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Med Boat | Quali sono i 5 migliori day cruiser sotto gli 11 metri?

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Dopo aver visto le migliori cinque barche a motore fino a 9 metri tra quelle che abbiamo definito Med Boat, i day cruiser evoluti che vanno per la maggiore nel nostro mare, oggi saliamo di range e scopriamo cinque chicche da 9 a 10 metri. Linee curate e raffinate che incarnano a pieno l’idea di leisure elegante delle prime Med Boat delle origini.

Chris Craft Catalina 30 – 9,30 m

Da uno dei nomi più iconici per i daycruiser, il motoscafo Usa per antonomasia, arriva il Catalina 30, un nove metri “dall’alba al tramonto”. Se si guarda da fuori difficilmente si riesce a immagina- re la presenza di una cabina (con condizionatore) e di un bagno all’interno, data l’impostazione da walk around con tanto di salottino prodiero. Lo stile e le finiture sono quelle tipiche del cantiere: da notare, per esempio, l’apertura in murata e il disegno della copertura dell’hard top, modulato per riparare anche il passavanti accanto alla consolle di guida, ben riparata dal massiccio parabrezza, ma appena accennato sopra il prendisole-chaise longue prodiero. Motori fuoribordo e Joystick di manovra a richiesta.

Loa: 9.30m; Bmax: 3.10m; Max power: 2×350 hp www.chriscraft.comwww.sunrisemarine.it

 

 

ZAR Formenti – ZAR 95 SPORT LUXURY – 9,60 m

ZAR 95 Sport Luxury è la nuova ammiraglia dell’omonima linea. Questo modello, adatto anche al weekend, rinnova la coperta, con un layout da central consolle/ bow rider. Sottocoperta trovano posto una cabina interna e un bagno separato, abbastanza alto da non richiedere flessioni e contorcimenti per l’uso. Carena adatta all’uso sportivo, con V molto profonda a prua e dotata di esclusivi “tunnel” laterali.

Loa: 9.60m; Bmax: 3.30m; Max power: 700 hp – www.zar-formenti.net

 

Invictus GT 320 – 9,97 m

È proposta in singola o doppia motorizzazione, la GT 320 di Invictus, terzo modello della linea. Nel suo progetto è stata rivista la distribuzione degli spazi di coperta, espandendo il pozzetto e spostando la timoneria più a prua dove, invece, lo schienale che si appoggia alla sezione prodiera della consolle crea una vera e propria chaise longue. Merito di tanto spazio a prua è la nuova forma a calice delle murate prodiere che regalano volumi superiori pur lasciando una carena dalle sezioni sottili. All’interno, l’Invictus GT 320 ha una dinette trasformabile posizionata a prua e si notano da fuori le finestrature che la illuminano, lungo la murata di sinistra. A poppa, una seconda cabina open space con letto matrimoniale sfrutta l’altezza data dall’architettura di pozzetto. Il bagno è a centro barca.

Loa: 9.97m; Bmax: 3.00m; Max power: 2×350 hp www.invictusyacht.com

 

Frauscher 1017 GT e 1017 Lido – 9,99 m

I Frauscher riescono a darci da mangiare un pezzo di “Dolce Vita”, preparato con cucina molecolare. La loro idea di daycruiser natanti al limite della categoria è declinata in due versioni, il 1017 GT e il 1017 Lido. Entrambi sfruttano le classi- che linee del marchio che coniuga volumi tondeggianti e linee rette con maestria ed eleganza. Per entrambi attente finiture e dettagli in acciaio luccicante di grande stile, come l’ancora personalizzata che si integra nella ruota di prua abbracciando la prima parte delle murate. Il Lido, definito dal cantiere, il fratello dal cuore aperto, del primo è un dayboat puro center con- solle, senza nessun tipo di interni, ma con la zona prodiera trasformabile in un salottino o in un prendisole. La versione Gt, invece è un classicissimo open, con tutta la prua pontata. Quest’ultimo sottocoperta ha una dinette trasformabile, un bagno separato e una cucina. Stilosissime le chiusure a listelli per stipetti e tambuccio.

Loa 9.99m; Bmax: 2.99m; Max power: 2×430 hp www.frauscherboats.com www.nauticafeltrinelli.it

 

Princess R 35 – 10,89 m

Il Princess R 35 è disegnato a tre mani: l’ufficio progettazione interno, Ben Ainslie Racing Technologies (BAR Technologies) e Pininfarina. Il terzo nome si è occupato dell’aspetto esterno: curatissimo e sensibilmente innovativo per uso delle forme, per alternanza di pieni e di vuoti e per dettagli. Tra i quali spiccano l’apertura sulla murata che sfoga sullo specchio/ spiaggetta di poppa o il parabrezza: che sembra prolungarsi nel paramare, sempre trasparente, mentre sono in realtà separati per accedere al passavanti. La squadra progettuale dell’ex team di Coppa America inglese, Ben Ainslie Racing, ha sviluppato il sistema di foil attivi (Princess AFS, Active Foil System): sono due appendici a T che lavorano sotto la parte posteriore della carena e che per sostenere idro-dinamicamente la parte più voluminosa dello scafo fanno stare più in acqua le sezioni prodiere, a vantaggio di stabilità, direzionabilità e prestazioni. La spinta è affidata a due entrofuoribordo Volvo e dovrebbe superare i 50 nodi di punta. Sottocoperta ci sono cucina bagno e dinette, trasforma- bile in cuccetta matrimoniale.

Loa: 10.89m; Bmax: 3.27m; Max power: 2×430 hp www.princessyachts.com www.princessitalia.it

 

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