“Così giro tutto il Mediterraneo su una barca a motore di 13 metri”

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Leggiamo spesso di velisti che girano il mare con la loro barca, ma anche a motore è possibile. Ce lo racconta Edmondo Colliva, marinaio, pescatore, gastronomo e soprattutto amante dei viaggi.

Con la moglie è partito lo scorso 1° aprile dal porto di La Spezia e ha già coperto oltre 3.000 miglia a bordo di una splendida barca a motore, un Sasga Menorquín 42 HT che lo riempie di soddisfazioni.

Tutto il Mediterraneo su un 13 metri a motore

I diportisti del Mediterraneo sono persone privilegiate che possono godere di uno dei mari più belli del mondo. Un bacino all’apparenza contenuto rispetto ad altri mari o addirittura agli oceani, ma che racchiude in sé scenari meravigliosi e che si presta anche a lunghe crociere perché i luoghi, gli scali, le baie, i borghi marinari ricchi di bellezza, storia e culture diverse sono pressoché infiniti per chi ha voglia di esplorarli e viverli appieno.

Edmondo Colliva, da sempre appassionato di nautica e di viaggi per mare, è uno di questi esploratori del pianeta Mediterraneo. Un mare che ama profondamente, perché in generale ama la vita, ha tante passioni ed è guidato da spirito genuino, viscerale, che lo porta anche ad allontanarsene scientemente, per poi tornarci ancora più innamorato dei suoi profumi, le sue dolcezze, i suoi momenti senza tempo che solo un marinaio può vivere.

Quando è nata la sua passione per la nautica e i viaggi in barca?

“La passione per la nautica è nata con me. Ho vissuto la mia infanzia a Bonassola (Sp), dove mio padre era sindaco del paese e mi portava in barca con i pescatori locali che uscivano con tremagli, palamiti, etc. Quella per i viaggi in barca invece me l’ha trasmessa un amico che mi portava con sé alle regate di lungo raggio. È lì che ho maturato una profonda passione per l’andare per mare, un luogo da vivere con ogni tipo di mezzo nautico, a vela come a motore, ma anche con un pattino”.

Che tipo di barche ha avuto e qual è il suo modello attuale?

“Quando ero ragazzo, negli Anni 70, avevo un Boston Whaler da 20 hp con cui scorrazzavo in lungo e in largo lungo costa. Poi da adulto ho acquistato un Menorquín 120 per fare lunghe navigazioni, ma anche un Dufour 455 Grand Large per andare a vela. Ho avuto anche barche specifiche per pescare, altra mia grande passione. Oggi possiedo invece un Sasga Menorquín 42 HT acquistato nel 2021 che è proprio un altro pianeta a livello di qualità marine, comfort, allestimenti e materiali, una barca fantastica che non mi ha dato mai un problema. L’ho battezzata “Mira”, dal termine marinaresco che si usa per fare gli allineamenti lungo costa per trovare il punto nave”.

Com’è la barca perfetta per le navigazioni che fa?

“Ho scelto un modello Hart Top, senza flying bridge per due ragioni. La prima è funzionale. Sono infatti dell’idea che meno opera morta ho, più la barca è “cattiva”, cioè performante. In secondo luogo, sono un amante dello stile italiano e mediterraneo e per me le forme sono importanti. Mi piacciono le linee pulite e il flying bridge è un’americanata che lascio agli altri. Senza contare che la sovrastruttura, quanto a spazio, toglie una bella porzione di pozzetto a cui non volevo rinunciare. Per il resto ho un allestimento da lunghe crociere, quindi gruppo elettrogeno da 8 kW, desalinizzatore, condizionatore caldo/freddo, due motori di serie Volvo da 320 hp. Niente impianti troppo tecnologici, mentre invece ho fatto realizzare una serie di piccole modifiche pratiche, tipo lunghi tientibene, una presa a mare con attacco rapido sulla spiaggetta di poppa, delle prese a 12 V in pozzetto, dei porta canne integrati in inox ai lati del tambucio e degli anelli, sempre in inox, per installare dei traversini supplementari all’ormeggio”.

Edmondo Colliva

Una barca del genere è adatta alla lunga crociera?

“La definisco la “4×4 del mare”. Una barca da lunghi viaggi, sicura, marina, in grado di prendere anche il mare più formato, come è successo a me nel Golfo del Leone. Altre barche sono delle “ciotole galleggianti”. Questa no. Potrei dirle che è costruita benissimo, con finiture fantastiche e impianti elettrici e cablaggi di prima qualità. Ma il suo vero punto di forza è la carena ideata, secondo a me, da un genio, l’architetto navale Inigo Toledo, che ho personalmente contattato per complimentarmi con lui. Le faccio un esempio: rotta da Cittadella (Minorca) a Palamos (Spagna), 150 miglia, con un mare a babordo violento, proveniente da Alboran. Ebbene, il pilota automatico non ha mai staccato una sola volta. La prua è da gozzo puro, ma a poppa è come se avesse un “chiglione” che insieme ai due grossi timoni tiene la barca ferma ed equilibrata in tutte le condizioni”.

Edmondo Colliva

Perché ama navigare in Mediterraneo?

“Del Mediterraneo amo tutto, in particolare il Tirreno. A mio gusto non ce n’è per nessuno. I fondali, la pesca, le isole, le genti e la loro storia. Navigando per il Mediterraneo si fa un giro attraverso la bellezza degli scenari e si trova mix di culture millenarie, greci, arabi, romani. Vai in Sardegna ed entri nell’Età del Bronzo, vai in Sicilia e respiri la Magna Grecia. Poi per me la gastronomia è un elemento imprescindibile nelle mie crociere. Scendo a terra visito locali, aziende agricole, famiglie di pescatori, assaggio di tutto tra i prodotti locali e scambio ricette, condivido tecniche di cottura. Quando navigo lungo costa uso il cannocchiale vedo dei vitigni, scendo e vado a gustare quel vino. Faccio dei percorsi di gastronomia e nautica molto interessanti. Perché queste acque e queste coste hanno anche sotto questo aspetto delle ricchezze straordinarie”.

Quali sono gli scali più belli e congeniali a questo tipo di crociere?

“Direi Capraia nell’Arcipelago Toscano, con cui ho un rapporto speciale, Marina del Circeo, il porto romano di Ventotene, Ponza, Castel Sant’Angelo a Ischia, Castel dell’Ovo, Agropoli, Paestum, Marina di Camerota, tutto il Cilento, E poi Tropea, un trampolino per le Eolie, da Panarea a Vulcano, da Stromboli a Salina. Quindi la Sicilia con Cefalù, Castellammare del Golfo, la Riserva dello Zingaro, San Vito lo Capo, le splendide Egadi. In Sardegna consiglio l’isola di Carloforte con il suo forte legame con i genovesi”.

Edmondo Colliva

Quali sono le esigenze e le criticità in una crociera a motore?

“Per quello che mi riguarda, l’unica vera criticità è l’affollamento, la maleducazione, la mancanza di rispetto per gli altri e per il codice marinaresco che si riscontra in mare, soprattutto nel periodo estivo. Ormai da anni da metà giugno fino ad agosto io scappo dall’inciviltà, dalla nautica “usa e getta”, dal turismo d’assalto, e mi ritiro in campagna. Perché altrimenti si deve litigare o comunque rovinarsi le giornate, oltre ad esporsi ad ansia e pericoli inutili”.

Quali sono i vostri programmi per il futuro?

“Continuare a viaggiare per Mediterraneo con “Mira” naturalmente. Per l’anno prossimo l’idea è portare la barca a Monfalcone con un trasporto eccezionale e poi farsi tutta la costa Croata, la Grecia Ionica e arrivare fino in Turchia”.

Qualche consiglio per un neo armatore che vuole compiere viaggi simili?

“Sicuramente utilizzare una barca comoda e sicura perché il Mediterraneo è un mare che non va sottovalutato, soprattutto in questi ultimi anni con i vari cambiamenti climatici. Controllare sempre le previsioni e la situazione di porti e ormeggi. Io uso due App fantastiche Windy e Navily. Poi secondo me bisogna viaggiare con lo spirito giusto, gedersi le esperienze, studiare e conoscere luoghi e comunità, rispettarle, scambiarsi cultura e conoscenza. Vivere in pieno il mare sopra e sotto, imparare a pescare, conoscere i pesci, la fauna marina. Il vero nemico del viaggio per mare non è il tempo, come molti ritengono, ma la superficialità, il correre a tutti i costi, il disprezzo e la noncuranza, il vivere la natura solo come un parco giochi”.

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30 commenti su ““Così giro tutto il Mediterraneo su una barca a motore di 13 metri””

    1. Furio Giacomelli

      Apprezzo le tue parole, la penso esattamente come te. Ho navigato in mediterraneo per 30 anni su gommoni, barche a vela e motore, ho percorso 500mila km in moto per lavoro e turismo in Europa in soli 15anni, ora viaggio sia a lungo che a corto raggio con un van, quasi ci vivo, e mi serve per fare molte escursioni a piedi in montagna.
      Ma il vero problema, per ogni categoria, resta l’incivilta’, la mancanza di educazione e di rispetto per gli altri e per la natura. Anche io evito I periodi caldi, dove le persone con queste peculiarità si affollano e si riuniscono in gregge.
      Grande barca, grande armatore, complimenti

      1. Purtroppo avete Ragione Tutti e Due sulla Incivilta’ ed Educazione delle Persone e sembra che il Valdo le Faccia anche Aumentare, soprattutto durante le Vacanze. Mi piace il fatto di Viaggiare in Barca e ora che sono in Pensione sto cercando una Barca di 7-8 metri a Motore per visitare Almeno l’ Adriatico. Buon Mare a Tutti !!!

      2. Grazie Furio, per il tuo apprezzamento, si frequento il mare prevalentemente fuori stagione, intesa come meta giugno, luglio e agosto.
        Il problema lo hai centrato in pieno, troppa inciviltà, imperizia, Presunzione il tutto condito da strutture che al collasso perdono di vista, anche loro, l’educazione e la pazienza, ma per i motivi di prima, questi ultimi li posso anche comprendere.
        Tornando al PIACERE e lasciando queste pratiche mordi e fuggi dei nostri colleghi navigatori, devo inoltre fare una considerazione che non potevo fare quando mi hanno intervistato; ma come fanno il 95% dei diportisti ad utilizzare, anche mega barche per così poco tempo 10/15 giorni/anno, che spreco, e soprattutto dimostrano che per loro conta più il possesso dell’utilizzo.
        Allora di conseguenza mi chiedo? Ma tutta questa gente ama davvero il mare?
        Grazie ancora e se nella tua “mira” ci sarà un minorchino quello potrei essere io.
        Sinceri saluti
        Edmondo Colliva

    2. Dalle sfumature del suo scritto, si percepisce tutto il salmastro che lo riveste. Conosco bene molti luoghi che ha raccontato e che anch’io ho fatto per anni a vela d’altura e non, per cui confermo decisamente le sue esperienze con i fremiti di chi é pervaso da meravigliosi ricordi provati sulla propria pelle. Buon vento… anche se va a motore, ma con un Menorquin come quello… tutto si puote…

      1. Ciao, grazie del commento e comunque il buon vento in mare vale per tutti, per i velisti vale il doppio, ne so qualcosa avendo navigato per 10 anni con un Doufur 455 gran large, ora motorista lento per $$ (dolori) alla schiena , ma devo ammettere che la Marineria è la bellezza di stare DENTRO il mare supera le barriere dei confronti.
        Saluti Edmondo

    3. Gentilissimo Edmondo, complimenti per questa splendide avventure attraverso le quali rivivo le mie. Ad eccezione del Golfo del Leone, infatti, ho percorso tutte le tappe di cui racconti, ma in barca a vela, anche se spesso forzatamente spinta a motore. Non capisco perché trasportare la barca a Monfalcone anziché navigare, non so dov’è ora. Le isole Eolie, la costa croata e tutta la Grecia sono un paradiso che vale la pena visitare, così come, in particolare, la costa sud della Turchia. Armati di pazienza e prudenza se ci arrivi d’estate. La tua stupenda creatura verrà messa a dura prova a volte solo le sue qualità di nipote degli antichi gozzi da pesca ti consentiranno di avanzare. Se desiderassi qualche informazione su tutto questo itinerario da un vecchio marinaio da poco a riposo, scrivimi a antonio.ca.roma@gmail.com.
      Buon vento
      Antonio

      1. Ciao Antonio, grazie delle tue considerazioni su quanto hanno scritto della mia storia.
        Sono nato ad ovest dello stivale e da quando andavo a remi per miglia oppure a vela piuttosto che a motore l’importante era ed è godermi questo pianeta azzurro.
        Può sorgere allora una domanda come mai vicino alla soglia dei 70 non sei mai andato in Croazia e comunque in adriatico?
        Qui mi vengono un po e devo dire il motivo vero e colpevole di questa reticenza, DUE SOLE parole Pesca e Gastronomia .
        Ma ora è giunto il momento di fare il salto!
        Avrei ancora tante cose da raccontare e da dire ma non sono uno scrittore , ed oltretutto amo il DIALOGARE di persona.
        Cordiali saluti Edmondo Colliva

    4. Grazie Gianpiero della tua disponibilità, ti contatterò a Gennaio 2025 così le tue indicazioni saranno più vicine alla nostra partenza.
      Edmondo

  1. Perché non naviga adesso e la porta a Monfalcone via mare? Lì ci sono ottimi cantieri per preparare la barca.
    Io e mio marito siamo partiti da Saint Raphael con un Hunter 33 e in dieci gg eravamo al Marina di Veruda (Pola Croazia) poi una seconda volta sempre da Saint Raphael con un Hunter 39 e in 12 GG eravamo a Monfalcone il periodo era metà giugno facevamo scalo solo per i rifornimenti viveri acqua e gasolio e. ovviamente qualche tuffo in mare!

    1. Buongiorno Maria, se avessi ancora la mia ex a vela direi che è sciocco portare la barca a Monfalcone con trasporto eccezionale, ma con il motore a parità di costi potrò imbarcarmi più vicino alla metà (Croazia e Grecia Ionica) consumando meno carburante quindi meno inquinamento.
      Comunque il mio ‘gozzone’ non consuma molto, poi come procedo io davvero poco per essere, è vero, una barca a motore.
      Consumo con i due motori da 28/30 litri ora a 8/10 nodi per 45/50 litri ora 12/16 nodi .
      Io vado comunque sempre tranquillo e il non vedere quasi la creazione di onde a poppa è la mia passione, poi col fatto vhe spesso traino gli 8 nodi sono OK.
      Nella speranza di averti risposto ti invio i miei migliori saluti.
      Edmondo

  2. Sei un grande…. Hai una barca splendida molto marina… Quanto una barca a vela te lo dice un velista….. L’ unico problema è il motore……. Rimane sempre una bella barca….

    1. Ciao Federico, oggi per come sono messo a livello di dolori alla schiena, l’unico modo di viaggiare in mare è a motore slow,
      Per cui faccio della necessità virtù, poi il minorchino fa il resto!
      Saluti e grazie Edmondo

  3. Edmondo è sempre stato un navigatore in tutti sensi, ha affrontato mari e difficoltà di ogni tipo, scegliendo mezzi ed equipaggi all’altezza delle sue sfide ed è sempre rientrato vittorioso in porto.
    Edmondo è un Capitano che ha se.pre saputo individuare le rotte migliori attorniandosi di umanità di valore come lo è Lui. Son fiero di essergli amico e di essere stato membro del suo equipaggio.

    1. ISMAELE Evviva! Che piacere incontrarti in questo mondo VIRTUALE in quello vero ci siamo già incrociati in momenti indimenticabili per passione, serietà ed impegno.
      Proprio tu sei stato regista dell’incontro quando circumnavigavo la Sicilia con il Grande professore presso il suo uliveto dove produce un olio “nettare degli Dei” .
      Venerdì riparto per Capraia alla volta della mia Abbazia dei Cavalieri di Capraia dove il 22 pv festeggerò il mio 68 compleanno, ovvio sei invitato!
      Un fortissimo abbraccio e per qualsiasi cosa io ci sarò sempre e subito
      Edmondo

  4. Giuseppe Tartarini

    Salve. Mi fa molto piacere che ci siano persone che amano il mare . Con il rispetto che si deve.
    Complimenti per l’imbarcazione e veramente bella sia fuori che dentro con una bella carena.
    Dove la velocità non è la priorità.
    Grazie per il racconto le auguro sempre bonaccia.

  5. Ubaldo D'Amico

    Sarebbe stato anche il mio sogno poter navigare lungo le coste del Mediterraneo ma economicamente non me lo posso permettere. Mi limito a pescare nell’alto Adriatico con il mio Bayliner 2755 di 32 anni. Complimenti per la bellissima barca e per la passione per la pesca che condivido.

  6. Antonio Caruso

    Stupende avventure che negli anni passati sono state le mie. Ti auguro di godertele appieno.
    Per tutte le rotte che hai preannunciato, fino alla Turchia, ove desiderassi qualche info da un vecchio marinaio da poco a riposo, scrivimi pure. Buon vento.
    Antonio

  7. perché il trasferimento con trasporto eccezionale?, io ho comperato la barca a Viareggio e fatto il viaggio fino a Monfalcone via mare , un trasferimento meraviglioso è stato fare quasi tutto il periplo d’Italia lo stretto di Messina con le sue luci, Reggio Calabria, il golfo di Squillace ,capo Rizzuto e doppiato il faro di santa Maria di Leuca su su per l’Adriatico che conosco molto bene, attraversato tante volte in lungo e in largo. Se decidesse per affrontare questa meravigliosa esperienza, volentieri g.f.rizzo48@virgilio.it Gianfranco Rizzo ex armatore di un vecchio Baltic cordialità e saluti e buone navigazioni

  8. Resto sempre incantato da questi racconti da parte di chi ama cosi profondamente il mare.
    Grazie per gli insegnamenti che si ricavano per continuare a coltivare una grande passione.
    Mi sento davvero fortunato!
    Manfredi

  9. bellissimo e bellissima la tua barca! anche a me piacciono le linee semplici e non le americanate!……………poi il menorquin è uno stile unico di navigazione. Mi piacerebbe far parte di un gruppo per testimoniare tutte le esperienze!

  10. Buongiorno Maria, se avessi ancora la mia ex a vela direi che è sciocco portare la barca a Monfalcone con trasporto eccezionale, ma con il motore a parità di costi potrò imbarcarmi più vicino alla metà (Croazia e Grecia Ionica) consumando meno carburante quindi meno inquinamento.
    Comunque il mio ‘gozzone’ non consuma molto, poi come procedo io davvero poco per essere, è vero, una barca a motore.
    Consumo con i due motori da 28/30 litri ora a 8/10 nodi per 45/50 litri ora 12/16 nodi .
    Io vado comunque sempre tranquillo e il non vedere quasi la creazione di onde a poppa è la mia passione, poi col fatto vhe spesso traino gli 8 nodi sono OK.
    Nella speranza di averti risposto ti invio i miei migliori saluti.
    Edmondo

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