Evinrude smette di costruire i fuoribordo: ecco cosa succede adesso

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Evinrude
Evinrude

BRP è il gruppo proprietario di moltissimi marchi (le moto d’acqua See Doo, i fuoribordo Evinrude e via dicendo). Con una nota stampa il marchio ha annunciato di aver “riorientato il proprio business nautico concentrandosi sulla crescita dei propri marchi di imbarcazioni con nuove tecnologie e prodotti nautici innovativi. Interromperemo la produzione dei motori fuoribordo Evinrude E-TEC e E-TEC G2″.

Evinrude ferma la produzione

“Il nostro business dei motori fuoribordo è stato fortemente influenzato da COVID-19, obbligandoci a interrompere immediatamente la produzione dei nostri motori fuoribordo. Questo segmento di business aveva già affrontato alcune sfide e l’impatto del contesto attuale ci ha costretto a farlo”, ha dichiarato José Boisjoli, Presidente e CEO di BRP.

“Concentreremo i nostri sforzi su tecnologie nuove e innovative e sullo sviluppo delle nostre aziende nautiche, dove continuiamo a vedere un grande potenziale per trasformare l’esperienza in acqua per i consumatori”, ha aggiunto.

L’impianto di BRP nel Wisconsin sarà riconvertito per accogliere “nuovi progetti” che non sono stati specificati dall’azienda.

Cosa succede adesso

Abbiamo contattato Domenico Tamburino, di Nautica Cesare, concessionario ufficiale Evinrude, per capire meglio la situazione.

“La notizia ci ha preso di sorpresa, come tutti del resto, perché anche noi abbiamo appreso dalla nota stampa di questa notte la notizia. In seguito ci è arrivata una mail in cui è stato specificato che tutto quello che è stato prodotto verrà inviato, ma fino ad esaurimento scorte. Di fatto, da oggi, non saranno più costruiti nuovi motori fuoribordo Evinrude. Saranno invece assicurati i ricambi, l’assistenza e relative garanzie.”

Le barche BRP con fuoribordo Mercury Marine

Infatti sempre BRP informa che le proprie imbarcazioni (Manitou, Alumacraft, Quintrex, Stacer, Savage) fornite in package saranno quindi ora motorizzate con i fuoribordo Mercury Marine, a seguito di un accordo con il costruttore di motori.

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9 commenti su “Evinrude smette di costruire i fuoribordo: ecco cosa succede adesso”

  1. Christopher Piearcey

    Sarebbe un gran peccato perdere tutta quella tecnologia, innovazione e esperienza… specialmente visto la concorrenza in questo mercato, . E a questo punto credo che anche gli altri stanno tremando , Se fosse un azienda Italiana si parlarebbero almeno in parlamento ….

  2. Io penso che il Covid-19 sia una ottima scusa per chiudere tutte quelle attività limite della redditività e sopratutto non più in grado di competere validamente con la concorrenza

  3. Non ci posso credere questo è la fine di un sogno, ma il marketing ha bisogno di nuovi stimoli, e questa forse è stata una delle scelte più difficili di sempre. Fare business durante il covid-19 è difficile ma necessario

  4. Comprato a gennaio 2020 , un 250 cv , voglio rivenderlo riuscirò a prendere 16/17000 euro , assurdo che fregatura

    1. Ciao Guglielmo,

      certamente un po’ di svalutazione l’hanno patita. Anche in termini di assistenza bisognerebbe sincerarsi con qualche concessionario per capire come va con i pezzi di ricambio, ecc. Comunque più passa il tempo più è probabile diventi “complicato” eventualmente poi rivenderli.

      Buona serata

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