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Mike Sterling, un grande fan della celebre pellicola “Lo Squalo” di Steven Spielberg, ha ricostruito una replica perfetta dell’iconica barca da caccia agli squali “Orca” del Capitano Quint, giusto in tempo per il 50° anniversario del film che si è celebrato lo scorso giugno.
Per il carpentiere navale della Florida, Mike Sterling, quello che è iniziato come un sogno d’infanzia si è trasformato in un lavoro d’amore durato un decennio. Con un tempismo perfetto, Sterling ha presentato infatti la sua “Orca”, una replica perfetta della barca protagonista della leggendaria pellicola “Lo squalo” di Steven Spielberg, per la celebrazione del 50° anniversario del film.
Sterling, oggi cinquantenne, aveva solo 7 anni quando “Lo Squalo” uscì per la prima volta nelle sale cinematografiche americane nel 1975.”Un giorno salirò su quella barca”, ricorda di essersi detto all’uscita da quella proiezione che lo aveva riempito di emozioni. Ora ha mantenuto quella promessa e la sua creazione sta facendo emozionare tutti gli appassionati di cinema.
Photo credits: Jaws film locandina.
Un progetto ambizioso, alimentato dalla passione
Il progetto è iniziato nove anni fa, quando Sterling ha acquistato una vecchia barca nel Maine (Usa) con l’intenzione di trasformarla nella iconica “Orca”, la barca capitanata dal ruvido cacciatore di squali Quint. Ma quello che era iniziato come un modesto progetto di restauro si è rapidamente trasformato in un’esperienza appassionante e in un affare di famiglia. “Era il progetto padre-figlio per eccellenza quando ho iniziato – ha detto Sterling – Mio figlio Jack all’epoca mi arrivava appena alle ginocchia. Ora mi guarda negli occhi”.
Ma non è stato un viaggio facile per i due. Quando Jack era ormai dodicenne, dopo alcuni anni di lenti progressi, Sterling si arrese alla complessità del lavoro e decise di mettere in vendita la barca incompiuta su un sito di appassionati chiamato “Jaws 50th”. Sperava che qualcuno potesse riprendere da dove si era fermato e portarla a termine. Nel giro di pochi minuti fu contattato dall’appassionato Michael Fulcher che lo mise subito in contatto con Marty Milner, un artigiano che aveva lavorato al modello di “Orca” originale utilizzata nel film.
A quel punto però Mike e Marty hanno deciso di proseguire il lavoro insieme e si sono affrettati a completarlo in tempo per il 50° anniversario della pellicola e la celebrazione programmata dal 20 al 22 giugno 2025 a Martha’s Vineyard, isola del Massachusetts, che si trova proprio sotto Cape Cod e che è la location originale delle riprese del film, anche se nella pellicola in realtà assume le sembianze della città immaginaria di “Amity”.
Photo credits: IG @jaws50th.
Cosa ne è stato della barca originale del film
Ma cosa ne stato è della “Orca” originale? O, per meglio dire, delle due barche utilizzate nel film di Spielberg? Il primo modello di “Orca” effettivamente navigante dopo le riprese venne acquistata dallo scenografo Joe Alves nella vicina Marblehead, in Massachusetts. La barca era utilizzata come peschereccio per aragoste e portava il nome di “Warlock” prima di essere ribattezzata “Orca” e dotata di un albero e un pulpito dagli scenografi del film. Venne anche ridipinta in colore bordeaux e nero e dotata di finestre molto grandi per renderla più identificabile come una minacciosa “macchina da caccia” agli squali.
La seconda barca, nota come “Orca II”, era una replica in fibra di vetro del modello “Orca I”. Venne realizzata rigorosamente come elemento scenico affondabile, che veniva posizionato ogni volta che “Bruce”, il nome dato dalla troupe allo squalo meccanico, attaccava la barca. Aveva un complicato sistema di cilindri idraulici che permetteva di inclinare e “affondare” la barca a comando, e la poppa era realizzata con legname speciale progettato per rompersi durante il famoso attacco a Quint.
Photo credits: Jaws film.
Dall’esposizione negli Studios al macero
Secondo la leggenda, la “Orca II” affondò più di una volta durante la produzione del film e dovette essere recuperata dal fondale. In uno dei più grandi misteri dell’industria cinematografica, la “Orca I” fu venduta, dopo la conclusione delle riprese, a un tecnico degli effetti speciali di Los Angeles che voleva usarla per la pesca al pesce spada. Un anno dopo, tuttavia, quando il film divenne un successo al botteghino superando i 100 milioni di dollari, la Universal si affrettò a riacquistare l’imbarcazione pagandola presumibilmente 10 volte il prezzo di vendita.
In una degna conclusione “Orca I” finì quindi a fare da sfondo all’attrazione “Amity Island” agli Universal Studios. Ma, per un altro curioso colpo di scena, venne tagliata e distrutta senza troppe cerimonie e soprattutto senza preavviso quando divenne troppo fatiscente per essere utilizzata nel parco a tema.
Non essendo rimasta più un modello di “Orca” a perpetuare l’eredità della pellicola “Lo squalo”, Sterling sapeva di dover ricreare l’iconica barca. Anche con l’aiuto dei suoi nuovi amici, Sterling e Jack si sono dovuti affrettare per rispettare la scadenza e portare la barca alla celebrazione dell’anniversario. La nuova “Orca” alla quale è dedicato anche un sito ufficiale, è stata la vera sorpresa della festa e ha scatenato applausi da parte di fan e costruttori di barche.
Sterling crede che “Lo squalo” sia un film senza tempo a cui le famiglie possono rivolgersi per qualsiasi occasione, Natale incluso. E ora i fan più accaniti hanno di nuovo a disposizione la barca giusta per celebrare questa leggendaria pellicola.
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