BARCHE USATE Vendono una barca classica “d’autore” perfetta per la crociera (13 m)

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Benvenuti  all’interno della rubrica Classic Boat, la “custode” storica e culturale della testata, un luogo dedicato all’approfondimento delle figure, delle barche e degli sviluppi progettuali che hanno segnato l’evoluzione della nautica a motore. In questo articolo, sull’onda del nostro impegno nel sostenere la nautica classica (qui) e le esigenze dei nostri lettori, una news a tema usato. Sul Mercatino dell’Usato di Barche a Motore sono infatti presenti diversi scafi e, tra questi, un particolare 13 metri attira l’attenzione: uno scafo a firma Ray Hunt, costruito da Cosca Limiti sull’Arno. Ed è proprio di questo che parleremo in questo articolo, illustrandovi al meglio un fast-cruiser emblematico della nautica a motore di una volta, e oggi alla ricerca di un nuovo armatore.

Vendono un fast-cruiser d’eccezione a firma Ray Hunt

Ci sono barche che nascono secondo un disegno commerciale preciso, immutabili e rigorosamente uguali alla loro precedente come alla loro successiva. Poi, invece, ci sono scafi che nascono dall’estro di un cervello brillante, costruiti con le mani e con il sudore di maestranze specializzate e destinati a diventare inimitabili, uguali solo a se stessi e continuamente mutevoli. Questo secondo caso, indubbiamente, tocca da vicino lo scafo di cui andremo a parlare, nato dai cantieri Cosca di Limiti sull’Arno nel 1970 e firmato, appunto, dal celebre Ray Hunt. Una barca in compensato marino unica e, negli anni, aggiornata per rispondere sempre più alle esigenze di una nautica che cambia e si evolve, rimanendo così sempre attuale…

Storia di uno scafo unico

Parliamo di uno scafo nato a inizio anni Settanta, un 13 metri costruito in compensato marino incrociato e pensato per un utilizzo da open. Negli anni, però, la barca muta, introducendo modifiche alle sovrastrutture in coperta. Le tre grandi vetrate a protezione dell’area di timoneria antistante il pozzetto non sono infatti più aperte e coperte al massimo da un tendalino, ma vengono unite da un tetto rigido, offrendo così maggior riparo dagli elementi.

È in questo specifico layout che l’attuale armatore conosce la barca, invitato su questa da amici per una vacanza in Corsica. Qui scocca una prima scintilla e, con l’estate successiva, l’amore. La barca rappresenta per lui esattamente quanto cercava, un mezzo veloce, ma capace di essere accogliente, spartano, ma senza troppo sacrificio… In breve, entra in società e compra il 50% di quota.

Da qui la barca continua a rimanere nelle mani di questi che, diventatone unico proprietario, continua ad apportare modifiche e migliorie, aggiornandola e garantendole così la possibiltà di rimanere attuale, sopravvivendo nel tempo. Un approccio di cura e manutenzione durato quarant’anni, sempre attento e premuroso, che ha visto questo pezzo di storia arrivare a noi in perfette condizioni, tagliandato e aggiornato in ogni suo aspetto.

Un dettaglio della dinette ricavata in coperta

La barca e le modifiche progettuali

Come tipico di un disegno figlio di Ray Hunt, ci confrontiamo qui con uno scafo pensato per avere ottimo passo ed eccellenti qualità marine. In termini di superfici, la barca misura 13 metri per circa 3.6 al baglio massimo, e presenta un layout a suo modo unico, figlio del progetto originale e delle successive modifiche.

Forte di interni strutturati secondo un complesso composto da cabina prodiera, cucinotto e bagno, la barca nasce come open e presenta un ampio pozzetto scoperto, riparato da un parabrezza frontale e due laterali. Negli anni, però, questi vengono meno, prima integrati da una copertura rigida e poi –a vantaggio di un notevole guadagno di spazio– sostituiti da una struttura chiusa utile ad alloggiare una dinette affacciata sul pozzetto. Qui trovano così posto nuovi arredi e doppi divani letto, a dispetto però della postazione di comando, che grazie al lavoro di abili artigiani, viene spostata su un flybridge appositamente concepito e costruito.

Questo avviene in corrispondenza con la sostituzione degli ormai datati motori originali, una coppia di Perkins a sogliola da 160 cavalli l’uno. Questi sono infatti sostituiti con una coppia di nuovi motori AIFO quattro cilindri da 250 cavalli con V-drive; soluzione che peraltro si sposa bene con la nuova struttura, bilanciando nuovamente il centro di gravità del complesso. Un intervento studiato ad hoc che, non solo aumenta i volumi e la vivibilità dello scafo, ma ne aumenta contemporaneamente le prestazioni, garantendo velocità di crociera vicine i 19/22 nodi in base alle condizioni meteo, per consumi ora limitati a circa 50 litri orari.

Una seconda veduta della dinette

Condizioni attuali e aggiornamenti

Nel corso della sua proprietà l’attuale armatore è sempre stato fedele alla manutenzione della barca così come alla sua cura, assicurando controlli costanti ed esaustivi e intervenendo sempre laddove necessario, facendo fronte ad ogni eventuale problema con l’assistenza di maestranze competenti.
In quest’ottica, la coperta in teak è stata interamente sostituita e, come questa, nel 2024 sono stati cambiati i serbatoi del carburante, oggi capaci di contenere circa 600 litri, per un complesso di circa 12/13 ore di autonomia in sicurezza.

In termini di strumentazione, a bordo sono presenti l’ecoscandaglio e tutto il necessario per la navigazione, mentre ogni intervento di manutenzione e di tagliano è sempre stato condotto a dovere. Oggi in ottime condizioni, la barca è stata tagliandata da un anno e ha bisogno solamente –qualora di interesse– di qualche intervento di natura cosmetica.

Per ogni informazione e per prendere contatto è possibile consultare la scheda della barca QUI


Vuoi vendere la tua barca? Ha più di 15 anni? Ti aiuta Barche a Motore (gratis)!

 

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Entra nel Club del Giornale della Vela

Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Questo Riva è una perla tra i grandi open anni Novanta

Benvenuti all’interno della rubrica Classic Boat, la “custode” storica e culturale della testata, un luogo dedicato all’approfondimento delle figure, delle barche e degli sviluppi progettuali che hanno segnato l’evoluzione della nautica a motore. In questo articolo torniamo all’inizio degli anni Novanta, in un momento di profonda trasformazione per uno dei nomi più illustri della nautica

Pardo GT65

PARDO GT65 (20 m) è lei la vera Gran Turismo del mare? Test e prezzo

  Con la gamma GT Pardo Yachts ha costruito una nuova interpretazione dello sport cruiser: barca dalle prestazioni sportive, ma progettata per fare della vita a bordo il vero centro dell’esperienza. Noi abbiamo testato il nuovissimo Pardo GT65 a Varazze, in provincia di Savona, per raccontarvi com’è fatto, come naviga e perché è una vera

Azimut 39 (12,22 m), finiture eleganti ed elevata abitabilità di interni e coperta

  Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un

Torna in alto