In Croazia con la barca: c’è una novità. Dal 2027 addio alle sanzioni per i natanti

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Ormeggio al gavitello in Croazia (foto di CNTB – Aleksandar Gospic)

Per migliaia di diportisti italiani potrebbe essere una svolta. Dal 2027, infatti, la Croazia sarebbe pronta a stringere la regola che richiede a tutte le unità straniere un certificato di registrazione per poter navigare nelle proprie acque, ma con una novità destinata a fare tirare un sospiro di sollievo ai proprietari dei natanti italiani: verrebbe riconosciuta come documento valido anche l'”Attestazione per natanti da diporto italiani”, introdotta dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 2024.

La notizia, ancora in attesa di conferma ufficiale, è stata anticipata dall’agenzia marittima croata Mandinus, generalmente considerata una fonte affidabile per quanto riguarda l’evoluzione della normativa nautica del Paese balcanico. Se confermata, si tratterebbe di una soluzione attesa da tempo. Da anni, infatti, chi raggiunge la Croazia con un natante italiano naviga con una sorta di spada di Damocle sulla testa. La normativa croata prevede infatti che le unità da diporto straniere siano in possesso di un certificato di registrazione valido rilasciato dallo Stato di bandiera. Un requisito che mette in difficoltà proprio i natanti italiani inferiori ai 10 metri, per i quali l’immatricolazione non è obbligatoria e che, di conseguenza, non dispongono di un certificato di registrazione.

Finora le autorità croate hanno mostrato una certa tolleranza, evitando controlli troppo rigidi, ma senza mai rinunciare a ricordare che la normativa avrebbe potuto essere applicata in qualsiasi momento, con il rischio di impedire l’ingresso nelle acque territoriali e di comminare pesanti sanzioni ai trasgressori. Il 2027 potrebbe quindi rappresentare il punto di svolta. Da un lato, la Croazia sembrerebbe intenzionata ad applicare in modo rigoroso l’obbligo di presentare un documento di registrazione; dall’altro, riconoscerebbe come equivalente l’”Attestazione per natanti da diporto italiani”, che riporta tutti i dati identificativi del proprietario e dell’unità necessari ai controlli.

Una soluzione di buon senso che consentirebbe ai diportisti italiani di continuare a navigare lungo una delle mete più amate dell’Adriatico senza il timore di vedersi contestare la mancanza di un documento che, per legge, in Italia non sono tenuti ad avere. Resta ora da attendere l’ufficializzazione della misura da parte delle autorità croate. Se la conferma arriverà, si chiuderà finalmente una vicenda che negli ultimi anni ha generato dubbi, preoccupazioni e non poche discussioni tra gli armatori.

Fabrizio Coccia

Qui tutte le regole per navigare in Croazia

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1 commento su “In Croazia con la barca: c’è una novità. Dal 2027 addio alle sanzioni per i natanti”

  1. Buongiorno a tutti, ok ma seco do il mio modo di vedere il certificato di sicurezza dovrebbe essere d’obbligo dai 3 metri in poi ,vedo cose nel 2026 ancora incredibili sia per la sicurezza a bordo ma sopratutto nel navigare incoscienza e mancanza di rispetto ,e non parliamo di attracchi e legare cime,un saluto a tutti

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