Lo yacht Azimut 82 Fly firmato Fabio Fantolino ha una terrazza sospesa sull’acqua

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Il nuovo Azimut Fly 82 si pone come l’attuale punto di riferimento della Serie Fly di Azimut Yachts, segnando una tappa fondamentale nel percorso stilistico intrapreso dal cantiere insieme all’architetto Fabio Fantolino. Seguendo le tracce già delineate con i precedenti modelli Fly 62 e Fly 72, questa imbarcazione interpreta l’estetica del marchio attraverso un concetto di continuità spaziale, dove le ampie superfici vetrate e una poppa aperta verso l’orizzonte eliminano ogni barriera tra gli ospiti e l’ambiente marino circostante.

Architettura esterna e l’innovazione del sistema Deck2Deck

Il design degli esterni del Fly 82 esprime un’eleganza dinamica, pensata per mantenere un dialogo costante con il mare. La principale innovazione tecnica di questo modello è l’integrazione del sistema Deck2Deck, una soluzione che ridefinisce la vivibilità del ponte di poppa. Attraverso questo meccanismo, lo specchio di poppa si solleva fino ad allinearsi completamente con il piano del pozzetto, trasformando l’area in una vasta terrazza sospesa sull’acqua, capace di ampliare in modo significativo lo spazio dedicato alla convivialità all’aperto.

La filosofia progettuale degli interni

Fantolino ha tradotto le necessità della vita di bordo in un linguaggio architettonico che privilegia un abitare fluido e dinamico. Gli interni non sono concepiti come una scenografia statica, ma come un sistema di relazioni tra pieni e vuoti, luce e materia, capace di adattarsi ai diversi ritmi della navigazione e della vita a bordo. Il progettista ha reinterpretato archetipi classici in chiave contemporanea, ricercando un equilibrio tra rigore strutturale e accoglienza, con l’obiettivo di trasmettere un profondo senso di benessere attraverso la precisione del dettaglio e l’uso sensoriale degli spazi. “Di solito affronto un progetto pensando allo spazio come a un’opera teatrale, in cui ci sono attori protagonisti e comparse”, spiega Fabio Fantolino, “Alcuni elementi catturano la scena, mentre le ‘comparse’ non devono alterarne le gerarchie. È l’equilibrio tra loro a determinare il risultato”.

Il main deck: equilibrio tra estetica e funzionalità

Il ponte principale è caratterizzato da un percorso senza interruzioni tra il pozzetto e il salone. Qui, l’arredamento è stato studiato per valorizzare la vista panoramica, grazie all’adozione di divani e poltroncine capaci di ruotare a 180 gradi. Il fulcro della zona dining è rappresentato da un imponente tavolo rotondo in marmo Botticino, incorniciato da una paratia in vetro rigato e legno. L’ambiente gioca su contrasti calibrati tra tonalità calde e fredde, superfici opache e riflettenti, mentre un accento cromatico in arancio-bruno conferisce agli interni una personalità decisa e moderna.

La zona notte nel lower deck

Il ponte inferiore è interamente dedicato al riposo, con una configurazione che prevede quattro cabine, ognuna servita da un bagno privato. La cabina armatoriale a tutto baglio è posizionata a poppa e si distingue per la testata del letto in nabuk e soluzioni d’arredo asimmetriche che ne sottolineano il carattere ricercato. Completano la zona notte la cabina VIP e due cabine ospiti, dove la scelta dei materiali e dei tessuti prosegue il filone di eleganza discreta e lusso contemporaneo che definisce l’intero progetto.

Versatilità e benessere sul fly

Il flybridge è stato concepito come un ambiente multifunzionale, studiato per offrire diverse configurazioni in base alle esigenze dell’armatore. Oltre alla zona prendisole a prua e all’area bar centrale, la sezione di poppa può essere allestita per il relax, la convivialità o il benessere. Ogni elemento è stato calibrato per ottimizzare la vivibilità a bordo e garantire una vista privilegiata, confermando la capacità di Azimut Yachts di coniugare armoniosamente estetica e funzionalità in una sintesi di alto design nautico.

Chi è Fabio Fantolino

Fabio Fantolino è un architetto e designer italiano che ha imposto la propria firma nel panorama internazionale attraverso un approccio che fonde cultura del “su misura” e rigore architettonico. Dopo aver fondato il suo studio a Torino nel 2001 e aver ampliato la propria presenza con una sede a Milano nel 2014, ha sviluppato una solida esperienza che spazia dall’architettura residenziale all’interior design. Negli ultimi anni, la sua ricerca stilistica è approdata nel mondo della nautica, dove traduce la propria sensibilità creativa in progetti di yacht design caratterizzati da un equilibrio costante tra estetica e tecnica. La sua filosofia progettuale mira a creare soluzioni uniche ed esclusive, capaci di armonizzare le esigenze funzionali dell’armatore con un’identità stilistica contemporanea.

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Federico Lanfranchi

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