Se sbagli l’elica la barca non va, anche con il miglior motore al mondo VIDEO

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Progetto Elica

Scegliere l’elica è un’operazione tutt’altro che scontata, a metà strada fra la scienza dei calcoli esatti e l’alchimia fra geometrie di carena, pesi imbarcati e motore, spesso valutabile efficacemente solo tramite l’esperienza.In questo nuovo episodio del nostro video podcast Ti Spiego la Barca in collaborazione con ‪@SuzukiMarineItaliaFuoribordo analizziamo e spieghiamo i parametri principali di un’elica.

Variarne anche solo uno influenza in modo determinante la nostra navigazione quotidiana. Non parliamo solo di velocità, ma anche di reattività e affaticamento del motore e quindi di consumi.

Scegliere l’elica: i tre parametri fondamentali

Indipendentemente dalla trasmissione che avete, tutto si riduce a quell’oggetto che gira sott’acqua. L’elica non è un semplice pezzo di metallo, ma lo strumento che converte la potenza sviluppata dal motore in spinta, e quindi velocità, per la vostra barca. Scegliere quella giusta è un’operazione tutt’altro che scontata, a metà strada fra la scienza dei calcoli esatti e l’alchimia fra geometrie di carena, pesi imbarcati e motore, spesso valutabile efficacemente solo tramite l’esperienza.

Diametro: è la larghezza del cerchio disegnato dalle pale: in generale, l’efficienza è direttamente proporzionale al diametro. Ma grandi diametri richiedono potenza e basso numero di giri, e questo non è sempre possibile.

Passo: è la distanza teorica che l’elica percorrerebbe in un giro completo se si muovesse in un solido (come una vite nel legno). Un passo lungo è come una marcia alta dell’auto: dà più velocità massima ma meno accelerazione. Un passo corto è una marcia bassa: scatto bruciante ma motore che plafona in allungo.

Numero di pale: in generale, meno pale, più velocità massima, ma anche più vibrazioni. Ecco perché 3 pale sono il compromesso più utilizzato. Se si vuole privilegiare la velocità di crociera e la spinta a bassi regimi, si può scendere di diametro e salire di numero pale, pagando qualcosa in termini di velocità massima.

Guarda qui il video completo:

L'articolo di Barche a Motore in poche parole
Scegliere l'elica della barca: i tre parametri fondamentali
Di cosa si parla
Scegliere l'elica della barca: i tre parametri fondamentali
I dettagli
Indipendentemente dalla trasmissione che avete, tutto si riduce a quell’oggetto che gira sott’acqua. L’elica non è un semplice pezzo di metallo, ma lo strumento che converte la potenza sviluppata dal motore in spinta, e quindi velocità, per la vostra barca. Scegliere quella giusta è un’operazione tutt’altro che scontata, a metà strada fra la scienza dei calcoli esatti e l’alchimia fra geometrie di carena, pesi imbarcati e motore, spesso valutabile efficacemente solo tramite l’esperienza. Diametro: è la larghezza del cerchio disegnato dalle pale: in generale, l’efficienza è direttamente proporzionale al diametro. Ma grandi diametri richiedono potenza e basso numero di giri, e questo non è sempre possibile. Passo: è la distanza teorica che l’elica percorrerebbe in un giro completo se si muovesse in un solido (come una vite nel legno). Un passo lungo è come una marcia alta dell’auto: dà più velocità massima ma meno accelerazione. Un passo corto è una marcia bassa: scatto bruciante ma motore che plafona in allungo. Numero di pale: in generale, meno pale, più velocità massima, ma anche più vibrazioni. Ecco perché 3 pale sono il compromesso più utilizzato. Se si vuole privilegiare la velocità di crociera e la spinta a bassi regimi, si può scendere di diametro e salire di numero pale, pagando qualcosa in termini di velocità massima
Chi l'ha scritto
Pubblicato su
Barche a Motore

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Entra nel Club del Giornale della Vela

Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

La prima barca autonoma che ormeggia completamente da sola TEST e VIDEO

E se la barca si ormeggiasse davvero da sola? Abbiamo provato il nuovo Simrad AutoCaptain e possiamo dire che è (quasi) realtà. Grazie a sei telecamere e all’intelligenza di bordo con un’elettronica assurda, le manovre sono praticamente automatiche. È possibile muoversi da un punto A ad uno B senza toccare la timoneria e senza neanche

Classic Boat Archive | 1997 – Lema Gold (7,48 m) TEST

Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database

Classic Boat Archive | 1995 – Ferretti 165 Fly (16,68 m) TEST

Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database

Torna in alto