Le 10 barche più belle (per me) del 2025, firmato Federico Lanfranchi

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Il 2025 è stato un anno magico per Barche a Motore, perchè festeggia un compleanno importante: 35 anni. 35 anni di storie, prove e vita di mare e qui di seguito potrai trovare le 10 barche più belle per me che ho visto o provato in questo 2025. Se volete commentare o dirci quali sono state le vostre barche del cuore, sentitevi liberi di farlo! E buon 2026.


Nor-Tech 420 (14 m) Monte Carlo: una barca maledettamente bella

 

Nor-Tech 420 Montecarlo

“Stavo passando sotto un ponte, quando una signora mi ha gridato: ‘Ehi, la tua barca è maledettamente bella!’. Questo è quello che l’armatore americano del Nor-Tech 420 Monte Carlo si è sentito dire alla sua prima navigazione dopo il varo. In effetti, come darle torto? Questa è una barca da togliere il fiato secondo me. Con una potenza totale di 1.500 cavalli generata da tre motori fuoribordo Mercury Racing da 500 cavalli, il 420 Monte Carlo raggiunge senza sforzo gli 80 nodi. Come ogni barca custom che si rispetti, anche questa ha il suo “elemento wow”: un parabrezza elettrico posizionato davanti all’elegante postazione di guida tripla. Un altro dettaglio apprezzabile? Il pavimento imbottito della zona di guida, che rende più comoda la permanenza a bordo.


BWA Flyer F45 (13.5 m): maxi RIB all’italiana

 

BWA Flyer 45
BWA Flyer 45

Uno dei RIB mio preferito per quest’anno, è questo BWA, per via del suo design accattivante. Con una larghezza di 4 metri, lo spazio a bordo del BWA Flyer F45 non sarà sicuramente risicato; a poppa, sopra coperta, un ampio prendisole accoglierà comodamente 3 dei 20 ospiti che potranno salire a bordo. Sottocoperta trovano spazio 2 cabine: a poppa una doppia e a prua una matrimoniale destinata all’armatore. Il bagno è uno solo e con box doccia separato. A spingere l’F45 ci pensano 3 fuoribordo con una potenza massima installabile di 1200 CV, anche se il cantiere consiglia di fermarsi a 800 CV.


Apreamare Gozzo 48 (15m): l’evoluzione del gozzo

 

Apreamare Gozzo 48 Cabin

Con il debutto del Gozzo 48 Cabin, Apreamare ha presentato la nuova ammiraglia della gamma Gozzo, confermando il proprio impegno nell’evoluzione del gozzo sorrentino in chiave contemporanea. Amo tutte le barche, ma rimango sempre affascinato dai gozzi e dalla storia che li accompagna. Il ponte di coperta walkaround favorisce una vita all’aperto rilassata e conviviale a bordo di Gozzo 48, con un ampio pozzetto dotato di prendisole, divano a L e tavolo esterno modulabile, disponibile anche in versione elettrica a scomparsa. A prua, un secondo prendisole con divano e poltroncine completa l’esperienza outdoor.


Fini Marine 35 (11.5 m): un progetto…spaziale!

 

Fini Marine 35
Fini Marine 35

Questo RIB mi ha colpito soprattutto per la sua fase di progettazione, che prende spunto anche dall’industria aerospaziale. Fini 35, infatti, nasce da un’idea dell’Ingegner Giovanni Ceccarelli ed è stato sviluppato con il supporto tecnico di Tecnavan Interiors. Inoltre, è stata condotta un’analisi aerodinamica su tuga e parabrezza per ridurre le resistenze e ottimizzare la stabilità alle alte velocità. La carena del Fini 35 è il frutto di un progetto curato nei minimi dettagli, sia dal punto di vista ingegneristico che costruttivo, grazie al know-how maturato dal cantiere nel settore aeronautico. La costruzione del Fini 35 Full Carbon impiega materiali e processi derivati dal settore aerospaziale, perchè le strutture sono realizzate in composito di carbonio pre-impregnato. Il battello è dotato di un ampio T-Top leggero ma estremamente robusto, e di una cabina doppia abitabile.


Catana YOT 53 (15 m): progettato per essere un punto di riferimento

YOT 53
YOT 53

Si chiama YOT 53, è prodotto dal Catana Group e punta a sfidare altri nuovi catamarani di 15 metri nel segmento, puntando su linee decisamente moderne e accattivanti. Questo catamarano da crociera mi è piaciuto per il design della poppa, che si apre completamente verso il mare, e per il ponte superiore molto ampio, progettato per vivere ogni momento della giornata: postazione di guida con doppia seduta, prendisole per sei persone, zona pranzo a U per otto, wet bar con grill, frigoriferi e ampi spazi di stivaggio; il tutto è protetto da un hard top dal design integrato.


Epica Yachts 33 (10 m): il motoscafo dell’amicizia

 

Epica Yachts 33

Questa Epica 33 mi è piaciuta per tutto ciò che ci sta dietro: una storia di amicizia e passione. Epica Yacht fa il suo ingresso ufficiale nel mondo della nautica con il lancio di Epica 33, il primo modello del cantiere fondato nel 2024 da tre amici (Matteo Jaehnert, Giorgio Colombi e Alessandro Manenti) legati da una profonda passione per il mare e da radici familiari nel settore nautico. Le linee esterne, disegnate da Marino Alfani, sono quelle di un elegante motoscafo ripensate con stilemi moderni, come le finestrature spigolose in murata o la poppa molto filate e bassa. Epica 33 è spinta da due motori Volvo Penta V8 da 350 cavalli ciascuno, che muovono le 5,8 tonnellate dell’imbarcazione fino a farle raggiungere la velocità massima di 44 nodi.


Bluegame Yachts BGF 45 (14 m): il catamarano volante

 

Bluegame BGF 45

Questo è un catamarano foil, e solo per questo mi ha esaltato. Il BGF45 rompe gli schemi tradizionali del design nautico, mescolando ingegneria avanzata e il DNA audace di Bluegame, gruppo Sanlorenzo. Questo multiscafo ridefinisce la versatilità, gli spazi e le performance, stabilendo un nuovo punto di riferimento per la nautica del futuro. Le sue linee laterali possono anche sembrare tozze, ma non scordiamoci che siamo al cospetto di un multiscafo dalle doti velocistiche molto elevate. Il sistema foil-assisted, unito ai due motori Volvo Penta IPS, riduce la resistenza e aumenta l’efficienza dei consumi di oltre il 40%, garantendo una navigazione fluida e stabile anche a velocità superiori ai 30 nodi.


Pardo Yachts 43 R (15 m): la supercar del mare

 

Pardo 43 R

L’opzione fuoribordo del Pardo 43 mi ha intrigato molto. Non è un adattamento, ma un progetto dedicato al nuovo tipo di motorizzazione; Pardo Yachts, infatti, ha sviluppato uno scafo dedicato, ingegnerizzato per gestire potenze e dinamiche diverse rispetto alla tradizionale propulsione Volvo Penta IPS.  Il risultato è una “supercar del mare”. A poppa, l’assenza dei motori entrobordo libera spazio, ma anche con i fuoribordo la vivibilità resta ampia. Gli interni sono stati ripensati per offrire un livello di personalizzazione superiore. Le nuovissime finestrature a scafo sono la chiave di volta del nuovo design, poichè inondano gli ambienti di luce naturale, eliminando la sensazione di claustrofobia e accentuando il dialogo con l’elemento marino.


Ad Astra 60 (18 m): italian lobster

 

Ad Astra 60
Ad Astra 60

Mettere insieme l’estro del design italiano e la classicità delle lobster boat ha generato questa barca, che secondo me è molto affascinante. Piloda Yachting, divisione nautica di Piloda Group, presenta il suo nuovo progetto in collaborazione con il designer Francesco Guida. Si chiama Ad Astra 60, una lobster boat che reinterpreta in chiave italiana il classico stile down east (stile di imbarcazioni da pesca, originario del Maine, caratterizzato da scafi robusti con design semplice e pensato per la pesca dell’aragosta).  “Abbiamo voluto mantenere un aspetto classico ed elegante che non fosse vittima di tendenze modaiole”, ci spiega il designer Francesco Guida.


Valhalla 55 SY (16 m): coupè sportivo Made in USA

 

Valhalla 55

 

Vedere quei 4 bestioni appesi alla poppa mi ha davvero mandato su di giri. Quattro motori fuoribordo Mercury, con dodici cilindri cadauno, 7,6 litri di cilindrata a testa, che sprigionano 600 CV. Tutti insieme questi numeri fanno 48 cilindri, 30.400 cc di cilindrata per 2.400 cavalli… Durante un test fatto dal cantiere stesso, l’imbarcazione ha raggiunto l’incredibile velocità massima di 52,7 nodi a pieno carico. Questa performance è legata alla sua progettazione fluidodinamica, che adotta la tecnologia Stepped-V Ventilated Tunnel, una configurazione a doppio step che riduce la resistenza idrodinamica, “iniettando” aria sotto lo scafo per diminuire l’attrito superficiale. Il risultato è una portanza superiore e una stabilità fuori dall anorma, che consentono all’imbarcazione di “sollevarsi” sull’acqua mantenendo un assetto eccezionalmente piatto e costante.

Federico Lanfranchi *


*

Sono Federico Lanfranchi, milanese di 43 anni e, anche se abito lontano dall’acqua, “navigo” da quando ho 2 mesi; sono nato a giugno e a luglio ero già in barca con mamma e papà. Sono appassionato di qualsiasi cosa galleggi, amo navigare e il mare scorre dentro di me. Da due anni scrivo su Barche a Motore e spero di riuscire a trasmettere la mia passione. Se mi incontrate in giro, parliamo anche di auto oltre che di barche.

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