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Miami Boat Show 2024: cinque barche top al debutto
È tempo di Miami Boat Show 2024 (dal 14 febbraio al 18 febbraio) in Florida. Nella città americana dove sfilano ogni giorno le barche più belle del mondo, un salone nautico non può che mostrare il meglio della cantieristica internazionale.
Miami Boat Show 2024: 5 barche da vedere
Abbiamo selezionato cinque scafi molto interessanti che debuttano in Florida nel 2024 da 8 a 30 metri.
Chris-Craft Launch 27 – 8.13 m
Era il 1874 quando un ragazzo di nome Christopher Columbus Smith costruì un barchino in legno in un capanno ad Algonac, nel Michigan. Nasceva allora un cantiere che, oggi, nel 2024 è uno dei simboli della nautica a stelle e strisce. Per festeggiare questi 150 anni Chris Craft sceglie la discrezione andando a rinnovare il 27 Launch, il modello più vecchio e classico della gamma. Una scelta di cuore fatta rispettando il retroterra del brand nonostante oggi la serie Chris Craft più in voga sia quella dei Catalina, i Center consolle con i fuoribordo. Certo, l’edizione del 150esimo è speciale con una serie di richiami alla tradizione. E qualora ve ne dimenticaste vi basterà accendere il plotter cartografico per vedere una schermata di benvenuto speciale per il 150° anniversario.
Chris-Craft Launch 27
Pursuit DC 306 – 9.73 m
Anche Pursuit ha scelto il Miami Boat Show per il suo nuovissimo Pursuit DC 306. Anche qui parliamo di uno scafo “col pedigree” perché la sua impostazione nasce dal DC 295, una delle barche più apprezzate di Pursuit. Crociera o pesca? Potete fare come volete. I posti a sedere a prua sono l’ideale per rilassarsi con il bel tempo e il grande parabrezza (con apertura centrale) vi proteggerà all’arrivo del maltempo. Il layout è stato studiato per dare la massima libertà di movimento quando si pesca senza dimenticare le pause tra una battuta e l’altra.
La fama dei Boston Whaler è internazionale e anche qui in Italia i porti sono popolati da modelli come il 345 Conquest, il fisherman sportivo ognitempo che strizza anche l’occhio alla crociera. A ognuno il suo. Ad un anno dall’uscita di produzione di questo modello, Boston annuncia il suo erede: il 365 Conquest. Questo scafo attinge molto al Conquest 405ed ha un grande parabrezza avvolgente, spazio di stivaggio in abbondanza, che si vada a pesca o a rilassarsi. A spingerlo a 45 nodi, ovviamente, i fuoribordo Mercury: nello specifico 3 Mercury Verado da 400 cavalli V10.
Boston Whaler 365 Conquest
Galeon 435 GTO – 13.65 m
La crociera, oggi, è (anche) fuoribordo e a Miami debutta un modello interessante in questo senso: il nuovo Galeon 435 GTO. Alla propulsione data da tre Mercury Verado V12 da 600 cavalli (1.800 cv totali) si aggiungono, però, anche vetrate ovunque, anche sulle murate abbattibili. Insomma, un performance cruiser moderno, dal look grintoso nonostante i volumi e con spazi per mangiare con famiglia e amici senza timore di stare stretti. Sottocoperta possono poi dormire fino a quattro persone (adulte).
Galeon 435 GTO
Azimut Magellano 30M – 30 m
Usciamo dall’ottica della barca da pesca, del piccolo cruiser o della dayboat chic. Qui parliamo di un debutto stellare di quella che è la più grande azienda al mondo nella produzione di yacht: Azimut Benetti. A questo salone lontano dalle acque di casa, il cantiere debutta con la nuova ammiraglia della fortunatissima gamma Magellano, i giramondo di classe secondo Azimut. Già nel 2020 vi avevamo annunciato di come il nuovo Magellano 30avrebbe ridefinito gli standard della crociera a lungo raggio di lusso. Disegnato dall’americano Ken Freivokh, Magellano 30M ha una prua verticale, una murata molto massiccia e camminamenti protetti. Il contatto con l’esterno, però, è garantito da oltre 70 metri quadrati di vetrate. Un giramondo si vive molto negli interni, curati dall’architetto e designer Vincenzo De Cotiis.Per le lunghe navigazioni, come di consueto, troviamo la carena Dual Mode, progettata dallo studio P.L. Ausonio Naval Architecture & Azimut R&D Department per unire il comfort del dislocamento sui trasferimenti a velocità più sostenute quando è necessario.
Azimut Magellano 30M
Miami Boat Show 2024: alcune barche italiane
Tra i cantieri italiani presenti all’evento spiccano modelli come l’Itama 62RS o il Fiart Seawalker39, negli USA in versione Bespoke con tre motori fuoribordo e verniciatura azzurra “Aston Martin Caribbean Pearl”, una bella chicca per la Florida. In America al debutto oltreoceano anche il nuovo Azimut 72.
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2 commenti su “Miami Boat Show 2024: 5 barche top al debutto (da 8 a 30 metri)”
Luciano Pastrenghi
Top, nel titolo. Come top un tempo era la vostra rivista. Era, sottolineo. Ora tutte le barche sono bellissime, tutti i motori sono ultrapotenti, gli interni sono ultracomodi. Per non parlare della sostenibilità (farlocca) di cui sono infarciti i vostri articoli! Vi seguo dal ’97, ma la qualità della rivista è calata inesorabilmente nel tempo (come tutta la nautica italiana che un tempo faceva tremare il mondo, del resto). Oggi siete solo un catalogo promozionale. Dove sono le storie di mare, le prove serie di barche, gli itinerari? Spero che la mia critica possa servirvi a migliorare e tornare ad essere Barche a Motore!
Un vostro ex affezionato,
apprezziamo molto il suo messaggio perché è davvero uno stimolo costruttivo a fare meglio. A maggior ragione se arriva da un lettore affezionato da tempo. Partiamo da questo articolo: è una news web che racconta le migliori novità di un salone e cerca di sottolineare i pregi dei nuovi modelli. I nostri test, che sono disponibili sia sul cartaceo che sul web evidenziano abbastanza chiaramente pregi e limiti degli scafi (qui il link https://barcheamotore.com/category/barche-test/).
In merito alla sua critica generale proviamo subito a “rassicurarla”. Nel prossimo numero in uscita a fine mese (inizio marzo) troverà qualcosa che speriamo sia di suo gradimento. Vogliamo farle qualche spoiler:
– A proposito di sostenibilità, invece, ci sarà un dossier giusto che inizia così – sì, un piccolo spoiler – : “Diciamolo subito, la barca veramente sostenibile non esiste. E siamo ancora lontani da poterla immaginare. Parliamo di una “vera” barca, di serie, proponibile e vendibile sul mercato. Grandi passi in avanti sono però stati fatti dal punto di vista delle propulsioni. La nostra inchiesta.
– Un articolo sulle aree marine protette in Italia (tra pro e contro)
– Un super itinerario alle Bahamas, sulla rotta dei set dei film di James Bond.
– Una storia di mare con protagonista il Baglietto Amelfis di Peter Sellers con alcune immagini “uniche”.
Sarebbe un piacere ricevere un suo riscontro, una volta che l’avrà letto (anche a in**@***********re.com).
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2 commenti su “Miami Boat Show 2024: 5 barche top al debutto (da 8 a 30 metri)”
Top, nel titolo. Come top un tempo era la vostra rivista. Era, sottolineo. Ora tutte le barche sono bellissime, tutti i motori sono ultrapotenti, gli interni sono ultracomodi. Per non parlare della sostenibilità (farlocca) di cui sono infarciti i vostri articoli! Vi seguo dal ’97, ma la qualità della rivista è calata inesorabilmente nel tempo (come tutta la nautica italiana che un tempo faceva tremare il mondo, del resto). Oggi siete solo un catalogo promozionale. Dove sono le storie di mare, le prove serie di barche, gli itinerari? Spero che la mia critica possa servirvi a migliorare e tornare ad essere Barche a Motore!
Un vostro ex affezionato,
Luciano
Caro Luciano,
apprezziamo molto il suo messaggio perché è davvero uno stimolo costruttivo a fare meglio. A maggior ragione se arriva da un lettore affezionato da tempo. Partiamo da questo articolo: è una news web che racconta le migliori novità di un salone e cerca di sottolineare i pregi dei nuovi modelli. I nostri test, che sono disponibili sia sul cartaceo che sul web evidenziano abbastanza chiaramente pregi e limiti degli scafi (qui il link https://barcheamotore.com/category/barche-test/).
In merito alla sua critica generale proviamo subito a “rassicurarla”. Nel prossimo numero in uscita a fine mese (inizio marzo) troverà qualcosa che speriamo sia di suo gradimento. Vogliamo farle qualche spoiler:
– A proposito di sostenibilità, invece, ci sarà un dossier giusto che inizia così – sì, un piccolo spoiler – : “Diciamolo subito, la barca veramente sostenibile non esiste. E siamo ancora lontani da poterla immaginare. Parliamo di una “vera” barca, di serie, proponibile e vendibile sul mercato. Grandi passi in avanti sono però stati fatti dal punto di vista delle propulsioni. La nostra inchiesta.
– Un articolo sulle aree marine protette in Italia (tra pro e contro)
– Un super itinerario alle Bahamas, sulla rotta dei set dei film di James Bond.
– Una storia di mare con protagonista il Baglietto Amelfis di Peter Sellers con alcune immagini “uniche”.
Sarebbe un piacere ricevere un suo riscontro, una volta che l’avrà letto (anche a in**@***********re.com).
Un cordiale saluto,
La redazione