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A proseguire con i nostri approfondimenti sulle grandi youngtimer di questo secolo, è il momento di un piccolo gigante, il Cranchi FIFTY8 Fly, un fly dall’indole da fast-cruiser lungo 18.52 metri. Confortevole e performante come pochi, nel 2012 si rivelò una barca innovativa e più che apprezzabile sia in termini di spazi, sia di navigazione. Grazie ai nostri archivi unici, eccone quindi il test, riportato nelle parole di chi, al tempo, ebbe modo di provarla per noi.
Cranchi FIFTY8 Fly
Come nel caso del precedente Sessa Fly 40, ci troviamo ad affrontare un Fly, barca pensata per godere appieno degli spazi di bordo, offrendo volumi extra che, magari disdegnati dai puristi quando visti nei marina, danno invece il meglio di sé una volta in mare. Perchè poter viaggiare a 20 nodi su una terrazza sopraelevata rimane pur sempre un’esperienza impagabile. Qui, coniugata in una delle sue forme più riuscite e complete, perchè il Cranchi Fifty8 Fly soddisfa su ogni fronte.
La linea del Fifty8 si caratterizza per il rollbar del fly che riprende l’altrettanto spigoloso design della finestratura laterale della tuga. La vista di profilo è ben bilanciata nei volumi, con le parti vetrate che svolgono la doppia funzione da dare luce agli interni e alleggerire l’impatto visivo delle strutture. Compito agevolato dai profili tesi e dagli slanci generosi che donano all’insieme una sensazione di grande potenza.
Guardando alla coperta in sè, partendo da poppa, l’ampia plancetta poppiera è (di serie) a movimentazione idraulica con una portata di 300 kg per favorire l’alaggio del tender o diventare un esclusivo bagnasciuga. La parte centrale dello specchio di poppa ospita invece un ampio gavone, comodissimo per riporre dai tendalini alle dotazioni di sicurezza, e sotto si trova spazio per la zattera di salvataggio, in una posizione comoda, se non ideale.
Cranchi Fifty8 Fly
Ai lati tre gradini portano poi in pozzetto, spazio ben attrezzato e servito da una comoda dinette al centro, completa di un singolo divano lineare. A sinistra si apre la cabina del marinaio, con il tambuccio che costituisce il primo gradino per poi accedere alla salita del fly, essenziale nella struttura ma comoda e sicura.
Cranchi Fifty8 Fly – Pozzetto
A dritta si trova invece un mobile bar, specchiato ad una bella cucina appena oltre la vetrata di accesso al quadrato. Comodi i passavanti per il solarium prodiero, che è riccamente accessoriato con porta bicchieri, controllo della radio e bimini servoassistito (optional). L’ampio uso di teak rende ancora più piacevoli gli ambienti.
Cranchi Fifty8 Fly – Veduta del prendisole prodiero
Sul fly poi, non si rimane delusi: la dinette è a poppa con un ampio divano avvolgente a tutta larghezza e un doppio tavolo che, grazie alle ribaltine, può diventare unico, ma soprattutto enorme. Al centro c’è il mobile cucina, davvero completo, seguito da una chaise longue che introduce al prendisole che si allarga a tutta l’area di prua; anche davanti alla plancia che, quanto a dotazioni, non ha nulla da invidiare a quella coperta (contestualizzando al 2012). A pensare di vivere qui l’intera giornata dimenticandosi del resto della barca, non si farebbe un azzardo, e anche in porto si può così trovare un po’ più di privacy rispetto al pozzetto. Pure sul fly ampio l’uso di teak a dare ulteriore valore aggiunto al già elevato livello delle finiture.
Cranchi Fifty8 Fly – Veduta del Fly
Cranchi FIFTY8 Fly – Interni
Se già la coperta risulta convincente, gli interni sono da applauso. La capacità di dare spazio sia al living che alla zona notte, nel pieno rispetto della privacy di tutti gli ospiti, qui sono davvero lodevoli. L’ampia finestratura della tuga, dalla linea particolare ma piacevole, garantisce un’eccellente luminosità e la cucina sul ponte principale e nell’immediata vicinanza della dinette aperta, ma baricentrica anche a quella di coperta, si rivela vincente. Quest’ultima si trova a sinistra della plancia di comando, dotata di un tavolo a due ribaltine.
Cranchi FIFTY8 Fly – Cucina
Bella la plancia, che riesce a disporre in bell’ordine tutti gli strumenti digitali e abbandona quelli analogici a tutto vantaggio della razionalità e immediatezza delle informazioni. Completano l’arredo del quadrato un divanetto lungo la murata di sinistra con a pruavia un mobile con “wine cellar” e quindi un secondo mobile al centro.
Ancora due parole per il mobile cucina a penisola ( che incorpora la tv a scomparsa) e “chiude” la zona operativa addossandola alla murata di dritta, riuscendo così a non interferire con la vita di bordo. L’ampia scala di discesa al ponte inferiore lascia presagire una buona disponibilità di spazio anche nella zona notte. Il disimpegno tra le varie cabine è utilizzato anche per installare la lavatrice e il frigorifero da 100 litri.
La cabina armatoriale è a centro barca, a tutto baglio, con il letto addossato alla murata di dritta e uno studio su quella di sinistra, entrambi godono della luce dalla grande finestratura sull’opera morta e sono completati da una cabina armadio con cassaforte e da un grande bagno con box doccia separato. Stessa dotazione anche per la cabina vip di prua, che però deve dividere il bagno con la terza cabina a due cuccette singole appaiate. Eccellente la lavorazione dei legni e molto curata l’illuminazione che garantisce una piacevole atmosfera.
Cranchi FIFTY8 Fly – Cabina
Cranchi FIFTY8 Fly – Motorizzazione e impiantistica
Qui, dedicare focus alla sala macchine è un omaggio alla razionalità, e la cura nell’allestimento di tutti gli impianti di bordo è lodevole a sua volta. La medesima sensazione si ha ovunque ci si soffermi a veri ficare la realizzazione di ogni singolo cablaggio.
La carena è ottimizzata per l’uso delle trasmissioni Volvo IPS, con linee che costituiscono un giusto compromesso tra la necessità di navigare con ogni tipo di mare e le prestazioni velocistiche. La barca monta infatti i Volvo Penta IPS, in questo caso i 900 da 700 cv l’uno, che sono il completamente ideale di una barca che vuole fare della semplicità e affidabilità d’uso una delle sue credenziali. Bene fece Cranchi a dedicare a questa trasmissione le sue carene più importanti.
Cranchi FIFTY8 Fly – Prova e performance
“A dispetto del sole è una giornata fredda e quindi propendo per la plancia coperta. La strumentazione Volvo Penta è unita al Gps Raymarine e consente di avere tutto sotto controllo. Le dotazioni di ausilio alla navigazione della barca, oltre al joystick emblema delle Ips, sono completate da un correttore di assetto della planata, uno dinamico di stabilità e uno di virata (tutti optional), che si aggiungono ai regolatori dei flap Interceptor Humphree e ai trim automatici.”
“All’inizio scelgo, come consuetudine, di rinunciare a tutti i controlli automatici e di azzerare flap e trim. Nonostante questo la planata è rapida senza il minimo accenno di cabrata. Prendo i primi rilevamenti confrontandoli con quelli del cantiere e poi li incrocio con una seconda verifica, questa volta con tutti gli automatismi citati in precedenza inseriti. Le prestazioni del Fifty 8 sono allineate in tutte le condizioni, a conferma della facilità di conduzione della barca, che è sempre molto sincera in tutte le sue reazioni, anche se, ovviamente, con gli ausili alla navigazione inseriti la sua conduzione diventa ulteriormente più facile e la sensazione di sicurezza che se ne ricava è elevata.”
“La planata si raggiunge agevolmente a circa 1500 giri. Che è anche il limite della planata minima, dove si naviga a 16 nodi con un consumo di 120 litri/ora, che sale a poco più di 180 litri quando si raggiunge la velocità di crociera indicata dal cantiere a 2000 giri, che corrispondono a circa 28 nodi. Verifico infine la velocità di punta, che è raggiunta a 2350 giri: 36,3 nodi con un consumo di 263 litri/ora.
È il momento di testare la carena in condizioni un po’ estreme e quindi provo a virare con raggi sempre più stretti. Risultano subito perfettamente assecondati dalle Ips, che formano, con l’eccellente carena Cranchi, un binomio perfetto. Morbido e deciso anche il passaggio sull’onda quando incrocio la nostra scia. Non c’è proprio modo di mettere in crisi questo Fifty 8: il fly di Cranchi è una delle migliore scelte che il mercato offra in questo segmento.”
Giri al Minuto (RPM)
Velocità in nodi (kn)
Consumo carburante & range
1000
9.8 kn
–
1500
4.7 kn
125 l/h | 14 ore 20’
2000
27.5 kn
183 l/h | 9 ore 50’
2350
36.3 kn
263 l/h | 6 ore 45’
Cranchi FIFTY8 Fly – Scheda tecnica
Lunghezza Fuori Tutto (LOA)
18.52 m
Lunghezza al Galleggiamento (LWL)
14.25 m
Baglio Massimo
4.84 m
Pescaggio
1.32 m
Dislocamento a Secco
25.200 kg
Motorizzazione Massima
2x 700 cv
Serbatoi Carburante
2000 lt
Serbatoi Acqua Dolce
540 lt
Posti Letto
7+1
Portata Persone
14
Cantiere
Cantiere Nautico Cranchi
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