La misura ideale degli interni in barca: il quadrato

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La vivibilità degli interni è un requisito indispensabile nella scelta di una barca da crociera. Sono tanti piccoli dettagli a fare la differenza, prima di tutto le misure. Ecco, per esempio, a cosa si deve porre attenzione quando si valuta l’abitabilità del quadrato o dinette o zona giorno che voglia dirsi.

La cerchiatura del quadrato

A bordo di qualsiasi barca da crociera, piccola o grande che sia, il fulcro della vita conviviale all’interno è il quadrato. Dunque, soprattutto se si prevede di navigare e trascorrere più giorni a bordo anche nelle stagioni meno belle e calde, è bene che questo sia molto accogliente, comodo e funzionale. Il living, ovvero in gergo più casalingo “il salotto”, dovrebbe consentire a tutti gli ospiti di stare seduti comodamente (la larghezza minima di ogni seduta si aggira intorno a 40-50 cm) e al contempo di guardarsi in faccia.

I divani dovrebbero perciò avere di rigore una forma per lo meno a L, meglio se a C oppure a U e, quando le dimensioni lo consentono, essere disposti “vis à vis”. Generalmente, poi, dovendo questa zona assumere anche la funzione di dinette, il tavolo si trova a rivestire un ruolo primario. Deve infatti poter offrire un piano abbastanza grande per servire adeguatamente il corretto numero di persone sedute e per poter apparecchiare come si deve il dovuto numero di coperti.

Più spazio per tutti

Se fino ad alcuni anni fa, al massimo venivano sfruttati solo tre lati del tavolo, oggi la tendenza è quella di sfruttarli tutti e quattro integrando ai divani dei pouf o rendendo mobili le sedute di uno dei divani contrapposti. Per il massimo comfort non basta però poter stare comodamente seduti davanti a una tavola imbandita, ma è necessario potersi muovere con agio anche nelle barche più piccole, avere una corretta altezza (almeno 1,85-1,90 m), una buona illuminazione e un’adeguata aerazione dell’ambiente. Occhio quindi al numero e alla grandezza degli oblò per gli open e alle dimensioni e alla possibilità di apertura delle finestrature per i fly e per i coupé. Questi ultimi devono anche offrire un’altezza adeguata pure alla zona della timoneria.

La misura ideale del quadrato

Per essere vivibile deve avere uno spazio di almeno 250×120 cm. Ricordate però che la comodità della dinette dipende sì dall’ampiezza del divano ma anche da forma e dimensioni del suo tavolo.

Il divano si trasforma

È un’idea semplice, ma di grande praticità quella di non fissare alla murata una seduta e di renderla indipendente e mobile. Si può fare con il più piccolo dei due divani contrapposti oppure con la seduta del timoniere che ruota e va a servizio del tavolo. Si ottiene così una dinette più ampia e comoda.

Tre in uno

Le barche più piccole, ovvero quelle concepite per un primo approccio alla crociera, sovente riservano al convivio la zona prodiera. Grazie al suo tavolo abbassabile la dinette può essere trasformata per la notte in cuccetta doppia.

 

È fuori dubbio che pouf o sgabelli amovibili siano di grande utilità per ampliare la dinette e la zona di conversazione. Questi tuttavia in navigazione, muovendosi, possono creare dei problemi. È bene dunque che siano previsti appositi alloggi come in questo caso.

 

ALTEZZA E GRANDE LUMINOSITÀ

Secondo le nuove tendenze, flybridge e coupé hanno finestrature sempre più grandi sul ponte principale e una vista sul mare a 360°; verificate però che ci sia la possibilità di aprirle per aerare l’ambiente o di avere comunque buona ventilazione. Anche per non dover sempre ricorrere al climatizzatore. Attenzione poi alle altezze nella zona della timoneria, che è spesso rialzata rispetto al quadrato per offrire maggiore vivibilità alla cabina sottostante ma impedendo la guida in piedi. A volte qui l’altezza non supera i 155 cm.

 

TUTTI A TAVOLA

Mentre a bordo di grandi yacht troviamo sovente un vero e proprio tavolo da pranzo con sedie, indipendente dal living, alcuni flying bridge intorno a 15 m, offrono una seconda dinette separata spostata verso prua, di fianco alla timoneria. Una soluzione che consente sia di ospitare più persone per la cena, tenendo presente che ogni coperto occupa almeno 40×30 cm, sia di non dover sparecchiare di tutta fretta la tavola per proseguire la serata.

Attenti all’ingombro

Sulle barche più piccole è bene poter ampliare la dinette con sgabelli mobili ma se la cucina è di fronte, questi non devono impedire di muoversi a chi sta ai fornelli.

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