fbpx

Ottant’anni fa nasceva Mercury Marine

tassa barca grecia
Amate le vacanze in Grecia? Attenti, la tassa barca arriva anche là!
3 Gennaio 2019
barche italia
Italia, il 70% di chi va in barca ha più di 65 anni
3 Gennaio 2019

Sharing is caring, condividilo con i tuoi amici!

Il compleanno sarebbe tra una ventina di giorni, ma con l’inizio del 2019 è ufficialmente cominciato l’ottantesimo anno di Mercury Marine, il colosso americano nella propulsione marina per le barche a motore con sede a Fon Du Lac, nel Wisconsin, USA.

Kiekhaefer, l’uomo che fondò Mercury Marine

Il fondatore del marchio, Elmer Carl Kiekhaefer nacque nel 1906 in America a Mequon, Wisconsin. La storia di Mercury Marine iniziò nel 22 gennaio 1939, quando Elmer Carl Kiekhaefer acquistò la Cedarburg Manufactoring Company, specializzata nella produzione di motori, che si trovava in banca rotta, dandole il nome di Kiekhaefer Marine. Kiekhaefer aveva bene in mente cosa Mercury sarebbe potuta diventare, mettendo nelle fondamenta l’innovazione di prodotto e la tecnologia. Tra le principali novità si ricordano il motore Mark 75, il primo motore fuoribordo a 6 cilindri da 60 CV (cavalli di potenza) del settore che in coppia fece un record di durata, con 34 giorni, 11 ore, 47 minuti e 5,4 secondi senza sosta e oltre 25.000 miglia. I motori sono stati riforniti durante la corsa, con una media di 30,3 mph (miglia all’ora).

Carl Kiekhaefer si è dimesso da Presidente di Kiekhaefer Mercury nel 1969 ed il nome è stato cambiato in Mercury Marine.

Il 2018 di Mercury

Mercury è oggi una divisione della Brunswick Corporation che dal 2008 ha investito a livello mondiale oltre un miliardo di dollari in quelli che, dalla nascita, sono i punti chiave del brand: innovazione, ricerca e sviluppo. Nel 2018 Mercury ha lanciato 19 nuovi motori fuoribordo a quattro tempi che coprono la gamma 175-300hp, V6 e V8. Sarà un anniversario importante per Mercury che verrà festeggiato durante tutta la stagione fieristica 2019 con la presentazione di ulteriori novità.

Partecipa alla discussione anche tu!

shares