Motori marini, quale trasmissione scegliere. Pregi e debolezze

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Se si eccettuano i fuoribordo, tutte le altre tipologie di trasmissione della potenza generata in sala macchine hanno una parte più o meno nascosta. Ecco quali sono le quattro principali tipologie tra cui scegliere. Pregi e debolezze di ognuna. Abbiamo volutamente evitato di citare idrogetto e eliche di superficie per la limitata diffusione.

Motori marini: le quattro trasmissioni principali

Trasmissione in linea d’asse

È il tipo di trasmissione più diffusa, da molti è considerata la più affidabile, sicuramente è quella che richiede meno manutenzione. Ma anche le trasmissioni in linea d’asse hanno i loro punti deboli, come il possibile disallineamento tra asse dell’elica e gruppo motore-invertitore; o l’usura delle boccole e del premi stoppa. Da un punto di vista dell’utilizzo pratico sono meno docili per manovrare in spazi ristretti (per questo si è diffusa così tanto l’elica di prua e l’eventuale joystick anche su barche di medie dimensioni) e la collocazione del motore a bordo che, spostato più a centro barca, riduce gli spazi vivibili all’interno.

Volvo IPS

Le trasmissioni IPS di Volvo Penta sono caratterizzate dalle eliche traenti rivolte verso prua, quindi con una maggiore efficienza perché non soffrono della turbolenza del piede o dell’asse e questo consente di installare, a parità di prestazioni, potenze inferiori e risparmiare un po’ sui consumi. L’optimum si ha se si utilizzano su una carena disegnata apposta per questo tipo di trasmissione. In ogni caso, a loro va ascritto anche il merito dell’introduzione del joystick per le manovre di ormeggio, senza toccare le manette del gas, che ne ha decretato il loro successo.

Trasmisione tramite POD

La risposta degli altri costruttori all’IPS non si è fatta attendere. In particolare, Cummins Zeus, ZF Marine POD 4000 e CAT Three60 POD 650 hanno presentato tre tipologie di POD a propulsione, ovvero con le eliche che spingono. Il vantaggio principale, rispetto agli IPS, risiede soprattutto nella protezione che il POD stesso fornisce all’elica. In entrambi i casi i due POD (di destra e di sinistra) si muovono con angoli diversi per ottimizzare il raggio di virata e facilitare le manovre. Spesso possono avere anche i trim-tab integrati.

Per gli entrofuoribordo, piedi poppieri e Axius

Sempre per rispondere alla domanda di manovre facili, i classici piedi poppieri (detti anche entrofuoribordo) si sono evoluti. Ci sono joystick che li fanno lavorare in combinazione con l’elica di prua, mentre Cummins MerCruiser propone il sistema di gestione elettronica Axius, che consente di muovere i piedi poppieri indipendentemente uno dall’altro, con un notevole vantaggio durante le manovre. Tutto naturalmente con il solito joystick.

 

 

 

 

 

 

 

 

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