Lamborghini V12 e le barche: il motore da 880 cavalli che ha dominato il mare

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Tutto comincia nel 1967 quando, affascinato dall’eleganza dei motoscafi Riva, Ferruccio Lamborghini decise di acquistare un Aquarama, quello con scafo numero 278. La leggenda narra che, durante un pranzo sul Lago d’Iseo con Carlo Riva per la firma del contratto, l’eclettico costruttore di Sant’Agata Bolognese volle mettere la sua firma anche sulla propulsione. Così, il Signor Ferruccio telefonò direttamente al suo storico collaudatore, Bob Wallace, con un’istruzione chiara: preparare due motori “adeguati” per il suo nuovo motoscafo. I V8 di origine americana normalmente previsti dal cantiere lasciarono così il posto a una coppia di V12 derivati dalla Lamborghini 350 GT, marinizzati appositamente con il contributo di Lino Morosini, responsabile della divisione motori di Riva.

Lamborghini Marine V12

Un motore mondiale

Il motore V12 di Lamborghini è un propulsore che è conosciuto per aver spinto auto blasonate come la Miura, la Countach o la Diablo ma, come abbiamo visto, il suo rombo non si è sentito solo su asfalto. Nell’epoca d’oro delle gare offshore e dei motoscafi veloci, i motori V12 di Lamborghini rombavano dalle poppe degli scafi più famosi dell’epoca.

Dopo il Riva Lamborghini, bisogna attendere il 1982 per vedere il primo progetto in house e chiamato “Quetzal”, un 11 metri progettato da Aldo Cichero per vincere fra le onde. La declinazione racing della barca era “Masha”, costruita in alluminio; i motori a bordo erano due, da 8 litri di cilindrata capaci di oltre 700 CV l’uno che, abbinati alle trasmissioni Arneson, sparavano questo scafo a oltre 80 nodi. Ma è nel 1984 che i giochi si fanno seri: i V12 Lamborghini salgono a bordo del CUV Miura, scafo italiano destinato a correre nel FIM Offshore World Championship. Risultato? Vittoria del primo campionato mondiale per i Lamborghini.

L’ambiente in cui sono costretti a lavorare i propulsori di Sant’Agata Bolognese è ben diverso da quello per i quali sono stati originariamente pensati: in mare, la loro potenza massima non viene richiesta solo per un breve periodo di tempo, ma rimangono al massimo della loro capacità a lungo. I V12 Lamborghini derivano dalle versioni stradali e sono stati marinizzati pensando a queste mutate esigenze.

Il motore più famoso è l’L804 , con architettura a V di 60 gradi e cilindrata di 8.2 litri, 4 valvole per cilindro e 4 alberi a camme in testa, il tutto per 880 CV a 6.650 giri/min.

E’ stata costruita anche una versione più potente, denominata L900, con una cilindrata di 9.3 litri; questi propulsori hanno equipaggiato “Spirit of Norway”, un classe P1 che ha dominato sui campi di regata dal 2002 al 2006. Altre barche famose ad essere motorizzate con i motori italiani sono state Giesse Philosophy, Tenkara e Victory. In totale fino al 2007, i campionati del mondo vinti da barche spinte dai Lamborghini sono stati 10, da quando nel 1967 due motori del Toro sono stati imbarcati su un motoscafo Riva.

Federico Lanfranchi

 

 

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