Questa è la barca di BMW (13.5 metri, elettrica). Si chiama Icon

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La barca BMW elettrica con i foil. The Icon
The Icon, la barca BMW elettrica con i foil.

Siamo a Cannes, ma l’occasione non è lo Yachting Festival, bensì l’universalmente noto Film Festival. Mentre tutti avevano gli occhi sul red carpet, nelle acque di fronte al Palais des Festivals, BMW ha lanciato The Icon, il nuovo 13 metri dotato di foil e con due motori. Una barca particolare e avveniristica, che probabilmente farà storcere il naso ai puristi del diporto a motore (e non solo), ma che nasconde elementi di rilievo. Il primo tra tutti? Non è un prototipo, ma un prodotto pronto per la produzione seriale!

Il primo punto da sottolineare è che su questo scafo BMW non è solo il fornitore delle batterie ad alto voltaggio (con il brand BMW i), ma firma anche il design con il lavoro dei creativi di Designworks, una filiale del BMW Group. Sviluppo e costruzione sono stati affidati al cantiere Tyde, giovane azienda fondata da Christoph Ballin, co-fondatore ed ex CEO di Torqeedo, e da Tobias Hoffritz.

La barca di BMW

Se avete presente barche come il Candela C-8 o il Navier 30, questo nuovo progetto di BMW sembra andare in quella direzione, ma con delle differenze importanti. La prima è la dimensione: 13.5 metri sono tantissimi per una barca del genere. Candela che, ad ora, è quello più industrialmente avviato sulle barche elettriche con i foil per il diporto arriva fino ad 8 metri con il C-8 di cui parlavamo prima, mentre Navier ha un unico modello da 9 metri.

C’è poi la questione del design che è sicuramento diverso da tutto quello a cui siamo abituati con questa grande cabina chiusa che ricorda la punta di una freccia. La filosofia di base, però, è la stessa. Utilizzare i foil (clicca qui per sapere cosa sono), appendici con cui sollevare lo scafo dall’acqua, dimuire l’attrito della barca e quindi consumare meno.

Il punto è aumentare la durata delle batterie utilizzando meno energia a parità di velocità. Cosa vuol dire? Banalmente avere più autonomia e non essere vincolati a navigare a 6 nodi come capita per alcune barche lanciate negli ultimi tempi. Tutto, chiaramente, dipende dalle esigenze che ha ognuno di noi quando navighiamo. Allo stesso modo, in condizioni di poca o zero onda, sui foil si riduce l’impatto e quindi aumenta il comfort di bordo.

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I motori elettrici della barca BMW

Andando più nel pratico, questa barca sfrutta una coppia di motori elettrici da 100 kW usando i 240 kWh di energia forniti da sei batterie della BMW i3. L’autonomia in questo modo, arriva ad oltre 50 miglia nautiche (circa 92 km). La velocità di crociera sui foil viene segnalata intorno ai 24 nodi, mentre quella massima è stimata in circa 30 nodi.

Per governarla, al posto della tradizionale strumentazione, in plancia c’è un display touchscreen da 32 pollici con risoluzione di 6k e l’aspetto del sistema di controllo/operazione BMW iDrive. Quanta autonomia si ha? Basta chiedere alla macchina con comandi vocali, pensati per questa e altre funzioni.

A bordo della barca BMW

Dentro sembra di essere in un salotto, una lounge sull’acqua con una plancia high-tech e a poppa una piattaforma XL. Lo scafo è di fatto piatto con un elemento centrale di supporto per la sovrastruttura trasparente ed ha un baglio massimo di 4.5 metri. Questo crea un ingresso molto spazioso nel salone dominato sui lati da grandi finestrature. Le strisce luminose a LED a prua e a poppa e i punti di connessione per la ricarica creano un effetto luminoso, così come il rivestimento dei mobili studiato per riflettere la luce del sole sul pavimento.

Una curiosità è legata all’audio. No, non parliamo del sistema Dolby Atmos che già non è banale. L’audio delle funzioni di bordo è stata creata da nientemeno che il compositore Hans Zimmer,  che in palmarés ha anche due premi Oscar.

Interni e plancia di comando della barca BMW elettrica
Interni e plancia di comando della barca BMW elettrica

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4 commenti su “Questa è la barca di BMW (13.5 metri, elettrica). Si chiama Icon”

  1. Bella barca, non mi è chiaro però come abbiano risolto il tema parabordi per gli ormeggi. Appenderli dalle vetrate laterali non mi sembra elegante.

  2. Spero che mai nessuno prenda il mare a bordo di questi brutti ordigni , sia per la propria incolumità sia per non aver in seguito incubi notturni .

  3. Con questo orrore hanno superato tutti i record del peggio ! Al di là della dubbia estetica, mi piacerebbe vedere questa “barca” ai limiti di autonomia (poca) con mare formato: chissà che spasso per l’equipaggio !

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