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Nuva M6 è l’ultima creatura del cantiere spagnolo Nuva Yachts. Lo abbiamo visto a Berlino, al piccolo, ma intenso, salone Boot & Fun, che tradotto dal tedesco sarebbe Barche e divertimento.
Nuva M6, fighetta e “budget friendly”
Salone cui siamo presenti anche perché in questa sede saranno premiati i vincitori del Bob Award, il premio assegnato alle Best of Boats di ogni anno e a cui Barche a Motore fornisce il giurato italiano. Ma bando alle divagazioni. Il Nuva M6, è molto simile ai nuovi walkaround fighetti, vedi Pardo, Fjord, Astondoa, Axopard, Azimut Verve e compagnia planante. Disegnato dallo studio Barcellona Yacht Design (BYD) ha linee nette, scafo che si erge dall’acqua con la falchetta ben distante dalla linea di galleggiamento, superfici piatte e con spigoli ben evidenti pur se arrotondati, prua ben disegnata. Tanto affine nelle geometrie, quanto aperto al grande pubblico (per quanto grande possa essere un pubblico nautico). Intanto costa pochissimo e ciò è già un bel modo di allargarsi il mercato potenziale. La versione Cabin, con la prua pontata e una cabina sottocoperta, con fuoribordo Mercury da 100 cavalli in offerta fiera costa meno di 27mila euro. Qualcosa ancora meno la versione Open, totalmente walkaround con solo il bagno nascosto nella consolle.
Nuva M6, design e praticità. Con qualche pecca
A bordo
Stretta e affilata di prua, il Nuva M6, spicca per le belle geometrie, dello scafo, le murate alte che ben proteggono il pozzetto e per lo spazio che regala nella parte posteriore, dove la dinette può diventare un enorme sun pad. Mentre al seduta davanti ha lo schienale che si ribalta per essere usata sia dal pilota sia durante il pranzo e diventare, se richiesto, pure il nascondiglio della cucina esterna. Peccato per il tavolino, esteticamente molto migliorabile sia per finiture sia per qualità percepita. Una scelta poco saggia del cantiere che per risparmiare qualche euro sul prezzo di vendita deprime l’aspetto generale dell’imbarcazione. Che invece di qualità sembra averne.
A toccare con mano, la costruzione suona piena e solida, tipico del cantiere che ha numeri non troppo elevati e dalle logiche ancora artigianali. In questi casi, in genere si preferisce abbondare un po’ in diametri e spessori dei materiali per garantirsi un prodotto di qualità piuttosto che ragionare come i grandi gruppi industriali che stanno attenti a rosicchiare dove è possibile i grammi di materia prima che poi, magnificati dall’economia di scala, diventano diverse migliaia di euro di risparmio per ogni modello realizzato.
Motorizzazione
La propulsione è affidata a un fuoribordo con potenza che può variare da 100 cavalli (quella consigliata per un uso classico e familiare) a 200 cavalli. Le prestazioni, logicamente, variano in funzione della cavalleria e stando a quanto dichiarato dal cantiere si passa dai 28 ai 40 nodi di velocità massima. Vista la larghezza è ovviamente carrellabile.
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3 commenti su “Nuva M6: un walkaround fighetto, ma per tutte le tasche”
Orribile! Abbiamo perso il senso del bello!
27K iva inclusa?
Dov’è visibile in italia??