Marinedi: quando il porto diventa esperienza

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“Benvenuti nello Speciale Best Stories 2026. Vi stiamo raccontando le storie delle aziende italiane e internazionali protagoniste a livello mondiale della nautica. Oggi andiamo alla scoperta di quella di Marinedi, il piuĚ€ grande network di marine della penisola”.


Il Marina di Teulada, perla della Sardegna meridionale inserita nel prestigioso network Marinedi, rappresenta il perfetto connubio tra natura incontaminata e servizi d’eccellenza.

 

Il più grande network di marine della penisola

Marinedi trasforma i porti in hub di turismo esperienziale. Dalle sfide globali della motonautica alla svolta transfrontaliera nell’Adriatico, fino al sogno del giro d’Italia con la formula Qui&Là, il network mette al centro armatori e appassionati di barche a motore offrendo qualità, standard elevati e libertà nel Mediterraneo.

Il turismo nautico sta vivendo una profonda metamorfosi. L’epoca in cui il porto turistico veniva considerato un mero spazio tecnico di sosta è tramontata: il diportista moderno, in particolare il motorista, cerca oggi un’esperienza d’integrazione culturale, territoriale e relazionale. La navigazione diventa il mezzo per esplorare territori ricchi di storia, e l’approdo si trasforma nella porta d’accesso a un ecosistema di valori locali, tradizioni e innovazione. In questo scenario di evoluzione, l’accoglienza si misura sulla capacità di offrire standard qualitativi omogenei, flessibilità logistica e valorizzazione delle comunità costiere, trasformando la banchina in un tassello del viaggio esperienziale.

La vision della rete: l’intuizione dell’ingegnere Marconi

A guidare questa rivoluzione in Italia eĚ€ il Gruppo Marinedi, oggi il piuĚ€ grande network di marine della penisola. Una leadership che affonda le radici in una visione lungimirante e familiare, guidata dal CEO, l’Ingegnere Renato Marconi, fortemente impegnato nel proseguire questo percorso di crescita insieme ai suoi figli. L’idea fondante nasce dalla volontaĚ€ di superare la frammentazione del comparto nautico per dar vita a una rete sinergica. “L’idea di Marinedi eĚ€ nata dalla volontaĚ€ di superare il concetto tradizionale di porto turistico come realtaĚ€ isolata – spiega Marconi – il diportista moderno desidera navigare, scoprire nuovi territori e sentirsi accolto ovunque. Per questo abbiamo creato una rete che consente di vivere il Mediterraneo in modo piuĚ€ semplice e accessibile”. Ma quale eĚ€ il valore aggiunto per il diportista di una rete come Marinedi di fronte alle nuove sfide della portualitaĚ€ italiana? “La nautica del nostro Paese continua a crescere, ma dobbiamo investire maggiormente in infrastrutture, sostenibilitaĚ€ e servizi – spiega ancora l’Ingegnere – i porti turistici non sono piuĚ€ semplici luoghi di ormeggio, ma veri centri di accoglienza e sviluppo economico per i territori. Noi offriamo ai nostri clienti la possibilitaĚ€ d imuoversi lungo tutta la penisola mantenendo gli stessi standard di qualitaĚ€ e benefici economici. EĚ€ un modo diverso di vivere la barca, piuĚ€ dinamico e piuĚ€ vicino alle esigenze attuali. Per questo continueremo a lavorare per ampliare la rete non solo in Italia, ma in tutto il Mediterraneo, valutando con interesse diverse forme di collaborazione che possano portare valore sia ai territori sia ai diportisti. Il nostro obiettivo principale resta sempre il cliente. PiuĚ€ la rete cresce piuĚ€ aumentano le opportunitaĚ€ per i nostri armatori di navigare, scoprire nuove destinazioni e vivere il mare in libertaĚ€, beneficiando degli stessi standard di qualitaĚ€ e accoglienza”.

In alto a sinistra, le acque cristalline intorno al Marina di Teulada, che (in basso a sinistra) garantisce ai diportisti banchine e ormeggi con standard qualitativi elevati e un’accoglienza su misura, valorizzando l’identità locale nel segno della libertà e della sicurezza. A destra, l’Ingegnere Renato Marconi, CEO di Marinedi.

 

Grandi eventi e identitĂ  locale: il “modello Procida”

La forza del network Marinedi emerge anche di fronte a grandi eventi nautici internazionali, come per esempio l’America’s Cup, che rappresentano una straordinaria opportunità per l’intero comparto. Oltre all’indotto diretto, manifestazioni simili diffondono la cultura del mare e qualificano le destinazioni. In questo scenario, mete come l’isola di Procida – già “Capitale Italiana della Cultura 2022” – hanno un ruolo strategico, dimostrando come tradizione marinara e valorizzazione del territorio siano sinergiche allo sviluppo socio-economico delle comunità. Inoltre qualificano le coste italiane e in particolare quella dell’area dove si svolgono i grandi raduni. Il Marina di Procida, parte della rete Marinedi, rappresenta una porta d’accesso privilegiata al Golfo di Napoli e un punto di riferimento per vivere autenticamente il mare e gli eventi locali e globali, come i trofei offshore. Siamo sicuri che in tanti sfrutteranno questo approdo per ammirare da vicino i fantastici bolidi marini.

La nuova frontiera dell’Adriatico transfrontaliero

Mentre le rotte tirreniche sono storicamente centrali, la strategia di Marinedi valorizza con forza anche l’Adriatico, un mare che custodisce alcune delle destinazioni più affascinanti del Mediterraneo e accoglie una componente rilevante della flotta di motoryacht, oltre che essere una meta privilegiata del turismo nord-europeo. Per promuovere una navigazione transfrontaliera, Marinedi ha già avviato collaborazioni con realtà slovene e croate, con l’obiettivo di valorizzare l’intero bacino adriatico e promuovere una navigazione oltre confine, creando itinerari alla scoperta di mete ricche di tradizione. Da Vieste a Brindisi, passando per Slovenia e Croazia, l’Adriatico offre porti sicuri e approdi strategici per una navigazione internazionale. Marine come Brindisi, Vieste e Trani sono punti di partenza ideali per raggiungere Grecia e Turchia. Allo stesso tempo, per i cruiser provenienti da questi Paesi, l’Adriatico costituisce la porta d’ingresso naturale verso l’Italia, consentendo di scoprire nuove destinazioni e di proseguire la navigazione lungo tutta la penisola, grazie alla rete Marinedi.

In alto, il paradiso selvaggio di Teulada in Sardegna. In basso a sinistra, Vieste, porta dell’Adriatico e del Gargano. In basso a destra Procida, icona di cultura nel Golfo di Napoli.

 

Il giro d’Italia con la formula QUI&là

La validitaĚ€ della formula Marinedi si riflette nelle storie di chi vive il mare, come Luca, ex commercialista milanese che, arrivata la pensione dopo 35 anni di lavoro, ha realizzato il sogno di circumnavigare l’Italia in barca. GiaĚ€ cliente del network, Luca ha superato lo scoglio della logistica e dei rifornimenti grazie alla formula Qui&LaĚ€ e al supporto del Gruppo nella pianificazione delle soste. “La cosa che mi preoccupava di piuĚ€ era proprio trovare posto nei porti, organizzare gli spostamenti, capire dove fermarmi – racconta Luca – invece avevo a disposizione un’intera rete di marine e un team pronto ad aiutarmi”. CosiĚ€, all’inizio dell’estate, Luca ha mollato gli ormeggi con un programma ambizioso: visitare tutte le marine della rete Marinedi e completare il suo personale giro d’Italia. Il suo viaggio eĚ€ stato un mosaico di forti emozioni ed esperienze territoriali: al Marina di Chiavari in Liguria ha assaporato la classica cena a base di pesto e focaccia affacciato sul mare; a Marina di Procida ha passeggiato tra le case colorate, parlando con i pescatori locali e incontrando giovani piloti che nel fine settimana scelgono i motori come spazio di libertaĚ€, dimostrando come il mare unisca generazioni differenti. A Marina di Salina si eĚ€ fermato piuĚ€ del previsto, conquistato dal fascino delle Eolie, tra musica e sapori locali. Durante la permanenza alla Marina di Balestrate, in Sicilia, ha esplorato la Riserva Naturale dello Zingaro tra acque cristalline e calette incontaminate; rientrato in porto, vi ha ritrovato un giovane appassionato conosciuto due mesi prima a Procida: una di quelle coincidenze speciali che solo la vita di mare sa regalare. Ogni tappa ha arricchito il viaggio di sapori e incontri: i mercati siciliani tra cannoli e pesce fresco, le trattorie campane, l’ospitalitaĚ€ della Sardegna. Proprio quest’ultima eĚ€ stata una delle mete piuĚ€ emozionanti: a Teulada ha trovato una natura incontaminata e un mare cristallino, dove la marina eĚ€ persino visitata da una bellissima volpe; a Cagliari ha visitato il quartiere storico di Castello e i bastioni, respirando le atmosfere intatte descritte da Lawrence in “Mare e Sardegna”. Dopo migliaia di miglia, completato il suo giro d’Italia, Luca ha capito che la vera ricchezza non risiede in un singolo porto: “Non c’eĚ€ stato un porto piuĚ€ bello degli altri. Ognuno mi ha lasciato qualcosa. La vera ricchezza eĚ€ stata poterli vivere tutti”.

Un’eccellenza diffusa per il futuro della nautica

La formula vincente di Marinedi risiede proprio in questa eccellenza diffusa: unire la lungimiranza manageriale della famiglia Marconi, la forza dei grandi eventi internazionali, l’apertura a nuove rotte transfrontaliere e storie di autentica passione. Il network non si limita a offrire un posto barca, ma garantisce una dimora accogliente in ogni porto del Mediterraneo, trasformando i sogni dei diportisti in splendida realtà. Questo approccio sistemico delinea la rotta per l’intero comparto della portualità turistica moderna, rispondendo alle sfide cruciali della transizione ecologica e della digitalizzazione dei servizi di banchina.Il futuro della nautica da diporto trova così in Marinedi un modello virtuoso e replicabile, capace di valorizzare il patrimonio identitario del territorio e di ridefinire in chiave moderna il profondo legame che unisce l’uomo, l’imbarcazione e l’immensità del mare.

di David Ingiosi

marinedi.com


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