Ecco come fare per avere sempre la temperatura ideale a bordo

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Il nostro focus, in questo Speciale “Migliorare la Barca” su riscaldamento e condizionamento. Freddo, caldo, umidità. Il mare non perdona, ma le contromisure sono sempre più accessibili.


I migliori alleati (tutto l’anno) della temperatura ideale a bordo

Il comfort termico a bordo è uno di quegli aspetti che si tende a sottovalutare finché non si vive una stagione intera in barca. Che si tratti dell’afa di agosto in porto o di una notte umida d’autunno all’ancora, temperatura e umidità influenzano più di ogni altra cosa la qualità della vita a bordo. In generale, tuttavia, le considerazioni relative al condizionamento integrato riguardano soprattutto imbarcazioni dai 12-13 metri in su, dove spazi e impianti elettrici consentono installazioni più complete. Il principio di fondo resta lo stesso: gestire temperatura e umidità, mantenendo un equilibrio stabile tra comfort e consumo energetico. In estate l’obiettivo è ridurre calore e condensa, in inverno riscaldare e mantenere un ambiente asciutto. Oggi è possibile farlo con soluzioni affidabili, silenziose e sempre più personalizzabili, scelte in base a tre fattori chiave: spazio disponibile, tipo di navigazione e autonomia energetica.

Tra gasolio e resistenze elettriche

Il riscaldamento a gasolio resta la soluzione più diffusa e sensata per le barche da crociera, anche di piccole dimensioni. Marchi come Webasto, Eberspächer e Refleks offrono modelli ad aria o ad acqua con potenze che variano da 2 a 9 kW, adattabili a ogni tipo di scafo e di navigazione.

• Ad aria calda (Air Top, Airtronic) – Sono i sistemi più semplici, compatti e rapidi da installare. Scaldano per convezione tramite canalizzazioni flessibili, con bocchette regolabili in ogni cabina. Richiedono solo un prelievo di gasolio e un condotto di scarico in acciaio inox. Ideali per
Riscaldatore ad aria
Sono i sistemi più semplici, compatti e rapidi da installare. Ideali per crociere a clima freddo o barche fino a 45 piedi.
Riscaldatore ad acqua
Più complessi ma anche più uniformi nel riscaldamento. Perfetti per barche di taglia maggiore o per un uso continuativo della barca. crociere a clima freddo o barche fino a 45 piedi.
• Ad acqua (Thermo Top, Hydronic) – Più complessi ma anche più uniformi nel riscaldamento. Scaldano un circuito d’acqua che alimenta radiatori o fan-coil, e possono integrare lo scambiatore del motore o lo scaldabagno, producendo anche acqua calda sanitaria. Perfetti per barche di taglia maggiore o per un uso continuativo.

Un capitolo a parte meritano le stufe Refleks a gasolio, vere e proprie “icone” della navigazione d’altura. Sono la scelta di chi vive la barca in climi rigidi o per lunghi periodi lontano da porti e assistenza tecnica. Non hanno elettronica: un piccolo serbatoio a caduta alimenta un carburatore che regola la portata del gasolio, mantenendo la fiamma costante per giorni interi con consumi minimi.

I riscaldatori ad acqua sono più  complessi ma anche più uniformi nel riscaldamento. Perfetti per barche di taglia maggiore o per un uso continuativo della barca.

 

Comfort estivo: al fresco!

L’aria condizionata non è più appannaggio dei grandi yacht. I sistemi moderni sono più compatti, silenziosi e parsimoniosi, adatti anche a imbarcazioni tra i 40 e i 45 piedi.

Le soluzioni principali sono due:
• Unità monoblocco o split a espansione diretta, come i Dometic, Webasto BlueCool o Frigomar, che utilizzano compressori elettrici alimentati da 230 V. Sono installati normalmente sotto una cuccetta o in un vano tecnico e distribuiscono aria fredda tramite condotti. Le versioni “inverter” modulano la potenza, riducendo consumi e rumorosità.
• Sistemi ad acqua refrigerata (chilled water), più complessi ma ideali per barche oltre i 50 piedi: un’unità centrale produce acqua fredda che viene inviata ai fan-coil delle varie cabine, offrendo controllo indipendente delle temperature. Oggi esistono anche sistemi ibridi che possono invertire il ciclo e produrre aria calda, sostituendo di fatto un riscaldatore separato. Un impianto da 12.000–16.000 BTU/h, sufficiente per una barca di 40 piedi, consuma circa 1,2–1,5 kW: in porto è facilmente gestibile, mentre in rada richiede un generatore oppure un banco litio con un inverter molto potente, soluzione applicabile soprattutto ai catamarani che dispongono di ampie superfici sul roof dedicate al solare. Alcuni modelli, come i Frigomar DC Inverter, possono funzionare direttamente a 24 o 48 V, riducendo consumi e dipendenza dalla banchina.

Non fa freddo o caldo, è umido!

A bordo spesso è l’umidità il vero problema. Anche a barca chiusa, l’aria condizionata può essere usata in modalità “dry” per estrarre umidità e mantenere un ambiente secco, utile prima di lasciare la barca in rimessaggio o durante soste lunghe. In alternativa, piccoli deumidificatori portatili a 12 o 230 V (come i marchi Ariston o Meaco) offrono una soluzione semplice e autonoma, efficace anche in inverno. Un accorgimento utile è abbinare il condizionamento alla ventilazione naturale: boccaporti aperti nelle ore fresche e ventilatori a basso consumo di notte mantengono l’aria in movimento e riducono il bisogno di climatizzazione continua.

Riscaldatori ad aria. Sono i sistemi più semplici, compatti e rapidi da installare. Ideali per crociere a clima freddo o barche fino a 45 piedi.

 

Installazione e manutenzione

Un buon impianto termico richiede una progettazione accurata. I riscaldatori a gasolio vanno installati con scarichi in acciaio inox e prese d’aria ben isolate, lontane da spruzzi. Le canalizzazioni devono essere corte, ben coibentate e con curve ampie per non ridurre il flusso d’aria. Per i condizionatori, attenzione al circuito dell’acqua di mare: filtro e pompa devono essere facilmente ispezionabili, e l’acqua di raffreddamento va scaricata sopra la linea di galleggiamento per evitare ritorni. La manutenzione è semplice ma regolare:
– Pulizia dei filtri dell’aria ogni 2–3 settimane d’uso.
– Controllo annuale delle guarnizioni e dei tubi di scarico condensa.
– Verifica del gas refrigerante e dei collega- menti elettrici ogni due stagioni.

Sostenibilità e autonomia energetica

La climatizzazione è uno dei consumi più alti a bordo, ma le nuove tecnologie hanno ridotto notevolmente l’impatto energetico. I sistemi inverter DC e i compressori brushless tagliano i consumi fino al 30%. Se combinati a batterie al litio, pannelli solari o alternatori di potenza, permettono di gestire anche il raffrescamento in autonomia per alcune ore, senza generatori accesi. Riscaldamento e condizionamento non sono più “extra da banchina”, ma componenti integrati del comfort di bordo. Pianificarli in modo coerente con l’impianto elettrico e la ventilazione significa navigare più sereni, prolungare la stagione e preservare meglio la barca.

di Enrico Tettamanti


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