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il Grand Banks 42, grande classico della pesca, tradotto per la crociera
Benvenuti all’interno della rubrica Classic Boat, la “custode” storica e culturale della testata, un luogo dedicato all’approfondimento delle figure, delle barche e degli sviluppi progettuali che hanno segnato l’evoluzione della nautica a motore. In questo articolo, per aiutarvi a navigare al meglio un panorama vastissimo quale quello del mondo classico, ci concentreremo su cinque specifici scafi, cinque icone della cantieristica “vintage”, ognuna –per una sua specifica ragione– da non sottovalutare sotto nessun fronte… Soprattutto se siete appassionati di pesca.
Classic & Pesca: cinque icone della cantieristica a motore assolutamente da conoscere
Il fisherman, o l’ibrido pesca-diporto, è forse la tipologia di barca che meglio sottolinea la versatilità di uno scafo. Evoluzione delle barche dedicate puramente alla pesca, sono pian piano diventati progetti sempre più malleabili, in ogni loro declinazione, rendendosi fruibili anche per le uscite giornaliere, fino all’essere ottimi scafi per la crociera. Basti pensare a grandi capolavori come il Grand Banks 42, che da peschereccio è saputo diventare il riferimento d’eccellenza dei cruiser di una volta (qui la storia), piuttosto che alle lobster boat, delle quali vi abbiamo già raccontato in abbondanza (qui).
Visto questo mondo e vista questa eredità, in questa breve rassegna abbiamo quindi deciso di esplorare 5 scafi classici che, sebbene pensati o derivati dal mondo della pesca, hanno saputo –e sanno tutt’ora– essere anche molto di più. Che vi interessino esclusivamente per pescare, o che vogliate trarne anche di altro, ecco quindi 5 barche assolutamente da conoscere, ognuna pronta a rispondere alle più disparate esigenze e necessità.
Riva 25′ Sport Fisherman
Riva 25 Sport Fisherman | 7.5 m
Sposalizio tra la grande produzione industriale americana con quella artigianale italiana degli anni ‘60 e ‘70, il Riva 25’ Sport Fisherman è la chiave di volta della transizione nostrana verso il weekender da pesca. Siamo infatti verso la fine degli anni ‘60 e Riva, su licenza Bertram, produce un motoscafo a suo modo innovativo. È appunto il Riva 25, forte di spazi agevoli, destinati ora a facilitare i movimenti, a offrire ampio respiro, piuttosto che limitare l’utenza al ruolo di solo passeggero.
Elaborando il progetto originale Betram, Riva adatta gli spazi alle esigenze mediterranee, creando una barca più vicina alla nautica nostrana, versatile sia come fisherman che come weekender.In coperta non mancano gli spazi, forti di un prendisole e di un agevole pozzetto e, per quanto riguarda gli interni, oltre alla timoneria coperta trovano spazio a bordo una cabina prodiera matrimoniale e una dinette, quest’ultima comoda per quattro persone e trasformabile in un divano o in cuccetta matrimoniale, in caso di evenienza, portando i posti letto complessivi a 4. Per approfondire e scoprire di più leggete il nostro articolo dedicato, lo trovate QUI
Riva 25 Sport Fisherman
Concorde 27 Sport Fisherman | 8.23 m
Figlio dell’avanguardia cantieristica americana, Owens fu per l’Italia una grande fonte di approvvigionamento e ispirazione e, appunto tra i suoi modelli, il 27 Sport Fisherman fu uno degli scafi di più grande successo, soprattutto in termini di linee e moda. Pensato sia per la pesca sportiva che come weekender, le sue linee diventeranno, infatti, un must del segmento Fisherman nostrano, creando un panorama di barche sopravvissuto fino ai giorni nostri.
Altrettanto tanto vale per gli interni, che, per layout, non sono poi così lontani da alcune barche nostre contemporanee. Oltre agli esterni, forti di un grande pozzetto e di un fly, il piccolo 8.2 metri di Owens offre infatti l’ormai classica configurazione open space, con doppia cuccetta prodiera, cucinino interno, servizi e dinette con divanetti, ovviamente trasformabile in ulteriore letto, portando così a 4 il numero di ospiti cui è possibile dormire a bordo. Per approfondire e scoprire di più leggete il nostro articolo dedicato, lo trovate QUI
Concorde 27 Sport Fisherman
Per chi non si accontentasse, è possibile esplorare tantissime altre barche attraverso il nostro “Classic Boat Archive”; la rubrica contenente tutte le prove di Barche a Motore. La trovate QUI
Bertram 31 | 9.4 m
Ci sono invenzioni che cambiano il corso della storia, altre che passano in sordina. Quest’ultimo non è certo il caso del Bertram 31, il primo scafo dell’omonimo cantiere, nonché la barca che cambiò il mondo del diporto a motore per sempre. Nato da un geniale progetto di Hunt, il Bertram 31 era realizzato in vetroresina su stampo, un materiale ai suoi albori nel diporto proprio in quei primi anni ‘60. I vantaggi furono presto evidenti: contenimento dei pesi, elevata strutturalità, resistenza ad acqua e corrosione, e finiture capaci di garantire non solo elevata idrodinamicità, ma anche di essere plasmate fin nelle più piccole dimensioni. La V-profonda con deadrise di 23° e l’aggiunta di pattini longitudinali, garantivano poi maggiore portanza ai volumi, contribuendo nel mantenere la barca asciutta, deflettendo gli spruzzi esternamente. Complessivamente, uno degli scafi da di porto più marini del suo tempo. Ma non ne parliamo solo perché fu rivoluzionario. È anche uno scafo comodo e versatile.
Il pozzetto è ampio e spazioso, ideale sia per le uscite in famiglia e con gli amici come per le battute di pesca, tanto da avere, tra le sue diverse versioni, modelli destinati a quest’ultimo utilizzo nello specifico. A bordo, quindi, vasche per il vivo, abbondanti portacanne e, opzionalmente, anche tuna tower. Ma anche il comfort non mancava, con una struttura cabin aperta ad offrire riparo alla timoneria e alle zone conviviali, riparando così il tavolo, le varie sedute ed il divano. Dinette completa di cucina, frigo e lavandino erano elementi già presenti fin dagli anni ’60, quindi più che ottimizzabili oggi, mentre, a prua, toilette con doccia e lavabo. Non manca poi il posto per dormire a bordo, con una cabina doppia a prua e diverse configurazioni per trasformare la dinette in ulteriori cuccette. La velocità massima? Superiore i 30 nodi… Per approfondire e scoprire di più leggete il nostro articolo dedicato, lo trovate QUI
Inconfondibile per linee e stile, il Grand Banks 42 non è solo una grande Classic Boat. È una vera e propria icona della nautica diffusa in tutto il mondo. All’inizio degli anni ’60 infatti, il Grand Banks 42 nasce e diventa subito quello che definiremmo un “instant classic”, facendosi subito portatore di una rivoluzione, un successo incredibile. Adottando canoni derivati dalle barche da pesca, i trawler, coniuga eleganza e pragmatismo su scafi dalle qualità marine ineccepibili, rendendo questo segmento celebre in tutti i mari.
Barca estremamente razionale ed elegante, il Grand Banks 42 si distingue innanzitutto per le sue linee, caratterizzate da una prua quasi dritta e dagli ampi volumi centrali. Volumi dove, peraltro, sono ricavati interni di pregio e estremamente confortevoli. Fra le diverse soluzioni di layout interno proposte dal cantiere, certamente la più diffusa in italia fu quella con cabina prodiera a V, locale toilette separato, salone a due porte e dinette trasformabile in cuccetta extra. A poppa, sotto la tuga che affaccia in pozzetto, è poi presente la cabina armatoriale, completa di toilette separata e doccia. Per approfondire e scoprire di più leggete il nostro articolo dedicato, lo trovate QUI
Grand Banks 42
Bertram 54 | 16.5 m
Nel 1981 faceva la sua prima comparsa il Bertram 54. Futuro best-seller del cantiere, è infatti uno scafo destinato fin da subito a diventare un cult, una Classic Boat marina come poche e dalla grande qualità costruttiva. Sportfisher di razza e barca ognitempo, fu immediatamente apprezzata sia da coloro alla ricerca di una barca per la pesca d’altura, sia da chi invece era più orientato verso la crociera, offrendo infatti di ben 3 cabine doppie e di un ampio salone.
Sotto al galleggiamento però, avveniva la magia, grazie ad una carena a V profonda impressionante, incastonata tra i suoi 5.8 metri di baglio e i 16.5 metri di lunghezza. Il 54’ non era quindi solo una barca da pesca, ma un oggetto del desiderio di tanti, un ibrido, insomma, riuscito su ogni fronte. Inutile dire come abbia influenzato il mercato, settando uno standard per quanto a venire. Per approfondire e scoprire di più leggete il nostro articolo dedicato, lo trovate QUI
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Benvenuti all’interno della rubrica Classic Boat, la “custode” storica e culturale della testata, un luogo dedicato all’approfondimento delle figure, delle barche e degli sviluppi progettuali che hanno segnato l’evoluzione della nautica a motore. In questo articolo itereremo quanto affrontato nelle due precedenti uscite (qui e qui), guardando nuovamente ad una “prima volta” eccezionale, quella del
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