Don Aronow, 99 anni fa nasceva il re dei motoscafi con una vita da romanzo (crime)

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Don Aronow davanti ad una delle sue creazioni – Credits: powerandmotoryacht.com

Formula, Donzi, Magnum, Cigarette… nomi che senza bisogno di enfasi bastano a far vibrare il cuore degli appassionati. Cos’hanno in comune? Fascino, potenza e vittoria. Ma, soprattutto, hanno in comune un’unica, geniale, irrequieta mente creativa: Don Aronow.

Oggi, nel giorno in cui avrebbe compiuto 99 anni (era nato il 3 marzo del 1927), celebriamo una delle figure più leggendarie e ingombranti della motonautica mondiale. Imprenditore, pilota, campione del mondo, playboy… ma anche figura controversa.

Don Aronow, il Re della velocità sull’acqua

La storia di Aronow inizia dove non ti aspetteresti per una leggenda del mare. Fra la polvere dei cantieri edili, nel dopoguerra, fa fortuna nel settore delle costruzioni. Mette da parte un capitale che gli permette di “ritirarsi”, ancora giovanissimo, in Florida. Ed è lì che inizia l’attività per cui sarà ricordato, spinto dal motivo che accomuna tutti noi: la passione. Si potrebbe dire che Aronow sia partito come un semplice utente col vizio della velocità. Ma l’esperienza in mare e un istinto impareggiabile gli fanno intuire che le pur rivoluzionarie carene a V profondo dell’epoca nascondono ancora un margine di miglioramento. E stiamo parlando dei prodotti di mostri sacri come Ray Hunt e Richard Bertram. Eppure, secondo Aronow, ci si poteva avvicinare ancor di più verso l’orizzonte.

La nascita della Thunderboat Row

Decide quindi di mettersi in gioco in prima persona. A North Miami Beach, sulla NE 188esima Strada, fonda il suo primo cantiere: Formula. Quella via polverosa diventerà presto la leggendaria Thunderboat Row, la “strada delle barche che vanno a tuono”. Nomen omen, il Formula 233 è subito una formula vincente nelle competizioni offshore. Il successo commerciale è travolgente, le offerte piovono e lui fa la cosa che gli riesce meglio: vendere.

don aronow beatles
Don Aronow con i Beatles – Credits: powerandmotoryacht.com

Aronow si rivela un genio del marketing e un formidabile creatore di start-up ante litteram. Non fa in tempo a incassare, che poco più in là, sulla stessa strada, fonda la Donzi Marine. Altro successo pazzesco, scafi bellissimi, e cantiere di nuovo venduto. Il copione si ripete identico con Magnum Marine: barche che polverizzano gli avversari in mare aperto, prestigio alle stelle, e l’azienda che viene ceduta a peso d’oro poco dopo.

Il trucco di “Cigarette”

Ma gli avversari non stanno a guardare. I diretti concorrenti (Bertram in primis con il suo 32 piedi) sono avversari tenaci sul mare agitato. E le stesse creature “ex-Aronow”, conoscendo bene il suo stile, gli hanno imposto ferrei accordi legali di non competitività.

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The Cigarette – Credits: powerandmotoryacht.com

Problema? Nemmeno per idea. Si appoggia al cantiere di Elton Cary e costruisce “sotto falso nome” un Magnum allungato a 32 piedi per sfidare Bertram. Il nome di questo prototipo è The Cigarette. Nasce così un mito. Il cantiere Cigarette Racing Team diventa IL riferimento assoluto a livello sportivo, sinonimo di vittoria e scafo di culto del jet-set internazionale.

Create the problem, sell the solution

In tutto questo, Aronow è un pragmatico estremo. Il suo motto commerciale è semplice: “Non mi interessa chi sei, se hai i contanti posso darti una barca”. E nella Florida di quegli anni, non tutti i contanti sono puliti. Miami è un hub del traffico di stupefacenti e i narcos usano proprio i suoi velocissimi scafi per fare la spola notturna con i fornitori. Proprio come fecero i contrabbandieri nel Sud Italia, l’alta velocità diventava lo strumento perfetto per eludere la legge, spesso lenta nel colmare il gap tecnologico.

Ma Aronow è inarrestabile. Si separa anche da Cigarette e l’ennesimo accordo di non concorrenza gli proibisce di costruire barche monocarena a V profonda. L’escamotage è geniale: prende un V profondo, idealmente lo sega in due per il lungo e crea un catamarano velocissimo, non contemplato dai contratti. Nasce il marchio USA Racing Team e il formidabile catamarano Blue Thunder.

Blue Thunder aronow
Blue Thunder – Credits: offshoreonly.com

Questo missile a due scafi interessa a un amico speciale di Don: l’allora Vicepresidente degli Stati Uniti George H.W. Bush. Il governo americano acquista questi catamarani per la US Customs Border Patrol per dare la caccia a quelle barche così veloci dei trafficanti che… indovinate un po’? Erano state costruite da Aronow! Un magistrale caso di: crea il problema, vendi la soluzione.

L’ultimo miglio

Tuttavia, questo continuo cercare il limite estremo – in mare, nei contratti e talvolta nelle frequentazioni – lo porta a spingersi troppo in là.

Aronow decide di vendere anche USA Racing Team, ma l’acquirente (Ben Kramer) si rivela essere una figura pesantemente invischiata nel narcotraffico. Al Governo degli Stati Uniti la cosa non va bene e minaccia di ritirare l’appalto milionario. Don inverte bruscamente la rotta e fa saltare la vendita, ma probabilmente l’affronto è troppo grande per le persone sbagliate.

Il 3 febbraio del 1987, proprio davanti al suo capannone nella “sua” amata Thunderboat Row, Don Aronow viene assassinato a colpi di pistola all’interno della sua auto. Una fine tragica, violenta e romanzesca, che ha consegnato definitivamente alla storia l’uomo che ha sempre cercato di correre verso l’orizzonte.

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4 commenti su “Don Aronow, 99 anni fa nasceva il re dei motoscafi con una vita da romanzo (crime)”

  1. Magistrale interpretazione di John Travolta nell’articolo però non si fa riferimento, alle tante vittorie e titoli di campione del mondo nella classe Off-shore tra cui la difficilissima Miami – Nassau che vinse molte volte.
    Nonostante la sua fine tragica e il presunto o reale legame con ambienti malavitosi DON resterà per sempre il padre delle barche veloci da off-shore amatissime da tutti quelli che amano la nautica.

  2. Nella realtà Don Aronow è stato una persona non comune… Ancor prima di costruire barche. Negli anni immediatamente successivi alla fine della 2a Guerra Mondiale, Don Aronow è un bagnino poverissimo ma aitante a Long Island che cerca anche di sfondare nel cinema…Non riesce a interpretare Superman ma si fidanza e poi sposa la più bella ragazza della spiaggia di Long Island che è anche la figlia del principale immobilarista della città e diventa così uno strepitoso agente immobiliare! Tanto strepitoso che già nei primi anni ’60 si ritira, “quasi” in pensione a Miami. Forse non è improvvisamente andato via da Long island ma, piuttosto, venne costretto da qualcuno a cui dava (o aveva dato fastidio) e, avendo visto che a Miami stava nascendo la motonautica offshore, compra un motoscafo per partecipare e, appassionatosi, apre a Miami il suo primo cantiere navale…Il primo di una lunga serie! La motonautica offshore però costa, se si vuole diventare campione mondiale e, per farlo, bisogna stare in giro per il mondo per più di sei mesi…Gli introiti garantiti dal solo cantiere non sono certo sufficienti e, allora, bisogna rivolgersi agli amici che, in cambio, gli chiedono alcuni “favori che non si possono rifiutare”…Favori che, probabilmente, un giorno Don Aronow un giorno decise di non rispettare più e, per questo, il 3 Febbraio del 1987 venne assassinato da un sicario. Pare che dovesse “pulire” dei capitali (parte dichiarati e parte in nero) in uno dei paradisi fiscali dei Caraibi come tante altre volte aveva fatto…Ma quella volta decise di tenere per se la parte non dichiarata e quello “sgarbo” non gli venne perdonato.

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