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Dan Lenard, la sfida estrema del designer nell’Oceano

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dan lenard barche

Dan Lenard, designer di barche

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dan lenard barche

Dan Lenard, designer di barche

Dan Lenard, il designer dei superyacht, sfiderà l’Oceano senza benzina e senza strumenti su una barca a vela di appena 10 metri.

Tra le tante opzioni che il mondo moderno offre per andare al Miami Boat Show in programma a febbraio 2019, Dan Lenard, co-fondatore del celebre studio Nuvolari-Lenard, ne ha scelta una molto originale: attraversare l’oceano su una barca a vela di 10 metri senza strumentazioni e senza carburante, in completa solitudine.

La sfida estrema di Dan Lenard

Il progettista Dan Lenard dello studio Nuvolari-Lenard ha disegnato barche di lusso ormai diventate iconiche come il Seven Seas, lo yacht di Steven Spielberg, e il Black Pearl, tra le barche a vela più grandi del mondo. Ed ora anche il 33 piedi con cui si accinge ad attraversare l’Oceano: a differenza dei superyacht che progetta e costruisce di solito questa barca è un po’ diversa. E’ una barca a vela senza motore e senza alcun uso di elettronica, gps, log, bussola o autopilota. “Mi aiuteranno solo la vista, il sole e le stelle”, ha detto.

 “Colombo ha navigato verso le ‘Indie’ per quattro volte, io seguirò la rotta del suo secondo viaggio (vedi foto, ndr), solo che invece di fermarmi ai Caraibi punterò la prua su Miami”. 

La sua destinazione finale è appunto Miami, dove spera di terminare il suo viaggio in coincidenza con il Miami Boat Show nel febbraio 2019.

I motivi del viaggio

Dan Lenard si appresta quindi a navigare per un totale di 1.400 miglia di puro mare, senza tecnologie. Una sfida estrema quella lanciata dal designer che ha un obiettivo:  richiamare l’attenzione sulla necessità di un’azione immediata e concreta per la salvaguardia del mare.

“Ogni step del percorso è attentamente pianificato”, ha svelato a Boat International, “compreso l’imballaggio del cibo appropriato, così quando arriverò dall’altra parte, non porterò con me (né lascerò lungo il percorso) nemmeno un po’ di spazzatura dall’Europa”.

 

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