Crociera in Croazia 2023, cosa cambia con Schengen

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Ormeggio al gavitello in Croazia (foto di CNTB – Aleksandar Gospic)

Dal 1° gennaio la Croazia, già paese membro dell’Unione Europea, è entrata ufficialmente a far parte dello spazio Schengen e ha adottato l’euro. Stando a informazioni ricavate presso l’Ente Nazionale Croato per il Turismo, ecco cosa cambia per i diportisti italiani che vogliono visitare il paese con la propria barca.

Crociera in Croazia, cosa cambia per i diportisti italiani?

L’adesione della Croazia allo spazio Schengen fa si che dal 1° gennaio 2023 non c’è più il controllo in entrata e in uscita della lista passeggeri e dei documenti alle Capitaneria di Porto e Polizia di frontiera croate. Inoltre, non è più necessario fare la dichiarazione di uscita verso uno stato non Schengen alla Polizia di Frontiera Marittima in Italia. Si può quindi entrare ed uscire dalle acque territoriali croate, provenendo dall’Italia o dalla Slovenia, senza alcuna formalità doganale. Questo vale sia per i cittadini comunitari che per gli extra-comunitari in possesso di un regolare visto Schengen.

Isole Spalmadori in Croazia (foto di CNTB – Boris Kacan)

In Croazia le tasse si pagano online

Sebbene i controlli doganali siano stati eliminati, non si può dire lo stesso per quanto riguarda il pagamento delle tasse croate per la sicurezza della navigazione, i tributi ambientali contro l’inquinamento marino e la tassa di soggiorno (se si dorme in barca). I diportisti italiani che vogliano visitare il paese dovranno continuare a pagare queste tasse, ma il pagamento potrà essere effettuato comodamente online, senza che sia necessario fermarsi in Capitaneria. Tramite il portale eNautics, a cui è possibile accedere con lo SPID o la Carta di Identità Elettronica, si possono pagare le tasse di navigazione e i tributi contro l’inquinamento, mentre unicamente sul sito dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo deve essere pagata la tassa di soggiorno nel caso in cui si dorma in barca (non è dovuta se si dorme a terra).

Gli isolotti Carnasce e la Laguna Blu a est di Zirona Grande, isola della Dalmazia (foto di CNTB – Mario Jelavic)

La Croazia adotta l’euro

Ulteriore novità, di non poco conto, è l’adozione dell’euro da parte della Croazia. L’euro (EUR), che ha sostituito la precedente kuna (HRK), è diventato l’unico mezzo di pagamento ufficiale valido in Croazia. Non è quindi più necessario farsi cambiare la valuta. Qualora vi siano avanzate delle kune, queste potranno essere convertite ad un tasso di cambio fisso di 7.53450 kune per 1 euro in qualsiasi banca e alle poste croate entro il 31 dicembre 2023 (senza termine per le banconote presso la Banca Nazionale croata).

La nuova moneta da 2 euro con il profilo della Croazia

I natanti in Croazia

Al momento nulla cambia per i natanti italiani che volessero navigare in Croazia. L’Ente Nazionale Croato per il Turismo ci ha assicurato che per navigare in Croazia con un’imbarcazione non immatricolata è sufficente avere con se il libretto del motore, l’assicurazione e la dichiarazione di conformità. È possibile però che le cose cambino con l’arrivo dell’estate. La normativa croata è molto più restrittiva di quella italiana e richiede che tutte le imbarcazioni oltre i 2,5 metri siano registrate. Per questo motivo vi terremo aggiornati se ci saranno novità.



Foto di: Ente Nazionale Croato per il Turismo, Hrvoje Serdar, Boris Kacan, Mario Jelavic, Aleksandar Gospic e Unione Europea 

Articolo estratto da Il Giornale della Vela; Giacomo Barbaro.



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4 commenti su “Crociera in Croazia 2023, cosa cambia con Schengen”

  1. luigi catinella

    buondi vorrei quindi con certezza sapere se per andare a pesca in Croazia con gommone di 7,50 metri motore 300 cv serve solo licenza di pesca o serve anche permesso di navigazione . ringrazio per la vostra gentilezza

    1. Buonasera Luigi, sono l’autore dell’articolo. Secondo l’Ente del Turismo Croato non è necessaria l’immatricolazione ma non battendo bandiera italiana il suo gommone non potrebbe andare oltre le 12 miglia dalla costa (se marchiato CE e con condizioni di mare compatibili). Inoltre non può sicuramente entrare nelle acque territoriali slovene (https://www.giornaledellavela.com/2023/01/15/se-hai-un-natante-slovenia-proibita). Ovviamente è necessario che possieda la patente nautica, vista la potenza del motore. Dovrà poi pagare i tributi ambientali e la tassa di soggiorno in caso.

  2. Buongiorno, è possibile avere un elenco chiaro dei
    siti dove trovare le indicazioni x i vari pagamenti pesca/vignetta/parchi/soggiorno.Trovo ci sia un po’ di confusione….
    Grazie

  3. Buongiorno, volevo sapere per navigare nelle acque croate per la prima volta se basta pagare tassa di navigazione e tassa di soggiorno, o é necessario iscrivere l’imbarcazione e se si come.

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