Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.
Torna un marchio storico degli anni Settanta che è stato tra i primi costruttori di gommoni in Italia. Parliamo di BAT Rib che oggi viene rilanciato da Corrado Rizzardi che ha preso il controllo del marchio, in passato già proprietà del gruppo Rizzardi, in collaborazione con un socio. Dietro il progetto dei gommoni ci sono Alessandro Gioia e l’architetto Gianluca Caputi (Caputistudio) che hanno dato un contributo importante nello studio del primo nuovo modello, appena varato. È il Combat 14 e ve lo raccontiamo in anteprima in questo articolo.
BAT Combat 14
Alle sue origini (fine anni sessanta) BAT faceva gommoni piccolini quando ancora non c’erano le carene rigide. Erano i tempi delle carene non rigide con paioli in legno, molto amate dai subacquei e dagli appassionati di mare in generale. Bastava un piccolo gommone e via, si partiva per il mare. Oggi il rilancio del marchio BAT passa, invece, dalla tendenza moderna: i maxi-gommoni. Il primo esemplare è, infatti, un 14 metri da 60 nodi di velocità massima costruito con scafo e coperta in kevlar. La carena è a doppio step a vantaggio di prestazioni efficienti, soprattutto in velocità di crociera.
Guardandolo non può non saltare all’occhio il T-Top. Se l’abbiamo soprannominata il “bat-gommone” il motivo è proprio quel profilo a coda di pipistrello che richiama sicuramente il personaggio della DC Comics e i suoi mezzi militari iper-tecnologici come la celeberrima bat-mobile. In questo senso interessante è anche il parabrezza rovescio, in gran voga sulle adventure boat, che richiama lo stile delle pilotine e che consente all’acqua di scivolare facilmente. Stile militare, quindi accentuato dall’aggressività del design e dal profilo della plancia di comando.
Nonostante le dimensioni XL, è un gommone a tutti gli effetti. Questo è, in particolare, legato alla struttura dei tubolari che sono portanti anche in navigazione, radenti alla superficie dell’acqua. Così pensato richiama agli storici gommoni BAT. Ovviamente una macchina da velocità del genere di 14 metri è ampiamente personalizzabile come richiedono questi scafi. Tappezzerie, colori, soluzioni tecnologiche e quant’altro si può volere oggi a bordo. Il primo esemplare è full-optional per celebrare l’anniversario del marchio e mostrare il potenziale completo del progetto.
Interessante, tra gli accessori, il compressore elettrico utile per il gonfiaggio dei tubolari o dei water toys. In pozzetto troviamo, invece, due frigoriferi a cassetto da 100 litri, una cucina a scomparsa con lavabo e doppio fuoco e una zona conviviale con divano a “C” e prendisole integrato, trasformabile in diverse configurazioni tramite pistoni elettrici.
La plancia
La “numero uno” è dotata grandi display Garmin, sistema audio Fusion con diffusori JBL da 1500 watt, manette Mercury, joystick di manovra con sistema Mercury Sky Hook (ancora digitale), comando elica di prua e tasche per la ricarica wireless di smartphone. Le principali funzioni dell’imbarcazione sono gestibili tramite integrazione domotica sui display Garmin supportate da inverter da 3 kW per la gestione degli impianti di bordo.
Sottocoperta
Nonostante l’impronta da barca da giornata, sottocoperta viste le dimensioni, c’è spazio per una cabina a cui si accede dal passaggio laterale a dritta. Sottocoperta troviamo molta luce con quattro oblò e tre finestrature superiori sulla tuga. Il bagno si sviluppa a tutta larghezza ed è dotato di doccia con soffione centrale incassato nel soffitto, WC Tecma e ampio lavabo con doppia armadiatura.
La gestione dell’assetto è affidata al sistema Easy Lift (realizzato custom in alluminio dall’azienda Top System) che permette di regolare il movimento verticale dei motori migliorando l’assetto dell’imbarcazione alle varie andature.
SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t. 14,10 metri
larghezza 4,62 metri.
Peso: 8,5 tonnellate circa
Capacità serbatoi: 1200 litri (espandibili fino a 1600 litri)
1 commento su “Combat 14, il nuovo maxi-gommone (14 m) con cui rinascono gli storici BAT”
Davide Cannata
Complimenti per l’articolo.
Guardando il Combat 14 di BAT, è inevitabile che l’occhio cada subito sul confronto con gli Hurricane della Zodiac. Parliamo di mondi nati per scopi simili ma che oggi seguono percorsi diversi: se l’Hurricane resta l’icona del mezzo ‘professionale puro’, questo Combat 14 è una sorpresa straordinaria perché porta quel tipo di prestazioni nel mondo civile senza snaturarle.
È raro trovare un gommone venduto a privati che conservi una carena così tecnica e una gestione della potenza (con quella quadrupla motorizzazione) così equilibrata. Mentre l’Hurricane è votato alla funzionalità estrema (ci lavoro tutti i giorni), il Combat 14 riesce a ‘civilizzare’ il concetto di intercettore: offre una stabilità e una sicurezza in mare che pochi altri mezzi da diporto possono vantare, specialmente quando le condizioni meteo-marine peggiorano.
Il vero valore aggiunto qui è l’affidabilità strutturale. Sapere che un civile può timonare un mezzo che eredita soluzioni progettuali da combattimento — dalla disposizione dei pesi alla resistenza dei tubolari — è un grande passo avanti per la nautica d’eccellenza. Un plauso a BAT per aver reso accessibile un mezzo che, pur essendo un gommone a tutti gli effetti, ha l’anima e la grinta di un mezzo d’assalto. Sicuramente una delle alternative più solide e ricercate per chi cerca prestazioni vere, oltre l’estetica.”
Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.
La nuova generazione di gommoni Solemar non dimentica quella che è stata la grande intuizione di questo marchio: i battelli da crociera, comodi e veloci, ma con tanto spazio a bordo. Oggi vi parliamo del Solemar SE30, che in appena 9,50 metri mette a disposizione dell’armatore e dei suoi ospiti spazi davvero XL. Non è
Benvenuti all’interno della rubrica Classic Boat, la “custode” storica e culturale della testata, un luogo dedicato all’approfondimento delle figure, delle barche e degli sviluppi progettuali che hanno segnato l’evoluzione della nautica a motore. In questo articolo torniamo all’inizio degli anni Novanta, in un momento di profonda trasformazione per uno dei nomi più illustri della nautica
Con la gamma GT Pardo Yachts ha costruito una nuova interpretazione dello sport cruiser: barca dalle prestazioni sportive, ma progettata per fare della vita a bordo il vero centro dell’esperienza. Noi abbiamo testato il nuovissimo Pardo GT65 a Varazze, in provincia di Savona, per raccontarvi com’è fatto, come naviga e perché è una vera
Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
1 commento su “Combat 14, il nuovo maxi-gommone (14 m) con cui rinascono gli storici BAT”
Complimenti per l’articolo.
Guardando il Combat 14 di BAT, è inevitabile che l’occhio cada subito sul confronto con gli Hurricane della Zodiac. Parliamo di mondi nati per scopi simili ma che oggi seguono percorsi diversi: se l’Hurricane resta l’icona del mezzo ‘professionale puro’, questo Combat 14 è una sorpresa straordinaria perché porta quel tipo di prestazioni nel mondo civile senza snaturarle.
È raro trovare un gommone venduto a privati che conservi una carena così tecnica e una gestione della potenza (con quella quadrupla motorizzazione) così equilibrata. Mentre l’Hurricane è votato alla funzionalità estrema (ci lavoro tutti i giorni), il Combat 14 riesce a ‘civilizzare’ il concetto di intercettore: offre una stabilità e una sicurezza in mare che pochi altri mezzi da diporto possono vantare, specialmente quando le condizioni meteo-marine peggiorano.
Il vero valore aggiunto qui è l’affidabilità strutturale. Sapere che un civile può timonare un mezzo che eredita soluzioni progettuali da combattimento — dalla disposizione dei pesi alla resistenza dei tubolari — è un grande passo avanti per la nautica d’eccellenza. Un plauso a BAT per aver reso accessibile un mezzo che, pur essendo un gommone a tutti gli effetti, ha l’anima e la grinta di un mezzo d’assalto. Sicuramente una delle alternative più solide e ricercate per chi cerca prestazioni vere, oltre l’estetica.”