Foil: cosa sono, come funzionano e i vantaggi

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Foiler © Guillaume Plisson

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Foiling, volare sull’acqua, un sogno che è diventato realtà. Tutto grazie ai foil, delle ali che invece di fendere l’aria sollevano le barche sopra l’acqua, con incredibili vantaggi. Qui vi spieghiamo come funzionano e vi mostriamo le applicazioni reali.

Volare sull’acqua è un sogno leonardesco che oggi sta diventando realtà. Il merito è dei foil, ali che, invece di sostenere il volo nell’aria degli aerei, sostengono la barca, permettendogli di sollevarsi sopra la superficie dell’acqua. Ovviamente senza decollare. Ma cosa sono e come funzionano?

Foiling, 6 domande e risposte per capire i foil

Che cos’è il foiling?
Il foiling riguarda l’uso di ali, i foil, attaccate allo scafo di imbarcazioni che regala una maggiore portanza a velocità di planata, suffi- ciente a sollevare lo scafo completamente fuori dall’acqua.

Qual è il vantaggio?
Sollevare la barca sopra la superficie dell’acqua riduce il disturbo delle onde, rendendo più confortevole la navigazione. Ma non solo. Le ali (foil), se mobili, possono anche migliorare la stabilità e la manovrabilità. Opportunamente regolate, possono migliorare l’efficienza anche senza sollevare la barca.

Come funzionano i foil?
Le ali funzionano in modo simile a quelle degli aerei. Mentre si muovono attraverso l’acqua, deflettono il flusso, che esercita una forza sull’ala. Se questa forza è rivolta verso l’alto, più velocemente si muovono, maggiore è il sollevamento.

Perché sono così piccoli rispetto alle ali degli aerei?
Perché l’acqua è molto più densa dell’aria, quasi 800 volte in più, i foil “spingono” molto di più rispetto alle ali degli aerei, quindi non richiedono la stessa superficie.

Chi ha inventato il foiling?
Nel 1898 l’inventore italiano Enrico Forlanini iniziò a lavorare su un sistema di foil “ladder”, concretizzato da un prototipo funzionante sul Lago Maggiore. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi costruirono un prototipo da 17 tonnellate; fu testato nel Baltico e raggiunse 47 nodi. Negli anni ’50, il primo aliscafo commerciale era in servizio tra l’Italia e la Svizzera e un decennio dopo, uno yacht con foil apparve nel film di James Bond “Thunderball”.

Qual è stata l’evoluzione che ha cambiato le cose?
Oggi, invece di due foil fissi a V si utilizzano anche quattro foil indipendenti a forma di L che fuoriescono dallo scafo, con un angolo di incidenza sull’acqua che può essere modificato. Sono molto più efficienti e possono essere ritratti nello scafo, risolvendo i problemi di attracco e di pescaggio. Inoltre, i sistemi attivi, controllati dal computer, consentono di regolare i foil in base alla velocità e alle condizioni del mare. Questo non solo migliora l’efficienza, ma rende più agevole anche la guida e la maneggevolezza. Un sistema attivo regola ogni lamina per indurre il giusto grado di inclinazione. I materiali moderni riducono anche la resistenza aerodinamica e la cavitazione.

2 Comments

  1. Leopoldo ha detto:

    Buongiorno
    Mi chiedo se le ali foil si possano montare su tutte le barche?

    • Buongiorno Leopoldo,

      dipende dalla barca e soprattutto dal tipo di foil. In genere i foil si trovano su barche in cui sono già previsti nel progetto iniziale anche perché aggiungerli successivamente può rivelarsi molto complicato e molto dispendioso dal punto di vista economico. Quest’azienda è tra le principali del settore nello studio e nello sviluppo di barche “volanti”: https://www.seair-boat.com/

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