I natanti di 12 metri esistono: ecco com’è possibile

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Lunghezza massima di un natante
Lunghezza massima di un natante

Ultimamente abbiamo parlato spesso di carene (qui trovi tutti i nostri video). Oggi non andiamo su termini tecnici o altre peculiarità, ma su un concetto semplice, ma che spesso non è chiaro.

Facciamo chiarezza con un illustrazione “pratica” della differenza tra lunghezza fuoritutto (che comprende le appendici), lunghezza scafo e la lunghezza al galleggiamento di una barca a motore: in foto la Next 330 LX di Ranieri International.

E se i natanti fossero 15 metri?

“Come fa una barca di 12 metri ad essere natante?”

“Se è 11 metri non è un natante!”

Spesso sotto i nostri articoli, quando parliamo di natanti XL, ci sono commenti di questo tipo. In effetti la “regolamentazione” di questa categoria di barca è una particolarità tutta italiana.

Un natante, infatti, non necessita di immatricolazione. Tutto nasce dalla parola “natante” con cui viene classificata qualsiasi barca la cui lunghezza dello scafo (attenzione, non la lunghezza fuoritutto o quella al galleggiamento) vada da 0 a 10 metri. Ad esempio, nel caso della Lancia Aprea 42 di cui vi abbiamo parlato agli ultimi saloni nautici, probabilmente abbiamo scovato il “natante” più grande mai fatto che fuoritutto arriva a 12.44 metri.

 

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Cosa distingue un natante da un’imbarcazione

L’elemento cardine, appunto, è la lunghezza scafo o lunghezza di omologazione. Come si misura?

I criteri ufficiali su come effettuare questa misura li indica il Codice del Diporto che a sua volta rimanda alle norme standard Uni En Iso 8666.

Cos’è la lunghezza scafo

Qui entra in gioco la lunghezza scafo, spesso nota come (“Lenght of the hull”, abbreviata in “Lh”). Si riferisce, di fatto, alla distanza tra la parte più prodiera e quella più poppiera dell’unità.

La misura comprende tutte le parti strutturali e integrali della barca, ma esclude quelle removibili ovvero che possono essere staccate in modo non distruttivo senza compromette l’integrità dello scafo.

Ad esempio pulpiti, piattaforme di imbarco o altro. Nella pratica è la lunghezza dello scafo che comprende tutto quello che è strutturale e non si considera quello che può essere smontato.

Nel caso specifico, quindi, come fa Lancia Aprea 42, di ben 12,44 m ad essere natante? Con una soluzione davvero particolare: in questo caso, il “pezzo” non strutturale è… tutta l’estrema prua! Come si vede dalla foto, lo scafo vero e proprio finisce presso la perpendicolare di prua (la verticale passante per la linea di galleggiamento a prua).

Se avete dubbi, comunque, per identificare il “natante” si fa sempre fede quanto riporta la Dichiarazione di conformità UE della barca.

Beppe Boniventi

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