Fare lo skipper in regola? Sì, se Meloni firma il decreto

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Quiz Patente Nautica

Buone notizie per chi vuole fare della nautica un lavoro vero. Come? Facendo lo skipper professionista di una barca a noleggio o come comandante/marinaio di uno yacht. Ben remunerato e, soprattutto, in regola. Non come accade ora dove decine di skipper sono costretti a sotterfugi per poter lavorare. E senza dover necessariamente, se vuoi essere in regola, perdere anni di apprendimento inutile.

È alla firma sul tavolo di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, il nuovo titolo professionale  semplificato “Ufficiale di Navigazione da diporto di 2a classe” previsto nel decreto di riforma dei titoli professionali per la nautica.


I documenti obbligatori in barca nel 2023 (imbarcazioni +10 metri)


Sarà possibile conseguire il titolo attraverso un percorso di un numero di certificazioni proporzionato alle esigenze del noleggio domestico di imbarcazioni, senza i 36 mesi di imbarco obbligatorio

Si potrà finalmente lavorare in Italia come skipper, assunti da società di charter, oppure in privato, con partita IVA. Una rivoluzione attesa da decenni che darà uno sprint al settore del noleggio e del turismo nautico. Ecco cosa cambierà, quali problemi verranno risolti e come si farà a diventare skipper professionisti in Italia.

Ecco tutta la storia del percorso per diventare skipper: ieri e, speriamo presto, domani.


Patente Nautica 2022, ora prenderla è più “semplice”. E cambia il quiz


AAA Cercasi skipper

AAA Cercasi Skipper. Finalmente potremo rispondere a questo annuncio, perché con il decreto di revisione dei titoli professionali del diporto, proposto da Confindustria Nautica al Ministero delle Infrastrutture, nascerà un nuovo titolo professionale semplificato, detto di Ufficiale di navigazione del diporto di 2a classe. 

Si potrà diventare skipper professionisti, con un percorso formativo qualificante proporzionato alle effettive esigenze del diporto. Le società di charter potranno assumere personale competente e offrire il noleggio con skipper sulle proprie imbarcazioni. Si potrà anche lavorare in proprio, con partita IVA, per esempio per i trasferimenti, o per un armatore privato.

Come diventare skipper oggi

Lavorare come skipper nel diporto in Italia, allo stato attuale, è praticamente impossibile, perché bisogna acquisire il titolo di “Ufficiale di navigazione del diporto”,(D.M. n. 121 del 10-05-2005).

È necessario aver scelto in sostanza, fin da ragazzi, la carriera del marittimo. Per i giovanissimi, ci sono gli istituti nautici, alcuni con percorsi formativi di eccellenza orientati proprio alle esigenze del diporto. Raggiunta la maggiore età e ottenuto il diploma, occorre completare un lunghissimo iter di addestramento.

Lo scoglio più grande da superare è il periodo obbligatorio di imbarco, della durata 36 mesi, di cui 24 su navi e imbarcazioni da diporto adibiti al noleggio, con la qualifica di mozzo o allievo ufficiale.  Occorre poi aver passato corsi GMDSS e Radar, superare i corsi di marittimo abilitato al salvataggio (MAMS),  i corsi di sicurezza personale e responsabilità sociali (PSSR), la prova di nuoto e voga, i corsi antincendio, i corsi di sopravvivenza in mare e di primo soccorso. Bisogna poi sostenere in capitaneria un esame teorico e uno pratico che verifichi l’abilità nelle mansioni dell’ufficiale in servizio di guardia in navigazione. Ovviamente bisogna aver conseguito la patente nautica. E poi c’è l’iscrizione a Gente di Mare, con superamento della visita medica di idoneità e  le vaccinazioni.

Un percorso sproporzionato rispetto alle esigenze del turismo nautico

È evidente che chi volesse conseguire il titolo per poter lavorare come skipper di una barca a noleggio durante l’estate facendo pratica nei 3 mesi estivi,  impiegherebbe più di 10 anni solo per completare i 36 mesi di imbarco. Inoltre risulta evidente la sproporzione tra formazione richiesta, da comandante di nave, rispetto a quella effettivamente necessaria per condurre una barca da crociera, tipicamente di 12 metri, per una vacanza turistica.

Come ottenere il nuovo titolo semplificato

Il nuovo titolo Ufficiale di navigazione del diporto di 2a classe sarà un titolo esclusivamente nazionale, semplificato proprio per rispondere alle esigenze del diporto. Non prevede la conformità alla convenzione internazionale STCW,  dunque non sarà utilizzabile all’estero, ma consentirà di navigare nel Mediterraneo imbarcazioni fino a 200GT (Gross Tonnage, misura internazionale della stazza)., ovvero barche a vela o a motore lunghe anche più di 40 metri.

Per ottenere il titolo di Ufficiale di navigazione del diporto di 2a classe si dovrà sostenere un esame scritto e orale, presso le capitanerie di porto. I contenuti della  prova di esame saranno paragonabili agli esami per la patente per per navi da diporto con qualche semplificazione. Per essere ammessi all’esame non servirà nessun addestramento o periodo di imbarco, occorrerà aver conseguito un certificato di primo soccorso (BLS), un certificato di antincendio base, il certificato radio VHF Short Range (SRC), e infine il corso di zattera e sopravvivenza di altura rilasciato da World Sailing. Il titolo professionale semplificato avrà durata di 10 anni.

Finalmente si potrà noleggiare una barca con skipper

Si andrà finalmente a sbloccare la attuale assurda situazione di masochismo burocratico all’italiana: c’è  crescente domanda di noleggio di barche con skipper. Molti velisti esperti vorrebbero lavorare sulle imbarcazioni nella stagione di estiva. Le società di charter, vorrebbero persone di fiducia ed esperte al timone. Per le ragioni viste sopra e complesse normative di imbarco e sbarco, per decenni la nostra blue-economy è stata vincolata alla sola formula di “locazione senza skipper”. Innumerevoli poi gli abusi che sono stati perpetrati in concorrenza sleale da charter che inserivano “skipper” a bordo di una locazione spacciandoli per amici della comitiva.

Per i charter, propri skipper per tutta la flotta

La riforma del nuovo titolo professionale semplificato, va in parallelo con la riforma del codice della nautica che prevede che le società di charter non debbano più fare procedure di imbarco e sbarco per spostare persone all’interno di barche della propria flotta.

Le formule utilizzate fino ad oggi

Ci teniamo a tranquillizzare i tutti i lettori che avessero navigato a bordo di barche con skipper fino a oggi… Non è detto che ricadessero nell’abusivismo di una locazione senza skipper! In Italia sono legali anche le formule di noleggio occasionale, dove l’armatore proprietario della barca noleggia e svolge la funzione di comandante per un massimo di 42 giorni l’anno, nonché i corsi vela, dove lo skipper è un istruttore CONI e tutto l’equipaggio è costituito da soci tesserati.

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2 commenti su “Fare lo skipper in regola? Sì, se Meloni firma il decreto”

  1. GIUSEPPE AMATO

    Salve, sto iniziando questa attività e sto scoprendo adesso che non posso assumere uno Skipper per una imbarcazione da 11 metri mentre per il natante da 9,90 metri è possibile…
    Quando uscirà in Gazzetta ?

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