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Il “racket” degli gavitelli colpisce ancora. Scandalo alle Tremiti

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Secondo noi i campi boe sono la chiave per attirare turisti “dal mare” sulle nostre coste, ma devono essere gestiti bene, affidandone il controllo alle Capitanerie o a Enti Parco a loro volta tenuti sott’occhio.

Perché altrimenti succede quello che ha raccontato Alberto al Giornale della Vela per un problema che però coinvolge tutti i diportisti: il “racket” dei gavitelli questa volta ha colpito alle Tremiti. Dove recentemente erano stati spesi un sacco di soldi per mettere in regola il sistema di ormeggi alla boa. Peccato che adesso il diportista che arrivi nelle isole pugliesi e voglia ancorarsi (pagando regolarmente) a un gavitello si ritrovi con un palmo di naso. Scrive Alberto (che ci ha inviato anche le foto che accompagnano l’articolo).

ORMEGGI ALLA BOA “REQUISITI” ALLE TREMITI
Sono un vostro abbonato da molti anni, abito a Pescara e sono proprietario di un Jeanneau a vela di 37 piedi.

Purtroppo per noi l’Adriatico non offre molti spunti per un WE lontano dallo stress, le Isole Tremiti erano da sempre la soluzione per una breve vacanza e in mancanza del porto i gavitelli presenti davano sicurezza per il pernottamento.

Fino a qualche anno fa erano gestiti in maniera “artigianale”, traduco: si telefonava al “proprietario” del gavitello, si pagava la sosta ( 30 euro al giorno) e avevi il ritiro dell’immondizia, eventuale servizio navetta per l’Isola e la tranquillità che la tua barca non avesse brutte sorprese.

Tre anni fa è accaduto che tutti i gavitelli abusivi sono stati tolti e dopo molto tempo l’Ente Parco ha posizionato dei nuovi gavitelli numerati, fin qui tutto bene, il problema oggi si pone quanto si arriva in barca e non si trova nessun ormeggio libero, infatti quasi tutti i gavitelli sono stati “requisiti” da gente del posto e utilizzati per l’ormeggio di piccoli gommoncini da affittare ai turisti arrivati con i traghetti.

La mia domanda è la seguente: perché spendere centinaia di migliaia di euro per mantenere lo status quo a chi ha giovato?

Certamente il turismo nautico a vela ne risente in maniera pesante tanto che le poche barche a vela presenti sabato 28 luglio erano tutte all’ancora, apprendo che l’Ente Parco sta provvedendo ad una convenzione con il Comune per la gestione dei gavitelli anche per noi poveri turisti. Quando però non è dato sapersi.

Delusione!

Alberto

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