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Un tributo alle aziende e alle persone che hanno fatto grande Barche a Motore in questi 35 anni permettendogli di nascere, crescere, diventare grande sino a questo storico anniversario. In questi articoli le grandi eccellenze della nautica si raccontano e svelano i loro progetti, dando un importante contributo alla conoscenza di questo mondo, che permette a tutti noi di andare per mare, in ogni forma e contesto.
Blumartin Walk Around 46, progetto di Davide Leone Yacht Design e stile di Ardizio Design & Kelly Arena, ha linee moderne che richiamano all’automotive.
Quando un designer diventa di tendenza
Luca Ardizio, dalla vela ai progetti che portano un tocco originale anche nel motore.
Negli ultimi anni il nome di Luca Ardizio è diventato un nome di tendenza del design nautico, in particolare in quello dello stile degli interni, ma non solo. C’è lui infatti dietro il totale rinnovamento della gamma di monoscafi Dufour a vela, e c’è lui dietro alcuni interessanti progetti di barche a motore, walkaround e non solo. Un progettista che ha fatto nella sua carriera un percorso particolare, dato che prima di diventare designer la sua “gavetta” è stata nel reparto produzione, nell’Ufficio tecnico di un grande cantiere, come vi raccontiamo in queste pagine. La passione per la vela arriva tardi, quella per il design lo rapisce fin da adolescente, ma è con un piccolo gommone che arriva il suo primo contatto con il mare. Negli ultimi 10 anni Ardizio ha collaborato con alcuni dei migliori studi di progettazione nautici che ci siano in campo internazionale, e dal 2021 ha fondato a Milano il suo studio, dal quale iniziano ad uscire anche progetti di barche a motore molto interessanti dal punto di vista del design e non solo. Lo abbiamo intervistato, per conoscere meglio questa storia che è iniziata da un piccolo gommone Zodiac e un motore Mercury da 25 cavalli.
Partiamo da zero Luca, com’è stato il tuo primo contatto con il mondo del mare e delle barche?
Da bambino navigavo con lo Zodiac del Renato, un amico di famiglia, motore Mercury 25cv, chiglia pneumatica. La cosa più divertente era montarlo ogni estate, era l’inizio di quel periodo gioioso. Erano delle belle vacanze, ogni giorno una spiaggia diversa da esplorare. La passione per la vela invece nasce abbastanza tardi, mi interessavano architettura e design da ragazzo, specialmente il design della mobilità, così con gli studi mi sono specializzato in Design Nautico e Navale. Però in realtà non sapevo andare in barca, e quindi decisi che dovevo provare. Trovai un’occasione e mi sono imbarcato su un Cyclades 50 per un trasferimento da Corfù ad Hammamett. Fu l’inizio di un nuovo capitolo della mia vita, e ovviamente da quel trasferimento non ho mai più smesso. Poi la gavetta ha fatto il resto. Dapprima l’esperienza nell’ufficio tecnico al Cantiere del Pardo, dove ho potuto imparare direttamente dalle maestranze come funziona la costruzione di una barca che credo sia un bagaglio fondamentale anche per chi come me fa un’altra cosa oggi, confrontandomi con la produzione. Arrivò il 2008 ed erano anni un po’ difficili come ricorderete, iniziai a fare qualche esperienza all’estero, con un anno in Australia, e quando sono rientrato a Milano ho iniziato a lavorare in Nauta Design, che è stato un completamento della mia formazione come progettista dopo il periodo più in “produzione” da Del Pardo. Il cantiere però presto mi è mancato, e ho deciso di fare un’esperienza in Francia, nel 2019 con Beneteau, al marketing del prodotto vela, un ruolo un po’ a metà tra la parte di progettazione e di vendita. Alla fine del 2020 sono rientrato in Italia e nel 2021 ho aperto il mio studio di progettazione e nello stesso anno ha bussato alla porta Dufour. Ed eccoci qua.
Uno scorcio degli interni del Blumartin Walk Around 46.
Cos’è oggi Ardizio Design, e come si colloca nel mondo della nautica?
AD è uno studio di Yacht Design & Interiors con sede a Milano. Ci occupiamo di progettazione e design sia esterni che interni, a seconda della committenza, a vela e a motore. Ho aperto lo studio nel 2021 come freelance, inizialmente collaborando con altri studi e progettando per piccoli cantieri come B-Yacht, vela, e Blumartin a motore. Inizialmente lavoravo da solo poi è iniziata la collaborazione con Kelly Arena, fidato architetto navale, con il quale avevo già lavorato in precedenza per il Brenta Yacht 34.
Luca Ardizio, gallaratese, ha fondato il suo studio Ardizio Design nel 2021, dopo avere collaborato con realtà come Nauta Design, Grand Soleil e Beneteau.
Perché avete deciso di entrare anche nel mercato a motore e qual è la vostra filosofia progettuale?
Ad oggi operiamo principalmente nella nautica a vela di fascia medio-alta di produzione in serie o semi custom, ma il mondo del motore è stata una prosecuzione naturale di questo percorso. Ci stiamo avvicinando al mondo del motore in particolare con tre progetti che hanno delle caratteristiche innovative: il Blumartin Walk Around 46 di cui abbiamo curato gli interni e altri due imbarcazioni di 7 e 9m per Ganz Boat entrambe in collaborazione con Kelly Arena e architettura navale di Leone Yacht Design. Due barche diverse tra loro, la prima con linee ultra moderne e sportive, la seconda che strizza invece l’occhio alla filosofia da open dallo stile “retro”, con in terni impreziositi dal legno. Il mercato del motore è sicuramente interessante ed in evoluzione, con tante possibilità per noi designer dato che gli spazi hanno qualche vincolo in meno rispetto alle barche a vela e ci permettono delle varianti affascinanti. Su questo fronte comunque come filosofia ci interessa di più una navigazione a motore lenta e attenta ai consumi. Ci piacerebbe progettare sempre imbarcazioni che coniughino il feeling della vela, declinato nel motore, mettendo al centro del progetto, velocità, consumi e sostenibilità. Ed è quello che stiamo cercando di fare.
Come nasce un progetto nel vostro studio, quali sono gli step?
Dipende dal cliente. A volte riceviamo un brief che analizziamo all’interno di una più complessa analisi di mercato e della concorrenza, altre volte siamo noi a proporre la nostra visione sulla base di un intuizione o un desiderio del cliente. In seguito c’è sempre un momento di brain storming svincolato dal progetto che usiamo come fonte di ispirazione e da lì scaturiscono i primi disegni e schizzi, quasi sempre a mano e mal fatti. Poi si passa alla moderazione vera e propria, quando sono stati ben definiti i punti fissi del progetto.
Per Ganz Boat, Ardizio Desin & Kelly Arena hanno progettato il nuovo GANZ 7X declinato in due versioni open bow e fore deck con architettura navale di Davide Leone Yacht Design.
Come devono essere la barca a vela e quella a motore ideali per Luca Ardizio?
La barca ideale non esiste o è comunque molto soggettiva, e credo poi che ogni imbarcazione in termini progettuali nasca da un compromesso. Quello che rispecchia di più la mia idea di libertà è una barca a vela di 45 piedi, confortevole e leggera. Se navigo a motore invece mi vedo a bordo di un runabout in legno, magari elettrico e dal sapore retrò. In generale più che il tipo di barca, per me conta molto il dove navigare e devo dire che la Grecia è spesso una delle mete da me preferite e anche dal mio equipaggio in famiglia.
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