolidi d’eccezione selezionati guardando ad uno specifico periodo, gli anni Novanta. Se poi voleste scoprire oltre, potete accedere in totale autonomia all’Archivio dedicato (qui) …

FB 55 RH

C.B. Fahrenheit 39 (1990; 11,90 m)

Partiamo dallo scafo più “datato” tra i selezionati, il C&B (Cigala & Bertinetti)  Fahrenheit 39, un 12 metri a dir poco corsaiolo firmato da Fabrizio Blasi. Neanche a dirlo, si tratta di uno scafo dalle linee aggressive, caratterizzato infatti da un volume pulito, tagliente, e privo di sovrastruttura alcuna. Una barca tiratissima, tanto da rinunciare addirittura al più comune parabrezza, rifacendosi così rigidamente alla tradizione offshore.  La carena a V profonda a prua, e più piatta a poppa (diedro di 15 gradi), garantiscono a questa barche una grande tenuta anche in mare formato e, da noi provato nel 1990 con due Mercruiser Magnum da 365 cavalli, seppe raggiungere velocità di 50 nodi mantenendo eccezionale stabilità, anche in virata. Il tutto in un’attimo di accelerazione fulminea.
Fedele alla sua indole corsaiola, chiaramente, il Fahrenheit 39 presenta interni spartani, dove gli agi in eccesso e i fronzoli sono sacrificati a vantaggio delle prestazioni. Ovviamente, non si tratta però di uno scafo internamente spoglio e, per conseguenza, offre comunque una cuccetta doppia prodiera e due posti in dinette, dove gli spazi, però, sono comunque contenuti. Immancabili, in compenso, i prendisole poppieri ed il divano in pozzetto. Essenziali.  In breve, uno scafo agonistico, pensato però per la persona normale… Per approfondire oltre, potete trovare QUI la prova completa, tratta dal numero di Barche a Motore dell’Aprile 1990 (pp. 44-52).

Fahrenheit 39

Off Course Top Runner 45 (1995; 13,7 m)

Il secondo scafo di questa rassegna nasce nel 1995, figlio del giovane cantiere Off Course, fondato nel 1992 a Torino da Giampiero Lazzarone, ex campione europeo e mondiale di offshore. Parliamo del Top Runner 45, uno scafo pensato come un valido compromesso fra sportività ed express cruiser. La carena a V profonda, con 23 gradi di diedro a poppa, ne definisce infatti linee filanti e veloci, mentre coperta e interni si distinguono per ampiezza inusuale, soprattutto per la categoria. Qui, infatti, troviamo arredi controstampati e materiali pregiati, mentre a livello costruttivo il tutto lavora con materiali leggeri, quali sandwich in balsa o, su richiesta, in kevlar.
Provato da Barche a Motore nel 1995 nella sua versione con doppi Caterpillar diesel da 435 cavalli ciascuno e con eliche di superficie Mondrive, lo scafo manifesta eccellenti prestazioni e velocità di punta, rivelandosi non solo più che sportivo, ma anche piacevolmente fruibile per la piccola crociera. Oltre al passo, infatti, sorprendono gli interni, che alle prestazioni accoppiano una grande cabina armatoriale prodiera completa di bagno separato, mentre in quadrato un divano a ferro di cavallo trasformabile in divano e una seconda cabina matrimoniale per gli ospiti massimizzano ulteriormente la capacità di carico. In pozzetto, immancabile, un ampio prendisole poppiero e una cucina esterna completano questo scafo, votatandolo definitivamente al godereccio vivere all’aperto, senza rinunciare al comfort. Per approfondire oltre, potete trovare QUI la prova completa, tratta dal numero di Barche a Motore del Settembre 1995 (pp. 98-103).

Top Runner 45

FB 55′ RH (1998; 15,82 m)

Guardando alla terza barca ci troviamo di fronte a qualcosa che esula dall’essere semplicemente un’imbarcazione veloce. Presentato in anteprima da Barche a Motore nel 1998, l’FB 55′ RH porta infatti la firma di Fabio Buzzi, con lo sviluppo stilistico affidato a Paolo Martin e Domenico Nardiello, e vuole essere più che una barca veloce: è un offshore prestato al diporto. Con i suoi 15,82 metri di scafo, le appena 8,8 tonnellate a secco, e i tre motori Seatek turbo diesel da 750 cavalli ciascuno (per un totale di 2.340 cavalli), questo scafo è infatti tutto tranne che un semplice fast-commuter. E il dettaglio ben lo dimostra, con cambio a due marce e pacchi frizione a comando elettrico, che intervengono a  fare davvero la differenza, consentendo all’armatore di schizzare da  50 a 82 nodi semplicemente premendo un bottone.
Come immaginabile, internamente tutto è ricavato entro le strutture portanti, assolutamente dimentico di fronzoli e rivestimenti superflui. Qui troviamo così due cuccette e un piccolo bagno racchiusi in un’altezza che non supera 1,35 metri. Altrettanto non sacrifica il pozzetto che, nonostante sia capace di accogliere fino a sette persone e offra un prendisole, non tradisce invece l’anima corsaiola del progetto, offrendo sedili elettroidraulici pensati su misura per pilota e “throttleman”. In breve, un missile sull’acqua.
Per approfondire oltre, potete trovare QUI la prova completa, tratta dal numero di Barche a Motore del Agosto 1998 (pp. 40-43).

FB 55 RH

Tecnomar Benetti 60 (1991; 17,40 m)

A chiudere questa rassegna, un bolide da 17.4 metri, il Tecnomar Benetti 60, “l’apoteosi della barca moderna” –stando al nostro articolo di allora. Estremamente piacevole nelle linee, con il TB60 si è davanti a un fast commuter di oltre 17 metri interamente costruito intorno a un’idea molto precisa: quella di garantire prestazioni estreme senza però rinunciare al lusso. In quest’ottica, la carena a V profonda, con tre pattini per fiancata e assetto a geometria variabile, regala così allo scafo una tenuta di mare fuori dal comune, permettendogli di raggiungere velocità di picco vicine ai 50 nodi dietro la spinta di doppi Baudouin V12 da 840 cavalli ciascuno (o, su richiesta, due MAN da 1.100 cavalli con trasmissione Arneson Drive).
Dietro l’estetica filante e sportiva resta però l’intenzione di garantire comfort e lusso, e gli interni si traducono così in risposta a questa esigenza, offrendo una ampia dinette arredata, una cabina armatoriale lussuosa e una successiva cabina ospiti, completa di letti gemelli. Il tutto, sotto altezze interne mai inferiori gli 1.95 metri… Per approfondire oltre, potete trovare QUI la prova completa, tratta dal numero di Barche a Motore del Settembre 1991 (pp. 40-45).

Tecnomar Benetti 60

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