Deepseaker, la barca “Tesla” del futuro è italiana e arriva nel 2020

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Il DeepSeaker DS1 vola sull’acqua grazie ai foil e si immerge fino a 50 metri, è 100% elettrico ed è pronto a fare il suo debutto ad Expo 2020. Per avere il primo vero prototipo bisognerà però attendere l’inizio del 2021. Il team dietro questo progetto italiano si chiama iSpace2O. I due soci fondatori sono Giuseppe Carusi e Osvaldo Irace.

 

Niente bombole: si nuota come pesci

Quando si immerge, questo mezzo non ha bisogno di bombole d’ossigeno per far respirare chi è all’interno. Like a fish (Technology Partner) è riuscito a sviluppare una tecnologia che permette di estrarre un mix di ossigeno respirabile dall’acqua di mare. Questi moduli, circa due per ogni DeepSeaker, hanno un impatto molto basso sull’energia.

 

Come funziona 

Una specie di sommergibile che quando torna in superficie arriva fino a 30 nodi grazie ai foil. È questa la barca del futuro in stile “tesla” che si prepara a rivoluzionare il mondo dei superyacht, il target principale a cui si rivolge.

Il team è italiano come anche i motori elettrici forniti da Huracan Power per la versione “Standard”.  La barca avrà due motori da 40 kW l’uno accoppiati con sistema ad idrogetto. Dotato di foils, raggiungerà una velocità di superficie  di 23-25 nodi. Con le turbine della DeepSpeed (altra innovativa Startup italiana), per la versione “Performance” si raggiungeranno anche i 30 nodi.

Deepspeed

Deepspeed

Le batterie sono a ioni-litio di ultima generazione che garantiranno tra le 6 e le 8 ore di autonomia nella versione standard, con la possibilità di ricarica lenta (generatore da banchina 8 ore) o ricarica veloce (circa 1 ora). Nella versione “Performance” la durata sarà superiore poiché si potranno imbarcare più batterie grazie al DeepSpeed che è motore e propulsore insieme ed è collocato all’esterno dell’imbarcazione (praticamente in acqua).

 

A bordo

Essendo guidabile senza patente, dopo aver seguito un corso apposito, Deepseaker è comunque una barca (o sommergibile) intelligente. Può prendere decisioni autonomamente, come se si scende ad una profondità non consentita, si blocca la discesa e ritorna ad una quota di sicurezza. Se uno continua, Deepseaker lo interpreterà come un malore del pilota, prenderà i comandi e ritornerà in superficie. Inoltre gestisce la velocità ed i consumi delle batterie in modo da evitare di restare in mezzo al mare.

I posti a bordo di DeepSeaker sono 4 (per ora) ed è equipaggiato con cruscotto digitale e sistemi a realtà aumentata (AR), per la gestione delle informazioni. Ma l’AI di DeepSeaker sarà anche in grado di monitorare costantemente i valori vitali della cabina quali temperatura, livello di Co2, pressioni sullo scafo e decidere di riportarci in superficie in caso di anomalia.

Prezzo

La destinazione sul mercato? “E’ una sorta di automobile (la Tesla del mare). Un mezzo polivalente per spostarsi con comodità ma anche per provare sensazioni adrenaliniche, quindi ci rivolgiamo agli armatori dei mega yachts o agli eco resort di lusso per visite guidate”.
Il prezzo è proporzionato al target dei potenziali clienti: dai 950 al milione e 200 mila euro. A seconda degli allestimenti scelti.

1 Comment

  1. Francesca ha detto:

    Orgogliosa di mio cugino, l’Ing. Osvaldo Irace, da sempre appassionato del suo lavoro. Ha sempre dedicato se stesso a tutti i suoi progetti riuscendo a dare un impronta di rilievo! Invenzioni come questa rappresentano la porta per il futuro! Estrarre ossigeno respirabile dal mare non impattando sull’energia molto cara per questo pianeta! Una delle tante grandi caratteristiche del Deepseaker! È grande l’invenzione sua e del suo socio ing. Giuseppe Carusi, e non passerà inosservata! Ad maiora!

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