Lo yacht in carbonio, kevlar e titanio. Si chiama Mirarri (16.7 m)

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Mirarri
Il Mirarri (16.7 m)

Il mondo della nautica a motore è un reame in costante evoluzione, sempre all’inseguimento di innovazione e nuove soluzioni. A cavalcare questa ricerca, dall’ UAE (Emirati Arabi Uniti) arriva un nuovo marchio: si chiama Mirarri ed è la nuova creatura di Rasheed Al Shaali. Il suo obiettivo? Lusso, performance e innovazione. E, con il primo scafo ora in costruzione, possiamo capire che direzione abbia preso il progetto. Ecco il primo Mirarri, un 55 piedi (16.7 m) costruito in carbonio, kevlar e titanio, dal look futuristico e forte di forme organiche e tecnologie all’avanguardia.

Enata Marine: Mirarri Yacht

Partendo dalle origini, dietro al progetto troviamo Timur Bozca, il designer che ha saputo dar vita alla visione di Rasheed Al Shaali. Dietro alla costruzione, invece, un cantiere versatile, impegnato nella costruzione di progetti per il settore marittimo, aerospaziale e industriale: è Enata Group, con un portfolio che copre dal Foiler (ve lo abbiamo raccontato QUI) ai droni capaci di volare a Mach 0.7… Un connubio di figure e realtà professionali di estrema avanguardia, insomma, per dare vita ad uno scafo di pari visione, futuristico e altamente tecnologico. In attesa della consegna del primo scafo (2025), ecco il primo Mirarri in anteprima. 

Mirarri
Mirarri

Mirarri – Design ed Esterni

Dritto prodiero verticale, finestrature a tagliare lo scafo e cupola in vetro a fornire protezione a tutto il cockpit e al salone in coperta. Il tutto, concluso da una plancia poppiera a raso acqua sormontata da prendisole a sbalzo. Condisce questo mix di ingredienti, un design a dir poco futuristico, dove elementi portanti e volumi si uniscono in un maniera organica lungo tutto il design, componente particolarmente evidente nella sovrastruttura principale, un tetto trasparente composto da moduli apribili progettati su una struttura in simil-nido d’ape. Ma le linee futuristiche non si limitano all’intero, e sono anzi ancor più presenti nei dettagli, nelle curve che disegnano divani e sedute, così come negli interni. Ma partiamo da principio.

Mirarri

Primo elemento che accoglie a bordo del Mirarri, la plancetta poppiera, sviluppata come una estensione dello scafo stesso, quasi monolitica, su cui un prendisole a chaise longue per tre persone si proietta verso il mare. Alle spalle di questo, più in alto, in pozzetto, un piano BBQ è integrato nella struttura, servito da tre sgabelli. Sempre qui, in pozzetto, due divanetti seguono il piano di calpestio, accompagnando i tre gradini che portano verso il salone coperto, vero fulcro della coperta. A prua, invece, accessibili tramite un passaggio nel parabrezza, due divani a murata creano uno spazio conviviale esterno.

il primo Mirarri, qui con le pannellature della cupola spalancate

Sotto alla “cupola vetrata”, come accennavamo, prende vita il salone, completamente immerso nel panorama. Qui, diverse aperture consentono la circolazione dell’aria, mentre un design minimal e futuristico arreda gli spazi. Una soluzione, questa, molto affascinante dal punto di vista estetico che, però, necessiterà di qualche escamotage per sfuggire alla calura che vi si potrebbe creare sotto quando il sole picchia forte.

Il salone del Mirarri

Interni

Se il preciso layout degli interni ancora non è noto, sappiamo, però, che proseguono sull’onda del design complessivo, arredati con elementi che, come succede in coperta, si continuano l’un l’altro in un design fluido e coeso. Accedendo dal salone, si è così immersi in una prima zona completa di area conviviale e cucina. Qui, un divano con tavolo serve per i pasti.

Un’anteprima degli arredi interni del nuovo MirarriD’altra parte, due cabine matrimoniali a tutto baglio servono l’area notte, con elementi d’arredo di design custom e soluzioni versatili, quali i letti matrimoniali trasformabili in singoli a V tramite traslazione.

Un’anteprima della cabina ospiti, con il letto matrimoniale separabile in due singoli

Mirarri – Costruzione

Per quanto riguarda la costruzione, il Mirarri è realizzato con le tecnologie più sviluppate tramite un commisto di Kevlar, fibra di Carbonio e Titanio. Una soluzione che mira a garantire il massimo della leggerezza, offrendo al contempo i più alti criteri strutturali e permettendo, in contemporanea, l’adozione di un design alternativo, come propone la cupola del salone, ispirata dai nidi degli uccelli e assolutamente autoportante e strutturale.

Mirarri – Scheda tecnica

Lunghezza Fuori Tutto (LOA) 16.7 m
Cabine 2
Cucina 1
Cantiere Enata Marine

  • Potrebbe interessarvi anche:

Quando tradizione e crociera si incontrano: arriva Apreamare Gozzo 38 Cabin (11.45 m)

 

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sei già abbonato?

Iscriviti alla nostra Newsletter

Entra nel Club del Giornale della Vela

Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Una cala dell'Isola di Ponza

Nelle acque di Ponza e Palmarola si entrerà con il ticket

Grande novità per i diportisti che sono soliti visitare con la propria imbarcazione le isole Pontine di Ponza e Palmarola. A partire da questa estate (in via sperimentale) entrerà infatti in vigore il cosiddetto “ticket di stazionamento“. Ecco tutti i

6 Classic Boat per ogni gusto e uso da 6 a 16 metri

6 Classic Boat per ogni gusto e uso da 6 a 16 metri Quello delle barche classiche è un mondo affascinante. Un mondo di stile, performance e filosofie d’altri tempi, spesso, però, sottovalutato nel momento dell’acquisto. Talvolta, giustamente, altre volte,